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Primi passi per la fusione tra Santo Stefano Belbo e Camo, ad ottobre il referendum consultivo

Lunedi 23 luglio 2018, si è tenuto il Consiglio comunale del Comune di Santo Stefano Belbo.

Numerosi i punti all’ordine del giorno tra cui spiccano la ratifica alla deliberazione di giunta comunale per n. 65 del 22 giugno 2018 “Seconda variazione al bilancio di previsione 2018/2020”. La variazione sarà di 73mila euro grazie a nuovi contributi ottenuti.
Sempre in merito al bilancio di previsione 2018/2020, si è preso atto degli equilibri di bilancio per cui le entrate, a pareggio con le spese, sono di circa 3 milioni e 479mila euro. Le spese di investimento si attestano sui 977mila euro.

Un altro punto all’ordine del giorno ha riguardato la Variante parziale n. 11 al piano regolatore che prevede tre sostanziali interventi:
-La redistribuzione dei volumi (senza incremento) per le strutture in aree ricettive
-La possibilità, per le aree sature di vecchia edificazione (abitazioni nel cuore del paese), di effettuare interventi fino alla ristrutturazione edilizia, anziché di sola manutenzione ordinaria.,
-La possibilità di rimuovere tettoie in amianto sostituendole, non solo con i consueti coppi, ma anche con materiali diversi, purché compatibili con le normative Unesco, ai fini di una maggiore tutela e salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.

Il successivo punto all’ordine del giorno è stato dedicato all’indizione del referendum consultivo con quesito: “Siete favorevoli alla fusione per incorporazione del Comune di Camo nel Comune di Santo Stefano Belbo secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 130, della legge 7/04/2014 n. 56”. “Il consiglio ha spiegato il sindaco Icardi – ha votato all’unanimità l’indizione del referendum sulla fusione tra Camo e Santo Stefano Belbo: si tratta di una opportunità concreta per entrambi i comuni che si avvantaggeranno dall’unione delle proprie forze. Ora l’iter procedurale prevede il referendum che, secondo gli accordi con Camo, dovrebbe andare in scena il prossimo ottobre 2018, in modo da essere pronti all’unificazione a partire dal 1° gennaio 2019.”

L’ultimo punto all’ordine del giorno ha istituito la Conferenza dei capigruppo consiliari. La conferenza dei capigruppo è un organismo consultivo del Sindaco, che concorre a definire la programmazione ed a stabilire quant’altro risulti utile per il proficuo andamento dell’attività del Consiglio.

“La Conferenza – ha dichiarato il sindaco Icardi – sarà un utile strumento per incrementare la fattiva collaborazione tra maggioranza e minoranza. In questo modo, potremo lavorare assieme sulle questioni più delicate per la crescita e lo sviluppo del nostro paese”.