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Nasce a Villafranca d’Asti il “luogo del ricordo” per la dispersione delle ceneri

Realizzato dal Comune, con il contributo di due privati, entrerà in funzione in primavera

Una pianta di rose abbellirà l’area di dispersione delle ceneri realizzata al cimitero comunale di Villafranca. “Sarà uno degli ultimi dettagli dei lavori, per gran parte già conclusi, in attesa che il ‘luogo del ricordo’ entri in funzione la prossima primavera” annuncia il sindaco Anna Macchia.

C’è soddisfazione in Municipio: “Siamo riusciti a realizzare un’opera – ricorda il primo cittadino – prevista da alcuni anni nell’ambito del progetto di ampliamento del cimitero. In questo modo sarà possibile vedere attuato il desiderio delle persone che scelgono la cremazione e la dispersione delle ceneri: un’istanza già espressa anche da nostri concittadini”.
I lavori sono stati attuati dal Comune nel rispetto della legge che consente lo spargimento “nel rispetto della volontà del defunto e unicamente in aree appositamente destinate”.

Molti i visitatori che nelle settimane scorse, nel giorno della commemorazione dei defunti, hanno potuto osservare l’opera: una piccola area pavimentata, con seduta angolare per i visitatori, al centro della quale è collocata una conca con fontanella attraverso cui saranno disperse le ceneri.
Ancora di recente il sindaco Macchia ha compiuto un sopralluogo con il geometra Mauro Pittarelli, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune e progettista del “luogo del ricordo”, per mettere a punto gli ultimi interventi: già posizionata anche la lastra di pietra su cui potranno essere apposte le targhette con i nomi dei defunti.

“Molto significativo è il fatto – sottolinea il sindaco – che quest’area è stata realizzata dall’Amministrazione Comunale, oltre che con fondi propri, con il contributo dei coniugi Enrica Campia e Maurizio Andreetta che hanno donato le pietre di rivestimento. Un atto di sensibilità, che abbiamo molto apprezzato, non solo verso il Comune ma nei confronti dell’intera comunità villafranchese”.

Nella foto: il sopralluogo sul “luogo del ricordo” del sindaco Macchia e del geometra Pittarelli