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Negli scatti degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Costigliole le bellezze del territorio Unesco

Il progetto europeo EU.RE.K.A del CPIA 1 di Asti ha preso in esame i progetti PON dell’Istituto Comprensivo di Costigliole

Il progetto europeo EU.RE.K.A del CPIA 1 di Asti, che illustra e diffonde il ruolo della politica di coesione fra gli Stati, mostrandone l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini che abitano il territorio locale con la finalità, però, di rivolgersi ad un pubblico nazionale ed internazionale, ha preso in esame i PON dell’Istituto Comprensivo di Costigliole.

Il gruppo di ricerca del CPIA, Istituto di Istruzione Statale degli Adulti, ha spostato il proprio focus di osservazione su un progetto, che è nel cuore del territorio UNESCO già dal titolo del progetto si percepiscono gli obiettivi molto ambiziosi e coerenti: ARTE, CULTURA E PAESAGGIO NEL CUORE UNESCO- Diventa protagonista nella tutela e valorizzazione del patrimonio locale. Ad essere protagonisti della valorizzazione e tutela del patrimonio locale sono proprio i ragazzi della scuola, anzi delle scuole di Castagnole delle Lanze e Costigliole d’Asti.
Il territorio di indagine dell’impatto dei fondi FSE – PON è l’area piemontese Langhe-Monferrato-Roero, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel giugno 2014 (province di Asti, Alessandria e Cuneo). Si tratta del 50° sito UNESCO italiano e del primo paesaggio culturale vitivinicolo italiano; ed è proprio in quest’area che nasce nel 2012 l’Istituto Comprensivo di Costigliole d’Asti, che riunisce undici plessi scolastici con alunni provenienti da un ampio territorio che abbraccia i comuni di Calosso, Castagnole delle Lanze, Costigliole d’Asti e Isola d’Asti.

Ed è proprio su due Comuni dei plessi, Costigliole e Castagnole, che l’azione guidata dai docenti ha reso protagonisti i ragazzi delle quinte della primaria e delle classi della secondaria di primo grado. I giovani “millennials”, nativi digitali muniti di macchine fotografiche, di pc, ma anche approfondendo studi storici e architettonici sono entrati nel cuore del Patrimonio Unesco, nelle sue ricchezze artistiche e culturali, tracciando una carta dettagliata del patrimonio locale. Operativi un’ottantina di ragazzi protagonisti di questa connessione tra tecnologia e tradizione.
Il progetto dell’I.C di Costigliole è un ottimo esempio di come si possa, attraverso una didattica che esce dalle mura scolastiche, mettere in connessione saperi, conoscenza, tecnologia e tradizioni. I ragazzi alla scoperta del loro territorio, del luogo dove si dipanano la loro crescita e i loro affetti, aggiungendo al loro breve bagaglio esperienziale competenze artistiche, storiche, etnografiche, tecnologiche, sono diventati esploratori della propria terra.
Gli studenti attraverso il progetto ci regalano la descrizione di un patrimonio ricco di storia, dal Castello di Burio e di Costigliole (che oggi ospita la “Italian Culinary Institute for Foreigners”) e di religiosità, con le chiese seicentesche e settecentesche senza trascurare le pievi e le cappelle di campagna.

In questo “viaggio” gli studenti sviluppano per se stessi l’amore per il proprio territorio e ci regalano la conoscenza della sua ricchezza attraverso l’analisi dei beni culturali, delle tradizioni agricole, della cultura locale. Diventano esploratori dei beni e dei luoghi, passeggiano tra le colline e nel centro storico con esperti. I ragazzi coinvolti raccolgono il “testimone”, diventano depositari della memoria, intervistando gli “anziani” del paese o ascoltando gli storici e diffondono a tutti noi queste memorie attraverso i mezzi tecnologici (Power Point, Movie Maker, linguaggio Scratch, QR code generation, Galleria). Fotografando i punti più caratteristici, rielaborando il materiale tramite le tecnologie informatiche, raccontando e scrivendo (Fotografia, Digital Storytelling), si rendono protagonisti di una difesa del bene comune che è il proprio territorio da valorizzare.

La costruzione di una mappa di “beni comuni” artistici e architettonici da valorizzare e difendere, ma anche di beni immateriali come il patrimonio della cultura contadina, sono l’obiettivo di questo viaggio nelle ricchezze del territorio. Non può di certo mancare la valorizzazione di quel “saper fare” antico rappresentato dalla cultura del vino e della vite, dalla Cantina dei Vini al Museo della Barbera, dai paesaggi vitivinicoli disegnati dall’uomo con il “saper fare contadino”. Ci si ferma poi allo sferisterio, testimone di uno sport antico come quello del pallone elastico. Il viaggio prosegue in una storia nobile, religiosa, contadina attraverso i cibi, i riti, la religiosità e i miti, attraversando un paesaggio con scorci rurali incantevoli fino a giungere alle panchine giganti.
E’ un progetto che ha sviluppato negli studenti la consapevolezza di vivere in un posto bellissimo: il cuore dell’Unesco con i suoi paesaggi vitivinicoli, ridisegnati dall’uomo con la sapiente mano del contadino, immersi in un anfiteatro di ricchezze artistiche. Ed è proprio questo lo spirito di coesione tra generazioni, tra culture, tra pratiche e tradizioni, tra ciò che è tradizione e modernità.

Ancora una volta la scuola, in questo caso l’I.C di Costigliole con i suoi due plessi (Castagnole e Costigliole) indicano una via per la valorizzazione del territorio, per l’interazione tra competenze e discipline in uno sguardo complessivo che valorizza il bene comune.

“A questi giovani esploratori, ai loro docenti e al Dirigente Scolastico Claudio Thoux vanno davvero fatti i complimenti per aver saputo interpretare appieno i valori, lo spirito e gli obiettivi dei progetti europei e del territorio in cui vivono” è il commento del Cpia Asti.