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Le Rubriche di ATNews - Comunicare la bellezza

Buon Compleanno Paesaggi Vitivinicoli, con il convegno a Cella Monte al via le celebrazioni

Il 22 giugno 2014 i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato venivano dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Da quel giorno sono passati cinque intensi anni in cui l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, sotto la direzione di Roberto Cerrato, ha svolto un’intensa attività di coordinamento sul territorio tra tutti i Comuni coinvolti nelle sei componenti e nella buffer zone.

Le celebrazioni per questa importante ricorrenza sono iniziate ufficialmente a Cella Monte, nell’affascinante location del Museo della Pietra da Cantoni, nel cuore della Core Zone 6, il Monferrato degli Infernot, con un convegno in cui sono stati ripercorsi i tempi precedenti il riconoscimento, a partire dalla condivisione di idee con Annalisa Conti e dalla bellezza delle Cattedrali Sotterranee di Canelli, per poi tramutarsi in realtà.

I lavori sono stati aperti da Maurizio Deevasis, Sindaco di Cella Monte, seguito dall’intervento di Stefano Bisoffi Presidente Eco Museo della Pietra da Cantoni e dal Sindaco di Casale, nonchè vice presidente della Provincia di Alessandria Federico Riboldi. Presenza importante anche in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con Angela Maria Ferroni, Segretariato Generale del Ministero e responsabile dei progetti finanziati con legge 77/2006. Insieme a loro, il presidente dell’Associazione Patrimonio Gianfranco Comaschi e il direttore site manager Roberto Cerrato, coordinati da Roberta Favrin, giornalista responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Patrimonio. Quella di Cella Monte, è stata inoltre una delle prime uscite da Assessore alla Cultura di Vittoria Poggio, alessandrina appena nominata nella Giunta Cirio.

I progetti in questi cinque anni hanno sempre avuto un orizzonte di medio-lungo termine, fondamentale approccio per pensare di costruire qualcosa di consolidato. “Il territorio non deve pensare ad un diretto ed immediato tornaconto economico – ha sottolineato Cerrato – ma valorizzare un lavoro portato avanti nel corso dei secoli che ha creato una specifica identità. Ma dopo cinque anni si stanno raccogliendo i frutti, grazie anche al coinvolgimento di Comuni, enti, istituzioni, associazioni e delle scuole, per fare crescere le nuove generazioni consapevoli di questo patrimonio.”

Sono stati cinque anni di progetti finanziati dal Ministero, a partire dalla valorizzazione delle architetture del vino, all’importante progetto di accessibilità con la creazione di percorsi di visita “for all” per un paesaggio per tutti, seguito da quello in corso, con memorie e tradizioni delle vigne e la creazione di un archivio multimediale in cui stanno confluendo memorie delle tradizioni locali e dell’attività portati avanti di generazione in generazione per arrivare a tutta questa bellezza.

Le celebrazioni continuano domani, sabato 22 giugno, su tutto il territorio patrimonio dell’Umanità. Dal Castello di Grinzane Cavour, al WIMU di Barolo, al Campanòn di Nizza Monferrato e a Barbaresco, per continuare a Sala Monferrato, a Torino, al Circolo della Stampa, ed ad Ozzano Monferrato, per concludersi domenica 23 a Cella Monte, da dove i festeggiamenti sono oggi cominciati.