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Mad for Science: anche i docenti degli Istituti Astigiani al primo corso di formazione IFOM

I docenti dell'Istituto Monti di Asti e del Liceo Scientifico Galilei di Nizza Monferrato parteciperanno al corso IFOM offerto da Diasorin

Inizia domani a Milano, presso la sede di IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare – il primo corso di formazione per i docenti dei team vincitori delle prime 3 edizioni del Concorso Mad for Science, promosso da DiaSorin.

Il programma del corso, articolato in due giornate formative prevede incontri di aggiornamento in aula e attività di laboratorio di microbiologia e biologia molecolare con ampio spazio dedicato al tema della sicurezza del laboratorio stesso.

DiaSorin, per favorire un utilizzo ottimizzato degli strumenti messi a disposizione dei laboratori vincitori delle edizioni passate di Mad for Science, ha deciso di premiare tutti i docenti di scienze delle scuole vincitrici con l’esclusiva partecipazione al corso di formazione organizzato in collaborazione con YouScientist, il programma di divulgazione scientifica del centro di ricerca biomedica IFOM.

La finalità del corso è di garantire la possibilità ai docenti coinvolti di acquisire competenze scientifiche aggiornate sulla pratica laboratoriale e costituire un primo momento di incontro e scambio tra tutti gli insegnanti vincitori, primo passo per creare una community di docenti Mad For Science.

Nella prima giornata vi sarà un focus sulla microbiologia, incentrato sulla preparazione di ceppi geneticamente modificati che portano un gene di interesse tramite la trasformazione di batteri con DNA modificato. Nella seconda un focus sulla biologia molecolare tramite le tecniche di biologia molecolare, identificazione dei batteri geneticamente modificati.

Al corso di formazione parteciperanno complessivamente 19 docenti provenienti dall’IIS Nicola Pellati – indirizzo liceo scientifico Galileo Galilei – di Nizza Monferrato (At), dall’Istituto Statale Augusto Monti di Asti, dal Liceo Classico-Scientifico Spallanzani di Reggio Emilia e dal Liceo Battaglini di Taranto, istituti vincitori delle prime 3 edizioni del concorso Mad for Science.

“Questa iniziativa va nella direzione di permettere ai docenti dei quattro licei vincitori delle prime edizioni del concorso di acquisire direttamente sul campo un aggiornamento professionale sulle tecniche di laboratorio e di utilizzo delle tecnologie più innovative, indispensabili a sviluppare con i propri studenti progetti di ricerca applicata sempre più avanzati” sottolinea Carlo Rosa, CEO del Gruppo DiaSorin. “Per noi tutti un’ulteriore conferma dell’importanza che ha il corpo docente nell’indirizzare i giovani studenti verso le materie scientifiche”.

Il corso IFOM si inserisce nelle attività correlate al concorso Mad for Science e a partire da quest’anno diventerà un appuntamento fisso legato alla formazione degli insegnanti anche nelle edizioni future del progetto.

La prossima tappa per le scuole in gara nell’edizione di quest’anno del Concorso, intitolata Mens sana in Corpore sano, sarà quella del 3 aprile prossimo quando i 50 licei scientifici provenienti da 17 regioni d’Italia e ammessi alla seconda fase di selezione, dovranno consegnare il progetto di ricerca che hanno elaborato per partecipare alla sfida finale.

Dei 50 licei che hanno superato la prima fase 7 provengono dalla Campania, 6 dalla Lombardia, 4 da Emilia Romagna e Liguria, 3 da Calabria, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia e Veneto, 2 da Abruzzo, Toscana, Trentino Alto Adige e Umbria, e infine, 1 da Basilicata, Marche e Molise.

La Giuria interna individuerà a fine aprile gli 8 migliori progetti che accederanno alla Mad for Science Challenge 2020 in programma il 20 maggio 2020 a Torino. I primi due licei classificati verranno premiati con l’implementazione del biolaboratorio del proprio istituto (per un valore massimo rispettivamente di 50.000 e 25.000 euro) e la fornitura dei relativi materiali di consumo (fino a un massimo rispettivamente di 5.000 e 2.500 euro all’anno per 5 anni a partire dall’anno 2020).

La Giuria, i cui componenti scelti tra le massime figure del mondo della ricerca, della scienza e dell’università saranno resi noti prossimamente, in questa edizione assegnerà anche il Premio Ambiente al team che – tra gli 8 finalisti – si dimostrerà capace di integrare il concetto di ecosostenibilità e tutela dell’ambiente all’interno di una o più esperienze laboratoriali e dimostrerà il miglior approccio scientifico rivolto all’educazione ambientale. Il premio consiste nell’assegnazione di 10.000 euro per l’acquisto di materiale vario da laboratorio.