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Palio di Cocconato: prima esperienza da Capitano per Giorgio Apostolo

Inizia oggi il nostro percorso di avvicinamento al Palio degli asini di Cocconato, la tradizionale manifestazione storica che si correrà domenica nella suggestiva cornice di piazza Giordano e piazza Cavour, nel centro storico del paese. Quest’anno il Palio compie un traguardo importante: si festeggia infatti la cinquantesima edizione dalla nascita, datata 1970. Abbiamo parlato di questo importante anniversario con il neo capitano del Palio, Giorgio Apostolo.

Capitano, un palio speciale sotto molti punti di vista.
Sì, quello di quest’anno sarò un Palio davvero importante e come Capitano cercherò di onorarlo nel migliore dei modi. Per la prima volta, sia io che il sindaco e il segretario dell’Associazione dei borghi del Palio accompagneremo la sfilata a cavallo, e dopo la richiesta della licenza di correre il Palio effettuerò un giro dell’anello di gara al galoppo, in modo da annunciare a tutti gli spettatori l’imminente inizio della gara.

Qual è il ruolo del Capitano del Palio?
Il Capitano del Palio è il garante dei rapporti tra i borghi durante tutto l’anno e un arbitro in grado di risolvere le eventuali controversie che possono presentarsi. inoltre durante il giorno del Palio è il giudice unico della validità di una mossa: è ovviamente molto difficile mettere in fila quattro asini e non sono poche le malizie da parte dei corridori, soprattutto quelli che praticano il Palio già da diversi anni. Il mio ruolo è quello di garantire una partenza che possa essere equa per tutti. Cercherò di farlo grazie alla mia esperienza di corridore per il borgo Brina, che mi servirà a capire meglio le dinamiche della mossa e prendere le decisioni migliori.

Che Palio si augura domenica?
Ovviamente il Palio più bello di sempre, soprattutto per festeggiare il cinquantesimo anniversario di questa splendida corsa. Spero che sia un Palio leale, corretto e che al di là delle furbizie dei vari borghi, possa vincere l’asino più veloce.