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Gestione e programmazione rifiuti in Piemonte, presentato in Giunta il piano di indirizzo regionale

L’assessore all’Ambiente Marnati: “Un passaggio cruciale per proseguire nella riforma del mondo dei rifiuti per raggiungere obiettivi importanti nella tutela ambientale e del rilancio economico della regione”

Gestire i rifiuti nell’ottica della promozione dell’economia circolare e del recupero energetico, nel rispetto delle direttive dell’Unione Europea, adottare misure per ridurre gli sprechi alimentari, promuovere il riutilizzo, ma anche tener conto nella pianificazione degli scarti derivanti dalle raccolte differenziate. Questi i punti fondamentali dell’atto di indirizzo per l’aggiornamento della programmazione e la gestione dei rifiuti presentato ieri in Giunta

“Un passaggio cruciale per proseguire nella riforma del mondo dei rifiuti per raggiungere obiettivi importanti nella tutela ambientale e del rilancio economico della regione – commenta l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – Ci sono grandi opportunità che andranno sviluppate attraverso il miglioramento tecnologico e l’adozione di nuove strategie virtuose ed ecosostenibili”

Del documento verrà data informativa alla V commissione consiliare, convocata per la prossima settimana, e successivamente verrà portato in Giunta per l’approvazione.

Gli obiettivi, fissati dall’Unione Europea prevedono tre step, a breve, medio e lungo termine.

Tra questi il raggiungimento del 55% del riciclo dei rifiuti urbani entro il 2025 (i successivi step sono il 60% nel 2030 e il 65% nel 2035); il raggiungimento del riciclo dei rifiuti da imballaggio (65% entro il 2025, 70% entro il 2030); ridurre al massimo al 10% il collocamento in discarica per i rifiuti urbani entro il 2035; divieto di collocamento in discarica dei rifiuti della raccolta differenziata; promozione di strumenti economici per scoraggiare il collocamento in discarica; obbligo di raccolta differenziata per i rifiuti organici, per i rifiuti tessili e per i rifiuti ingombranti, compresi materassi e mobili.

Accanto agli obiettivi “vincolanti”, l’adozione poi di misure atte a ridurre gli sprechi alimentari (del 30% entro il 2025, del 50% entro il 2030), al miglioramento del recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio, agli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili da portare in discarica.

Per l’adeguamento a questi obiettivi, la Giunta Regionale avvia il percorso di aggiornamento della programmazione regionale in materia di rifiuti urbani, oltre all’aggiornamento del piano di bonifica delle aree inquinate. Molti degli obiettivi sono già presenti nell’attuale Piano regionale di gestione dei rifiuti, ma le sfide poste dalle direttive europee richiedono un significativo aggiornamento della pianificazione. Oltre a ciò, andrà adeguato il sistema impiantistico ai futuri fabbisogni tenendo presente non solo quelli relativi al trattamento dei rifiuti raccolti in modo differenziato e indifferenziato ma anche di quelli che derivano dal loro trattamento, in particolare gli scarti che derivano dal trattamento delle raccolte differenziate.