Si chiude il primo Hackathon dei paesaggi vitivinicoli Unesco: dai ragazzi tante e nuove idee per coltivare il futuro

Cinquanta ragazzi tra i 17 e i 18 anni provenienti da 13 scuole secondarie di secondo grado dalle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Otto le progettualità proposte dai giovani, sostenuti da 15 professionisti e 4 speciali “mentor” sui temi Ambiente, Digital, Comunità e Mobilità: questi i numeri del primo Hackathon promosso dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal titolo “Hack the landscape – Idee per coltivare il futuro” e svoltosi martedì 29 e giovedì 30 settembre a Bra, sulla collina di Bandito, nella sede di Villa Moffa, una struttura oggi gestita dalla Cooperativa Sociale Progetto Emmaus e pensata come luogo di accoglienza, formazione, cultura, natura e aggregazione sociale.

Gli studenti sono stati chiamati a vivere una due giorni di confronto, progettualità e simbolica sfida suddivisi in piccoli gruppi di lavoro per contribuire al futuro dei Paesaggi Vitivinicoli unendo le diverse competenze, la creatività e un punto di vista giovane e originale sul mondo. Ad accompagnare il processo di analisi, scambio e generazione di idee un team composto da diverse professionalità: gli psicologi del lavoro di Laborplay di Firenze, la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura di Torino nel ruolo di comitato scientifico dell’evento, i progettisti di Weco di Cuneo e i giovani dell’associazione ambientalista Wild Life Protection. Un soggiorno-studio organizzato con il supporto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala – Agenzia turistica locale per la provincia di Alessandria, in cui non sono mancati i momenti di libero svago e socialità all’interno di Villa Moffa con attività ricreative all’aperto e momenti di convivialità.

Durante la prima giornata di lavori, dopo la sessione di Forest Bathing per favorire il rilassamento, il distacco dagli stimoli esterni e la concentrazione, gli studenti sono stati assegnati ai tavoli operativi per la formazione dei gruppi di lavoro e l’analisi del contesto e delle criticità rispetto alle quattro tematiche. Nel pomeriggio, l’arrivo dei “mentor” ha prima ispirato i ragazzi e poi accompagnato la discussione ai tavoli sui quattro temi di sfida: la band torinese Eugenio in Via Di Gioia è intervenuta per il tema Ambiente; Pietro Morello, musicista, creator e operatore umanitario torinese ha dato il suo contributo sulla Comunità; Francesco “Frank” Lotta, conduttore di Radio Deejay, videomaker e viaggiatore lento ha interpretato il tema della Mobilità e il giovane imprenditore digitale ed esperto in AI Federico Crosato ha raccontato la sua visione in ambito Digital.

Successivamente, ai gruppi di lavoro il compito di formulare soluzioni e progetti in grado di contrastare le problematiche evidenziate in fase di studio dei quattro temi proposti, anche con il supporto dei mentor.
La seconda giornata, invece, è stata improntata sulla mappatura, selezione ed esposizione delle proposte progettuali, valutate in una simbolica “sfida” da una giuria popolare composta da giornalisti professionisti, istituzioni, imprenditori e genitori, sulla base di valori come coinvolgimento, creatività, innovazione, concretezza e originalità.

Sono state assegnate quattro menzioni ai quattro gruppi che si sono distinti per “Concretezza progettuale”, “Idea più innovativa” e “Migliore Story Telling”, oltre a un riconoscimento speciale “Impatto Unesco 2026” al progetto più equilibrato tra i parametri di giudizio.
Ogni gruppo si è presentato alla giuria con un nome di fantasia, un progetto concreto e uno slogan incisivo.

RICONOSCIMENTI
Azione più concreta: I Decisi
Idea più innovativa: Power Danger
Migliore story telling: Salvini Ascoltaci
Menzione “Impatto Unesco 2026”: Stark AI
GLI ISTITUTI PARTECIPANTI
APRO Formazione di Alba
Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane di Agliano Terme
Istituto di Istruzione Superiore Umberto I – Scuola Enologica di Alba
Liceo Artistico Pinot Gallizio di ALBA
Istituto di Istruzione Superiore Velso Mucci – Bra
Istituto Magistrale Statale Leonardo da Vinci – Alba
Istituto Tecnico Agrario Giovanni Penna di Asti
Istituto di Istruzione Superiore Carlo Barletti di Ovada
Istituto di Istruzione Superiore Leardi di Casale Monferrato
Istituto di Istruzione Superiore Ciampini-Boccardo di Novi Ligure
Istituto di Istruzione Superiore Nicola Pellati di Nizza Monferrato
Istituto di Istruzione Superiore Piera Cillario Ferrero di Alba
Istituto di Istruzione Superiore Rita Levi-Montalcini di Acqui Terme

DICHIARAZIONI
Giovanna Quaglia, presidente dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato: “I ragazzi hanno accettato la sfida che abbiamo proposto: una maratona fatta per immaginare, costruire e coltivare idee per il futuro. Questi studenti rappresentano già il presente e il futuro dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli e delle nostre comunità e nelle loro mani affidiamo fiduciosa la cura del nostro Paesaggio. Ringrazio tutte le Associazioni e gli Enti che hanno partecipato al fianco dei ragazzi in questo percorso di formazione e agli studenti faccio una promessa, che rappresenta sia un dovere, sia una responsabilità: le vostre idee non verranno accantonate ma saranno le proposte che l’Associazione porterà sul territorio nei prossimi mesi.”

Stefano Alessandria – Presidente e Fondatore “Wild Life Protection ETS”: “Quando ci è stato proposto di affiancare i ragazzi nei tavoli di lavoro abbiamo subito accettato con entusiasmo. Il nostro team si occupa spesso di momenti educativi con giovani di ogni età o attività di sviluppo progetti con enti del territorio, specialmente in materia ambientale, ma sono davvero rare le occasioni di avere un confronto alla pari con nostri “quasi coetanei” su sfide di interesse generale come quelle proposte dall’Hackathon. Sono state due giornate volte innanzitutto all’analisi e alla risoluzione di problematiche decisamente serie e complesse, ma affrontate davvero in modo positivo.”

Hackathon dei paesaggi vitivinicoli Unesco