Palio di Cocconato 2026: lo spettacolo del corteo e le grandi emozioni della competizione vinta dal Borgo Airali fotogallery
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E’ il Borgo Airali a vincere il 57° Palio degli Asini di Cocconato, dopo un’accesa e appassionante sfida disputata domenica 27 settembre.
Grazie a questo successo il Borgo Airali raggiunge quota 10 vittorie e conquista la sua prima stella, eguagliando le Colline Magre che avevano ottenuto lo stesso traguardo nel 2024.
Gara da dimenticare, invece, per il Borgo Brina: il suo asinello si è piantato lungo il percorso rifiutandosi categoricamente di muoversi, condannando il borgo all’ultimo posto senza poter gareggiare.
La classifica risulta così formata: 1° Airali, 2° Colline Magre, 3° Torre, 4° Tuffo, 5° Moransengo, 6° San Carlo, 7° Brina.
Molto bello il corteo storico che ha preceduto la corsa, frutto di un’ampia ricerca condotta durante tutto l’anno. Le Colline Magre si aggiudicano anche quest’anno il premio della giuria per la miglior sfilata e per il miglior personaggio. Il pubblico, invece, che per la prima volta ha potuto esprimere la propria preferenza tramite votazione online, ha premiato il Borgo Brina. Ad impreziosire la sfilata gli sbandieratori del Borgo di San Marzanotto di Asti che si sono esibiti insieme al Borgo Tuffo.
La giuria di esperti ha assegnato al Principato di Moransengo il premio per il miglior allestimento delle taverne nella Fiera Medievale della settimana precedente e per il miglior piatto offerto secondo la tradizione dell’epoca.
Sabato sera la cena propiziatoria ha riunito i nobili dei Casati con i loro stendardi in un’ultima fase amichevole prima della gara. Domenica mattina il parroco Don Daniele Varioli ha benedetto i gonfaloni dei borghi durante la Messa solenne.
La narrazione dell’evento è stata affidata a Mario Averone, una vera e propria colonna portante della manifestazione, che ha saputo guidare il pubblico nel vivo della sfida, facendo rivivere ai presenti tutta l’emozione e la magia del passato.
In risposta alle proteste degli animalisti che chiedono l’abolizione della corsa degli asini gli organizzatori assicurano il pieno rispetto del Decreto 8 gennaio 2025 in materia di sicurezza, salute e benessere degli atleti, degli equidi e del pubblico. Il Palio cocconatese prevede una corsa a staffetta in cui gli asini non vengono cavalcati, ma condotti attraverso la cavezza da una coppia di palafrenieri. Seguono una dieta speciale, da atleti, e vengono monitorati dal punto di vista medico. In 57 anni di Palio non si è mai verificato un infortunio ad un asinello.
Erano presenti alla manifestazione l’assessore regionale Marco Gabusi e il presidente della Provincia di Asti nonché sindaco di Nizza Monferrato Simone Nosenzo.
La competizione si è svolta in maniera pulita, senza troppe scorrettezze secondo Enrico Ferrero, alla sua prima prova da Capitano del Palio, forte di una lunga esperienza come corridore. Istituita la nuova figura del vicecapitano, ricoperta da Marco Bruna, già capitano dal 1997 al 2002.
Un tributo doveroso quello espresso dalla sindaca Monica Marello nei confronti di Piero Bava, primo cittadino dell’epoca e lungimirante promotore di un evento che, dal 1970, continua ad emozionare l’intera comunità.
Cominciata come una semplice corsa di asini, la manifestazione si è trasformata nel tempo in un’affascinante ricostruzione storica che vede impegnati oltre 300 figuranti, associazioni, istituzioni. Dal 2002 è entrata a far parte della Federazione Nazionale Giochi Storici.
Daniela Laganà













