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Nuova strada adiacente alla Chiesa Evangelica, la risposta del Comune di Asti

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Comune di Asti alla lettera del pastore evangelico Vincenzo Martucci  pubblicata su Atnews ieri, mercoledì 7 aprile (vedi correlato).


Avendo appreso a mezzo stampa dell’articolo intitolato “La realizzazione della nuova strada ha reso inutilizzabile il passo carraio e pedonale della Chiesa Evangelica di via Monti” si precisa quanto di seguito riportato.

Con concessione edilizia n. 162 del 03/10/1991, concessione in sanatoria n. 214 del 20/11/1996 per opere eseguite in difformità alla concessione 162/91 e concessione edilizia n. 215 del 20/11/1996 di completamento dell’edificio la Chiesa Evangelica di via Monti è stata edificata ed è stato realizzato un accesso carraio e pedonale verso il fondo privato limitrofo senza che sullo stesso gravasse una servitù di passaggio.
Tale fondo limitrofo era ricompreso nell’area di PRGC B7.2 assoggettata a PIANO PARTICOLAREGGIATO DENOMINATO BALTIMORA S.R.L. IN CORSO CASALE.

Con DELIBERAZIONE GIUNTA COM.LE N. 482 in data 27/09/2016 ad OGGETTO: “PROPOSTA DI PIANO PARTICOLAREGGIATO DENOMINATO BALTIMORA S.R.L. IN AREA B7.2 IN CORSO CASALE, IN ATTUAZIONE DEL P.R.G.C. VIGENTE. AVVIO DEL PROCEDIMENTO ED APPROVAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA” venne avviato l’iter per la progettazione del piano di recupero del quale fa parte il fondo privato confinante con la Chiesa Evangelica.
Con DELIBERAZIONE GIUNTA COM.LE N. 158 in data 02/04/2019 ad OGGETTO: “ADOZIONE PIANO PARTICOLAREGGIATO DENOMINATO BALTIMORA IN AREA DI TRASFORMAZIONE T2 IN CORSO CASALE. OPERATORE: BALTIMORA SRL” venne adottato il relativo piano particolareggiato.
Con Deliberazione n. 370 del 06/08/2019 la Giunta comunale ha approvato il Piano Particolareggiato sopra citato senza che fossero presentate osservazioni relativamente all’accesso diretto alla nuova viabilità comunale da parte della Chiesa Evangelica.

L’iter di approvazione dello strumento urbanistico, di natura pubblica, è stato correttamente portato avanti dalla pubblica amministrazione e la Chiesa Evangelica non ha presentato alcuna osservazione allo stesso nei tempi e modi consentiti dall’ordinamento vigente.
L’accesso carraio e pedonale di cui si parla venne realizzato dalla Chiesa Evangelica senza che la stessa avesse titolo alcuno ad accedere al fondo privato confinante.

Pertanto risulta palesemente evidente che la nuova viabilità non ha in alcun modo reso inutilizzabile il passo carraio e pedonale della Chiesa Evangelica, in quanto lo stesso dava su di un fondo privato sul quale non ha mai gravato una servitù di passaggio verso la Chiesa Evangelica, né tale accesso diretto è mai stato previsto nella documentazione tecnica del piano particolareggiato adottato, pubblicato ed approvato dalla amministrazione comunale.

A fronte della segnalazione della richiesta di attivazione di tale accesso da parte della Chiesa Evangelica a fine anno 2020, l’amministrazione comunale, che ben conosce la rilevanza sociale dell’azione della quale la stessa è stata portatrice sin dal suo insediamento, si è immediatamente attivata per trovare una soluzione fattibile al problema e nel corso di una riunione e due sopralluoghi, immediatamente eseguiti dopo la segnalazione, ha individuato una soluzione tecnicamente fattibile, senza alcun onere per la Chiesa Evangelica, e l’ha proposta alla Chiesa stessa. Sostanzialmente è stata modificata la livelletta del tratto di strada interessato in modo da consentire la ricollocazione degli accessi esistenti pochi metri più avanti lungo la strada, con la modifica della recinzione, il tutto a cura e spese del proponente del piano particolareggiato, resosi disponibile, come è infatti avvenuto per la ricollocazione dei vicini orti sociali. E ciò, tengo a precisare, come atto di liberalità, non essendovi alcun obbligo di qualsiasi natura.

Il Comune di Asti risponde sulla problematica della nuova strada adiacente alla Chiesa Evangelica

Purtroppo la Chiesa Evangelica si è ripetutamente rifiutata di accettare tale soluzione, pretendendo che la quota della strada si adattasse a quella del proprio cortile, con la realizzazione di pendenze non conformi per la tipologia di viabilità che ingegnerebbero pericolo per i conducenti.
Si rammenta, peraltro, che la viabilità inizialmente prevista dal PRGC prevedeva una curva più morbida lungo il confine della Chiesa Evangelica, la cui realizzazione avrebbe previsto l’acquisizione, anche tramite esproprio per pubblica utilità, di parte del cortile prospiciente l’ingresso principale della Chiesa Evangelica, ma tale disegno venne modificato proprio per salvaguardare il lotto della Chiesa Evangelica.

Il Sindaco Maurizio Rasero dichiara: “Non comprendo le accuse di discriminazione religiosa nei confronti di questa Amministrazione, che ha sempre perseguito, nei fatti, una concreta politica volta all’integrazione religiosa fondata sul rispetto di tutti gli interlocutori presenti sul territorio. In più occasioni ho partecipato alle funzioni delle confessioni religiose accompagnato anche da componenti della giunta. Mi rendo comunque disponibile ad un ulteriore incontro”.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Stefania Morra ha aggiunto: “Pur rammaricata, a nome dell’Amministrazione rinnovo alla Chiesa Evangelica la richiesta di accettare la modifica proposta, in modo da realizzare l’accesso pedonale e carraio che ancora per qualche settimana potrà essere tranquillamente portato a termine”.

Il Comune di Asti risponde sulla problematica della nuova strada adiacente alla Chiesa Evangelica

Si precisa infine che l’ingresso utilizzato ormai da vent’anni per accedere alla chiesa non è quello oggetto del “discusso” intervento, ma sussiste su via Monti e non ha quindi subito cambiamenti con la realizzazione della nuova strada.

Nelle foto: l’ingresso alla chiesa Evangelica e alcuni momenti della partecipazione di Sindaco ed Assessori ad una funzione religiosa