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In un video le “interviste impossibili” degli studenti del Giobert di Asti alle Madri Costituenti

Parlare di Costituzione attraverso le parole delle donne che hanno concorso alla sua genesi: è ciò che hanno realizzato le classi quinte dell’Istituto Giobert di Asti nell’ambito della mostra itinerante “Le Madri Costituenti”, progetto del Soroptimist curato dalla Toponomastica Femminile, e delle attività di Educazione Civica.

Attraverso cinque “interviste impossibili” ad altrettante Madri Costituenti, scelte tra le ventuno che vennero elette il 2 giugno 1946 per entrare a far parte dell’Assemblea Costituente, gli studenti del Giobert hanno fatto emergere il fondamentale apporto delle donne nella stesura e nell’approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana. Un lungo lavoro di ricerca e documentazione che ha condotto gli studenti a “dialogare” con Angelina Merlin, Teresa Noce, Nilde Jotti, Bianca Bianchi e Nadia Gallico Spano, dando letteralmente loro voce nel video documento “Interviste impossibili”, disponibile su YouTube, realizzato da Video Servizi.

“Quando la mostra itinerante dedicata alle Madri Costituenti è arrivata nella nostra scuola – ha spiegato la dirigente dell’Istituto Giobert Patrizia Ferrero – è nata in alcuni docenti l’idea di creare con gli studenti delle interviste impossibili, immaginando, con la mentalità, la cultura e le conoscenze di oggi, di poter dialogare con le donne che hanno concorso alla nascita della nostra Costituzione. Da questa struttura è scaturito un lavoro interessante, capace di far incontrare interesse personale e fatto storico”.

L’importante lavoro di ricerca alla base delle interviste è stato evidenziato dalla coordinatrice del progetto, Loredana Tuzii, che ha inoltre sottolineato come questi importanti aspetti della storia contemporanea siano sovente assenti nei testi scolastici. Il lavoro che ha condotto alla realizzazione del video è stato molto apprezzato dal presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco, che ha posto l’accento sul ruolo che le donne hanno avuto e hanno nella vita politica e sulle difficoltà legate alla loro partecipazione. “Il video che oggi viene presentato mostra quanto interesse ci sia da parte di scuole e studenti su questi argomenti – ha invece dichiarato la referente di Toponomastica femminile del Piemonte e Valle d’Aosta, Giovanna Gado – e come la conoscenza della Costituzione sia importante nell’ottica della formazione di una cultura istituzionale, una cultura che abbia al centro i principi di uguaglianza, senza distinzione alcuna”.

“L’Anpi è grata e d’accordo con questo tipo di iniziative” ha, infine, affermato Paolo Monticone, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani di Asti, sottolineando come la valorizzazione, la conoscenza e la diffusione degli articoli fondamentali della nostra Costituzione sia uno dei compiti dell’Anpi. “La nostra Carta – ha concluso – , costruita in due anni da una classe politica che usciva da ventiquattro anni di fascimo, è uno straordinario documento, uno strumento che, se fossimo capaci di attuare in tutti i suoi aspetti, ci permetterebbe davvero di essere un paese all’avanguardia nel mondo”.

Il video – in cui si sono alternati tredici studenti dell’ultimo anno, in veste di intervistatore o di Madre Costituente, (Beatrice Chiusano, Isabella Berruti, Gaia Schillaci, Chiara Biamino, Nicolò Di Marco, Giorgia Lepuri, Beatrice Corrado, Alessia Palunbo, Annalisa Maggiora, Giacomo Bosio, Alessandro Cavagna, Alessia Fierato, Sara Zaninoni) ha visto l’apprezzamento anche del sindaco di Asti Maurizio Rasero, dell’assessora alle Pari Opportunità Elisa Pietragalla e di Bianca Terzuolo, presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità.