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Nizza Monferrato: nelle vigne i primi conteggi delle recenti gelate

3 i giorni in cui sono state particolarmente forti.

Le gelate, registrate da lunedì 19 a mercoledì 21 aprile a Nizza Monferrato, così come nelle zone di Langhe e Roero, hanno destato parecchie preoccupazioni.

L’abbassamento delle temperature, dovuto all’arrivo di correnti di aria fredda, provenienti da Nord Europa, ha causato, nelle vallate, un abbassamento delle temperature sotto gli zero gradi, per effetto dell’inversione termica.

La notte del 19 aprile è stata determinante: le masse di aria gelida sono arrivate negli anfratti delle colline, ustionando i germogli già in fase di sviluppo.

Grano, semi, verdure bruciati.

“Da vent’anni a questa parte non ricordo una gelata simile – dichiara l’Assessore con delega all’agricoltura Davide Perfumo – il danno stimato è del 20/25%, che si configura con circa 100 ettari nel nicese.”

I conteggi non sono ancora stati completati. “Se in Comune arriveranno le segnalazioni da parte dei privati e delle aziende, provvederemo a fare un resoconto. Per il momento, abbiamo segnalato i danni alla Regione e confidiamo in un aiuto.”

Prevedendo simili gelate, una possibile soluzione potrebbe essere il falò tra i vigneti.

“Non ho ricordi del falò delle nostre zone – commenta Perfumo – per intervenire in questo modo bisogna essere opportunamente attrezzati, occorre molto materiale. Potrebbe essere una buona idea se si parla di un unico appezzamento.”

Elisa Grasso