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Proseguono anche ad Asti le Giornate FAI di Primavera: aperture speciali in città

In occasione delle Giornate del FAI, l’ex chiesa del Gesù del Museo Paleontologico di Asti resterà aperta alle visite con ingresso libero. Lo spazio del Michelerio ha partecipato con successo all’ultima campagna nazionale del FAI sui luoghi del cuore.

Orario: oggi e domani 11-18. Info: 0141.592091.

Intanto la mostra “Mutamenti – ambiente, paesaggi, architetture attraverso immagini di tre secoli”, ospitata nell’ex chiesa del Gesù, non chiuderà domani, ma è prorogata al 14 aprile.

Sono previste altre due aperture speciali per oggi.

La Chiesa della Ex-Confraternita di San Rocco (via Angelo Brofferio 166) sarà visitabile oggi, domenica 24 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle  17.
Il gioiello barocco nel cuore della contrada dei filanti e dei tessitori, chiuso dal 2016 a causa del distacco di parte dell’intonaco della volta, è stato recentemente riaperto dopo un importante intervento di risanamento conservativo.
Le guerre, le alluvioni, il terremoto e problemi congeniti della struttura non hanno risparmiato la Chiesa di inizio settecento, come racconteranno i volontari del FAI e l’architetto Fabio Calosso, autore del progetto di restauro, durante la visita.
Quando, infatti, nel 1630, Asti è colpita da una terribile epidemia di peste, alcuni cittadini superstiti si uniscono in una Confraternita, intitolata appunto a San Rocco, il santo pellegrino francese del XIV secolo protettore degli appestati, del quale invocano la protezione affinché liberi la città dalla piaga.
I Confratelli sono soprattutto artigiani del borgo a ridosso dal canale Bealera, il celebre canale ora scomparso, ben visibile nell’incisione del Theatrum Sabaudiae, corrispondente all’attuale via Brofferio, che alimentava le molte manifatture tessili, fiorenti attività di lavorazione della lana e della seta per la creazione di tessuti preziosi esportati in tutta Europa.

Il canale e la contrada sono il filo conduttore delle aperture straordinarie di questa edizione delle Giornate FAI. Poco più ad ovest sempre a ridosso della via Brofferio sorge infatti il Monastero di Sant’Anna, dal 2000 sede dell’Archivio di Stato.

L’Archivio di Stato (via Giuseppe Govone 9) sarà visitabile nel pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 17.
La fondazione del Monastero di Sant’Anna, è avvolta nel mistero. Una bella leggenda, mette in scena la regina longobarda Teodolinda ma bisognerà scoprire cosa dicono le fonti certe per capire la storia.
Quel che certo ancora oggi colpisce del grandioso complesso, è la Chiesa, chiusa al pubblico e ormai parte dei locali d’Archivio, ma che conserva ancora la sua meravigliosa decorazione e che in questa occasione si potrà guardare di scorcio da una finestrella segreta.
Ma l’Archivio è soprattutto il suo contenuto di documenti e di storia, che si potranno curiosare, a piccoli gruppi accompagnati dai volontari del FAI e dall’archivista, Davide Bobba.
Nulla si sarebbe potuto fare senza la disponibilità dei due padroni di casa: il parroco delle Chiese di San Martino e di San Rocco, Padre Mario Mela, e la direttrice dell’Archivio di Stato, dottoressa Michela Gatti, cui vanno i ringraziamenti di tutta la delegazione.

Interverranno a supporto, i volontari del gruppo operativo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che ogni anno affiancano il FAI nelle Giornate di Primavera ad Asti.

Per informazioni: asti@delegazionefai.fondoambiente.it