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Lettere al direttore

Asti, ancora polemica sull’Arazzeria Scassa: “Le mancate risposte di Rasero e Sacco non fanno bene alla città”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di diversi consiglieri di minoranza.


Le mancate risposte del Comune e della Fondazione CRAT ci costringono purtroppo alla replica.
Come consiglieri di minoranza avevamo posto alcuni interrogativi relativamente alla mostra degli arazzi in programma a settembre. Alle nostre domande non è stata data alcuna risposta.
Il sindaco ha preferito restare in silenzio e il Presidente della Fondazione ha scelto di parlare d’altro.
Questo ci preoccupa e conferma ciò che temevamo, cioè che il Comune abbia appaltato la politica culturale astigiana alla Fondazione CRAT e al suo Presidente.
Cosa ha da dire l’assessore alla Cultura al riguardo?

Abbiamo parlato, nel nostro comunicato, di approssimazione, contraddizioni e anche un po’ di incompetenza: le dichiarazioni del Presidente Sacco ne sono la prova.

Relativamente alla politica museale, poi, il Presidente Sacco, rivolgendosi direttamente ai cittadini, vanta di aver portato ad Asti migliaia di visitatori per le mostre allestite a Palazzo Mazzetti.
Certamente le mostre di Chagall e Monet sono state un successo di pubblico! Sanno anche, i cittadini, che sono costate più di un milione di euro?
E le ricadute positive per la comunità astigiana, di cui ci si vanta, sono dimostrabili?
Escludiamo dai costi le mostre di De Benedetti e di Senna che alla Fondazione Musei non sono costate (in quanto curate dai proponenti).
Restano le mostre sugli impressionisti: 46908 visitatori per Chagall e 34518 per Monet ( il totale fa 81426).
Sugli altri musei astigiani (7) non ci sono dati ufficiali, a parte quello (negativo) del Museo del Risorgimento che è stato chiuso nell’agosto 2018 e resta tale ancora adesso, a due anni di distanza (benché nel periodo di apertura contasse circa 3000 presenze l’anno).
N.B. I dati sono forniti dall’osservatorio regionale sulla politica museale.

Spiace constatare che le dichiarazioni del Presidente Sacco confermino ciò che denunciamo da tempo: una visione di politica culturale e museale legata ad “eventi” e non diffusa, con scarse o nulle ricadute sulla crescita culturale (vera) della città. In ogni caso, anche su questo argomento, noi continueremo a fare domande e a chiedere risposte, auspicando un diverso atteggiamento da parte dei nostri amministratori perché le mancate risposte non fanno bene alla città.

I consiglieri: Angela Quaglia, Mario Malandrone, Michele Anselmo, Mauro Bosia, Massimo Cerruti, Davide Giargia, Giorgio Spata, Martina Veneto