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La Cop26, un incontro per salvare il pianeta. Ma cosa possiamo fare noi concretamente?

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Giovani e ambiente: la parola ai ragazzi della 2A della Scuola Media Parini dell’IC3 Asti per ATnewskids.it


Ormai c’è un argomento che riguarda tutti i paesi del mondo: il cambiamento climatico. Tutti ne parliamo: la situazione sta peggiorando in tutto il mondo e in alcuni paesi è molto più grave.
Il mutamento delle temperature rischia di stravolgere per sempre il nostro pianeta. È Importantissimo intervenire sui cambiamenti climatici perché sono quelli che ci possono trasformare la vita in peggio per colpa di inondazioni, tempeste, uragani, innalzamento delle temperature. Basta che guardiamo cosa è successo vicino a noi, in Sicilia ad esempio: case inondate, raccolti distrutti… e questa estate con 50 gradi al sole!

GHIACCIAI
Con il rialzo delle temperature i ghiacci disciolti finiscono negli oceani, così il livello dei mari si alza minacciando le zone costiere più esposte, sempre più a rischio di inondazioni.
URAGANI
A causa dell’aumento delle temperature, uragani e tempeste diventano più violenti causando enormi catastrofi.
CARESTIE
Molte carestie significano non solo cibo insufficiente o non abbastanza nutriente per sfamare una popolazione mondiale in crescita, ma anche malattie, instabilità politica, guerre, fenomeni migratori di massa.
EFFETTO SERRA
L’effetto serra è il fenomeno per cui l’atmosfera terrestre intrappola parte delle radiazioni solari che aumentano o diminuiscono la temperatura del pianeta. Senza l’energia termica la Terra sarebbe circa 30 °C più fredda e sarebbe inospitale per molte specie, tra cui quella umana.
LA DEFORESTAZIONE
Le foreste, i nostri “polmoni verdi”, assorbono CO2 e rilasciano ossigeno da respirare. Tra emissioni prodotte e alberi recisi, la concentrazione di anidride carbonica nell’aria a oggi è superiore a qualunque livello abbia mai toccato negli ultimi 800 mila anni. Per effetto di tutto questo, negli ultimi 100 anni, le temperature medie sulla Terra sono salite e questo è sufficiente ad accelerare la fusione dei ghiacciai montani e delle calotte di ghiaccio che ricoprono l’Antartide e la Groenlandia.
Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti: lo scioglimento dei ghiacciai, lo smog, l’inquinamento…
Anche in Italia la situazione climatica è molto peggiorata: in questi giorni abbiamo assistito a tornadi (per esempio il Medicane), alluvioni varie e sbalzi di temperature.
Tutti noi stiamo cercando di risolvere il problema, ma non siamo sicuri di riuscirci …
Siamo stati noi a rovinare il pianeta Terra e adesso dobbiamo tenerci tutto questo?
Anche i “grandi” del mondo ne parlano e cercano soluzioni.

Quest’anno si è tenuto il 26esimo vertice annuale della COP 26, cioè la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che appunto quest’anno ha preso il nome di COP26.
Da quasi tre decenni l’ONU riunisce quasi tutti i Paesi della Terra per i vertici globali sul clima – chiamati COP – ovvero” Conferenza delle Parti”.
Quest’anno la conferenza è stata presieduta dal Regno Unito e si è tenuta a Glasgow (Scozia) dal 31 ottobre al 12 novembre scorso.
Hanno partecipato 197 paesi, con diversi leader politici, tra i quali il presidente degli Stati Uniti d’America Biden, Papa Francesco, il primo Ministro Canadese Justin Trudeau, il Presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson e la regina Elisabetta II.
Presidenti di paesi come Russia, Cina e Brasile hanno deciso invece di non partecipare alla COP26, nonostante i loro governi svolgano un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici.

La COP 26 è collegata all’Accordo Di Parigi firmato dagli Stati nel 2018 che prevedeva di abbassare il rialzo della temperatura media mondiale dai 2° a 1,5° C .
L’accordo, appunto, stabiliva che tutte le nazioni partecipanti alla COP si impegnassero al massimo per abbassare la temperatura del pianeta.
Rispetto all’accordo le previsioni elaborate negli ultimi mesi dai climatologi non sono molto ottimistiche: entro la fine del secolo, se non si prendono provvedimenti, la temperatura salirà da 1,7° a 3,2°C. Secondo alcuni studi del servizio meteorologico del Regno Unito le temperature di calore record della terra potranno essere raggiunte entro il 2024.
Ma cosa si è deciso alla fine in due settimane di conferenza?
I Paesi si sono impegnati a mantenere il rialzo della temperatura sotto a 1,5° C.
Il documento ha anche siglato l’obiettivo della decarbonizzazione, cioè il taglio del 45% di emissioni di anidride carbonica e invita i Paesi a tagliare drasticamente i gas serra (metano e protossido idi azoto). Infine, il documento sollecita le nazioni a sbrigarsi per utilizzare fonti energetiche rinnovabili.

Ma cosa possiamo fare noi concretamente? Ciascuno di noi può impegnarsi con piccoli gesti.
Ecco 10 consigli per salvaguardare l’ambiente.
1) riutilizza ciò che hai e usa carta e plastica riciclata
2) evita di usare imballaggi usa e getta
3) prenditi cura del tuo giardino del verde che hai intorno
4) rispetta l’ambiente (non buttare sporcizia e oggetti vari in acqua e per terra)
5) quando abbattono un albero piantane due
6) riduci il consumo di energia e non sprecare l’acqua
7) usa fonti di energia rinnovabili (eolica, solare…)
8) mangia meno carne e consuma più vegetali
9) mangia cibo di provenienza italiana o da agricoltori sostenibile
10) utilizza di meno le automobili, cammina di più e utilizza la bici per spostarti

Sara Baraldi – Giulia Chiarenza – Bader Kassi – Pedro Moscato– Leila El Jaouhary– Miranda Picillo – Sabrina Radouane – Gabriel Santospirito


Image by StockSnap from Pixabay

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