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Le Rubriche di ATNews - Il Tri-angolo di Mengozzi

Il Tri-angolo di Mengozzi: La curiosa vicenda di Jean-Baptiste Lully

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Terzo appuntamento del 2021 con la rubrica mensile che arricchisce le proposte per i lettori di Atnews.it.

La curiosa vicenda di Jean-Baptiste Lully

La vicenda del compositore Jean-Baptiste Lully rappresenta uno dei più curiosi casi di infortunio sul lavoro. L’episodio, divenuto famoso, risale al 1687, ovvero due secoli prima che si affermasse la figura del direttore d’orchestra modernamente inteso. A quell’epoca la conduzione del gruppo musicale spettava solitamente al primo; poteva tuttavia capitare che un precursore dell’attuale direttore d’orchestra utilizzasse un bastone per scandire il tempo, percuotendo il pavimento. Un metodo poco aggraziato anche se, in un certo senso, efficace. Ma durante le prove del suo “Te Deum” qualcosa andò storto per Lully, poiché anzichè il pavimento centrò in pieno un dito del proprio piede, conficcandovi la punta del bastone e procurandosi una ferita che degenerò sino al punto da evolvere in una gangrena molto pericolosa. Furono consultati i più importanti medici dell’epoca, che prospettarono l’amputazione dell’intera gamba come unica soluzione possibile per salvare la vita del musicista. Proposta bocciata da Lully, che morì due mesi dopo.
Se Lully fosse vissuto ai giorni nostri le cose sarebbero andate diversamente: non solo la medicina gli avrebbe risparmiato atroci sofferenze, guarendolo completamente e permettendogli di conservare l’intero arto, ma probabilmente avrebbe persino goduto di un assegno per l’infortunio. I tempi sono cambiati e non necessariamente la modernità è sinonimo di regresso come molti tendono a sostenere: ricordiamocelo quando ci lamentiamo del presente invocando i bei tempi passati.

Fabio Mengozzi

“Il Tri-angolo di Mengozzi” prende spunto da un intervento sul nostro quotidiano del musicista astigiano di fama internazionale Fabio Mengozzi, compositore, pianista, direttore d’orchestra e docente di musica, in seguito ai fatti di Corinaldo (clicca QUI).

L’obiettivo della rubrica è quello, sempre nel massimo rispetto delle scelte musicali di tutti, di fornire con nozioni semplici un punto di vista alternativo da quello che offrono ogni giorno i media, di educare ed indirizzare i giovani alla musica profonda, spirituale, in modo da ampliare le possibilità di scelta nell’ascolto della musica.

 

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