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Idee molto speciali tra i progetti degli studenti di Artom e Castigliano per “Employability Framework”

Il progetto “Employability Framework” che ha visto coinvolte le classi terze dell’ITIS Artom e dell’IPSIA Castigliano è giunto al termine, nonostante le difficoltà create dall’emergenza Covid-19. Un progetto che ha visto i ragazzi poter dare libero spazio alla loro creatività, e per questo si è alzato un grazie al Dirigente Franco Calcagno, e che ha permesso di fare emergere talenti e potenzialità a cui l’attività didattica tradizionale non permette di dare spazio e vitalità.

La collaborazione è stata la parola d’ordine del progetto, in cui ha avuto un ruolo fondamentale l’Incubatore d’Impresa 2i3T di Torino, rappresentato nell’occasione da Giuseppe Serrao e Claudia Pescitelli, nel progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. “Le attività sono giunte ad un buon risultato nonostante i tempi ristretti – hanno spiegato Serrao e Pescitelli – perché si sono svolte in poco più di un mese. Si tratta di un primo step a cui lo stesso Incubatore spera di dare un seguito il prossimo anno scolastico, a partire dalle idee sviluppate in questo periodo per creare modelli di impresa realistici.” Se in terza l’obiettivo era la creatività, in quarta si vuole creare una mini impresa di studenti, mentre per le quinte è prevista una presenza in impresa all’interno di aziende del territorio. Dal 29 aprile al 28 maggio si è svolto un lavoro molto intenso dove tredici team di studenti hanno sviluppato idee di business tra cui sono stati selezionati cinque progetti, uno per indirizzo, ed uno selezionato perché molto rappresentativo del territorio astigiano.

L’indirizzo Socio-Sanitario del Castigliano ha presentato “Siblings”, sull’empowerment dei fratelli di disabili, e “Aiutiamo in Digitale”, app per mettere in contatto disabili e operatori di Croce Rossa, coordinati dalla docente Elisa Sardi. L’indirizzo Moda, sempre del Castigliano, ha presentato tre idee, coordinati dai docenti Antonella Marietta, Cinzia Savina e Claudia Nebiolo: “Freedom of Choice”, abbigliamento per infortunati e disabili, “Colorful Schield” mascherine personalizzate per il Palio di Asti, e “Harvest Shawl” Mantella da lavoro intelligente.

Ancora Castigliano, con l’indirizzo Elettronico e i docenti Alfonso Rubano e Roberta Galeone, con “Find an Hospital App”, app per ottimizzare prenotazioni e code, e due progetti dell’Indirizzo Meccanica, con il docente Marco Marocco, con “Balkan Tour”, app per lo sviluppo del turismo nei Balcani, e “Wind Palace”, sistema per la produzione di energia eolica.

Sono stati cinque i progetti invece presentati dall’Artom, tutti nell’indirizzo informatico coordinati dalla docente Jessica Paschini: “Far Charge”, ricarica wireless per cellulari, “Apollo”, stendini per panni con pannelli fotovoltaici, “Cuffie Led”, cuffie RGB per gli appassionati di gaming, “Sedia Smart”, sedie per smart working, e “Smart Blind”, tapparelle intelligenti ed ecologiche.

Tra i tredici progetti, sono stati cinque quelli selezionati, uno per corso più uno speciale, dalla Commissione di analisi e merito, composta da autorità e rappresentanti della realtà economico-produttiva astigiana ( Elisa Pietragalla, Andrea Giroldo, Mario Sacco, Erminio Goria, Andrea Amalberto), dell’incubatore di impresa UNITO ( Claudia Pescitelli e Giuseppe Serrao), dell’ Istituto ( Franco Calcagno, Cristina Barisone, Chiara Cerrato).

