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Palio di Cocconato, Colline Magre da epiteto denigratorio a simbolo di appartenenza

A dispetto del suo nome, il borgo colline magre è uno dei più vittoriosi del Palio di Cocconato. Ne parliamo con la rettrice Carlotta Serra.

Come descriverebbe il suo borgo?
Il borgo Colline Magre è un borgo rurale, che di estende alla periferia del paese, comprendenti le colline di Montecapra, Cocconito e Maroero.
I suoi colori sono il giallo e il verde: abbiamo vinto le prime due edizioni del Palio di Cocconato e siamo uno dei borghi più vittoriosi.
Il vessillo riporta le colline che simboleggiano le tre zone che ne fanno parte.

C’è una curiosità o un aneddoto che ricorda del suo borgo?
La peculiarità del nostro nome, sicuramente. Deriva da un aneddoto durante la prima riunione organizzativa del Palio all’inizio degli anni ’70. Per l’occasione un cocconatese utilizzò questa espressione durante la riunione per la formazione dei borghi del palio per definire in modo denigratorio la zona di provenienza di uno dei suoi esponenti: “Cosa volete voi che avete solo delle colline magre?” Ora per noi questo epiteto è diventato un simbolo di appartenenza.

Come vi presenterete in piazza domenica?
Punteremo molto sulla sfilata: metteremo in scena il dualismo del concetto del bosco, da una parte come fonte di cibo e dall’altra come ambiente misterioso in cui dimenticare le traversie delle guerre, ritrovare la pace e la tranquillità, avvicinandosi al soprannaturale. Per quanto riguarda la corsa, ovviamente, cercheremo di onorare al meglio il nome del nostro borgo tra i più blasonati del Palio.

Il borgo Colline Magre presenta in sfilata “Il bosco medievale: la generosità e i misteri della Natura” I suoi corridori sono Diego Sarboraria, Alex Aversano, Silvio Turletti, Luca Fogliati, Fabrizio Salvadego, Fulvio Musso e Filippo Nicola.

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