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Concerto per i restauri della chiesa parrocchiale di Villafranca d’Asti

Il Circolo Legambiente Valtriversa e la Parrocchia di Villafranca d’Asti organizzano un concerto per i restauri della chiesa parrocchiale.

L’appuntamento è per venerdì 13 aprile alle 21 presso la Collegiata di Sant’Elena in Villafranca, piazza G. Goria 1.

Per la serata ospiteremo l’esibizione del coro “La Montagna – Città di Orbassano” diretto dal Maestro Alessandra Segato, con molti pezzi famosi tra cui Jerusalem di C.H.H. Parry, Hallelujah di L. Cohen, Senza Luce dei Procol Harum, How deep is your love dei Bee Gees, Moon river di H.Mancini, C’era una volta il west di E.Morricone, Ave Verum Corpus di W.A.Mozart, e tanti altri.
Alla tastiera: Guido Risatti e Claudio Paulan, alle percussioni Guido Risatti. Ogni canto sarà introdotto da una breve presentazione.

Il ricavato della serata verrà interamente devoluto per i lavori di restauro della chiesa.

COLLEGIATA DI SANT’ELENA  
La Collegiata di Sant’Elena, realizzata in forme barocche tra il 1646 ed il 1652 su disegni del conte Amedeo di Castellamonte, architetto ducale dei Savoia, utilizzando le donazioni del vescovo Giovanni Goria, nativo di Villafranca.

Contiene opere del pittore Felice Santelli (dipinto Roma del 1651), dello stuccatore luganese Luca Corbellini, già attivo in molti importanti palazzi sabaudi (1664, stucchi interni), del capomastro luganese Carlo Luigi Vanelli (1665, sepolcri), dello stuccatore Giacomo Solari (facciata su disegno di Amedeo di Castellamonte, 1679). La facciata stessa è un importante opera d’arte, dominata da due coppie di colonne giganti di ordine composito, che reggono la trabeazione e il timpano spezzato. La parte superiore è caratterizzata dalla finestra centrale e dalle volute a ricciolo che raccordano le altezze diverse tra l’aula principale e le cappelle laterali. La trabeazione e il grande timpano triangolare che si spezza al centro appaiono quali elementi di raccordo tra i due piani del prospetto.

Pregevoli opere adornano l’interno. L’altare maggiore è in marmo policromo e sui timpani “interotti” delle sue porte compaiono i busti, in marmo bianco, raffiguranti Sant’Eusebio e Sant’Elena. In alto, sul Coro, campeggia la tela voluta dal fondatore raffigurante la Madonna d’Oropa ai cui lati sono le figure di S. Elena e di S. Eusebio e, inginocchiato in preghiera, mons. Goria. Nei quattro altari laterali, recentemente restaurati, si possono osservare: al primo altare a destra una “Crocifissione” lignea del XVII secolo, con S. Giovanni e la Madonna, di grande intensità drammatica; al secondo altare la tela raffigurante S. Carlo Borromeo in atto di venerare la Sindone; al primo altare a sinistra la tela che raffigura San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate, opera attribuita al celebre pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo o alla sua scuola; al secondo altare la tela dell’Assunta.

Lateralmente è collocato il pregevole battistero ligneo di epoca barocca, con piedistallo in marmo. Nella sacrestia è conservato il pulpito originario della chiesa, che riporta le insegne della famiglia Goria.