Il primo gruppo che ha presentato la propria idea è dell’Artom. L’idea sviluppata è uno stendino che sfrutta l’energia solare per asciugare i panni con “Apollo“. Il gruppo era formato da Chiara Roncari, leader e ideatrice, Giulia Tremante, sceneggiatrice e ideatrice, Alexandrina Budeanu, designer, Lorenzo Martinetti, Videomaker e Davide Pozzo, che si è occupato di analisi di mercato. L’idea è di dotare di due pannelli fotovoltaici uno stendino, che velocizza l’asciugatura dei capi appesi con un’iniziativa senza impatto ambientale.

Il secondo progetto presentato è “Siblings“, composto da Clementina Bussi, ideatrice del progetto, Veronica Baldo, reperisce i fondi per sostenere il progetto, Dario Bravin, collaboratore della stesura del progetto, Gloria Musacchio e Miranda Tarable, che si sono occupati dei social e dei rapporti con le istituzioni, Sara Scaglia, che ha curato i rapporti con le associazioni di volontariato, e Diana Tarabbio, collaboratrice nella stesura. Dietro le quinte, la mamma di Clementina, Silvia Bergamasco, educatrice professionale.
Il progetto ha come obiettivo di migliorare il benessere della famiglia, per sostenere le relazioni tra i fratelli dei ragazzi con disabilità, per superarne l’eventuale situazione di isolamento, con l’aiuto di attività in gruppo e realizzato attraverso incontri suddivisi per fasce d’età.

Ardjan Bali ed Edison Xhaja hanno presentato il progetto “Balkan Trip“, per prenotare con promozioni e sconti per facilitare il turismo nei Balcani. L’idea della app è venuta ad Ardjian, sviluppatore e designer di “Balkan Trip”, mentre Edison è il grafico e responsabile commerciale. Rispetto ai tradizionali mezzi come Trip Advisor o Booking, il progetto prevede diverse funzionalità come avere anche ristoranti e bar, oltre ad un profilo personale su cui condividere l’esperienza.

Harvest Shawl“, invece, è la mantella innovativa che prevede anche la possibilità di tenere ferma la mascherina, adottata perfettamente ai tempi attuali. L’idea è delle studentesse del corso moda Elena Burgio (addetta alla progettazione), Desirè Rumma (addetta alla contabilità), Alessia Masiero (addetta alle vendite e alla pubblicità), Silvia Scapparino e Marco Kugi (addetti all’assemblaggio), che hanno spiegato i vari passaggi. Come target sono i lavoratori stagionali soprattutto quelli della vendemmia, proponendo mantelle riutilizzabili, dotate con cappuccio con bande che tiene ferma la mascherina.

Il quinto progetto selezionato, sempre del corso moda, è stato scelto perché molto legato al territorio “Colorful Schield”: si tratta della realizzazione di mascherine per il Palio di Asti, con stemmi di borghi e rioni, perfettamente attualizzato alla realtà cittadina di Asti. Ad idearlo sono state Matilde Ghia, addetta all’assemblaggio della mascherina, Angela Rivoira ed Ilaria Petrone, addette alla progettazione, Emanuela Rainero, addetta alla contabilità, e Denise Giorgi, addetta alle vendite e alla promozione.

Un grazie speciale per le idee, ai ragazzi e ai docenti, è arrivato in conclusione da Mario Sacco, Presidente della Fondazione CR Asti, che ha chiuso la mattinata di lavoro con i suoi complimenti per i risultati di questa iniziativa, cui sono seguiti quelli di Elisa Pietragalla, Assessora all’Istruzione del Comune di Asti, e di Andrea Giroldo, consigliere provinciale con delega alla programmazione scolastica, che ha sottolineato la multidisciplinarietà delle proposte. Un plauso è arrivato da tutti gli enti coinvolti, come la Camera di Commercio e l’Unione Industriale.

In queste giornate convulse, siamo stati molto contenti che i ragazzi abbiano risposto con un’ottima attenzione e apprezzati risultati – conclude il Dirigente Calcagno ringraziando tutti i soggetti coinvolti – Questo ci gratifica per proseguire il progetto anche il prossimo anno.”