Nasce “Terre del Bianco”: 9 Comuni, 9 Fiere, un unico racconto per l’intera stagione
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Oggi, nella cornice di Palazzo Mazzetti ad Asti, è stato presentato ufficialmente “Terre del Bianco”, il nuovo progetto di comunicazione integrata dedicato al Tartufo Bianco – Tuber magnatum Pico e alle fiere che animano il Monferrato e le terre astigiane durante la stagione autunnale.
Un progetto che mette in rete 9 fiere e 9 Comuni, costruendo un’identità comune capace di valorizzare le singole realtà, le loro tradizioni e un patrimonio territoriale che trova nel tartufo uno dei suoi simboli più autentici. Si tratta, in ordine cronologico, di Montiglio Monferrato, Mombercelli, Moncalvo, Nizza Monferrato, Montechiaro d’Asti, Canelli, Murisengo Monferrato, San Damiano d’Asti e Asti.
Decolla da Asti il piano di comunicazione integrata professionale “Terre del Bianco”, specificatamente dedicato al Tuber magnatum Pico, che mette a sistema 9 Fiere e 9 Municipalità, in una storia di territorio, di tradizione e di cultura.
In particolare, a cura della visual designer Debora Lombardi sono stati messi a punto: naming, logo, identità visiva, landing page terredelbianco.it e comunicazione social delle nove fiere del tartufo, a copertura della lunga stagione tra il 4 ottobre e il 13 dicembre prossimi.
Sette Fiere Nazionali, una Internazionale e una regionale, ovvero, le nazionali di: Montiglio Monferrato (4 e 11 ottobre), Mombercelli (17 e 18 ottobre), Moncalvo (18, 24 e 25 ottobre), Montechiaro d’Asti (7 e 8 novembre). Canelli (8 novembre), San Damiano d’Asti (5 e 6 dicembre) e Asti (12 e 13 dicembre); l’Internazionale di Murisengo Monferrato (15 e 22 novembre); la regionale di Nizza Monferrato (1° novembre).
Attraverso questo iniziale e importante traguardo raggiunto, il progetto, promosso e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dal Gal Basso Monferrato Astigiano e dal Gal Terre Astigiane, col patrocinio della Regione Piemonte, è stato pensato e disegnato per sistematizzare risorse e valenze territoriali che, grazie ad una visione d’insieme e di prospettiva, non potranno che rafforzare la capacità di posizionamento e immagine del patrimonio locale.
“Col progetto Terre del Bianco diamo avvio, per la prima volta, a una strategia il condivisa e di ampio respiro, per la valorizzazione del nostro territorio” apprezza Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Livio Negro. “Questo progetto rappresenta l’inizio di una collaborazione sinergica tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, i GAL Basso Monferrato Astigiano e il GAL Terre Astigiane, sostenuta dalla Regione Piemonte, che vede uniti nove Comuni e le rispettive Fiere legate all’eccellenza del Tuber magnatum Pico. Unire le forze attorno ad un unico identificativo, a un logo e a un piano di comunicazione integrato significa costruire fondamenta solide per il futuro. Questa visione d’insieme ci permette di superare i singoli confini locali, per rafforzare l’immagine, la capacità attrattiva e il posizionamento dell’intero patrimonio astigiano. È il primo passo di un percorso di squadra, che intende proseguire nel tempo, mettendo a sistema risorse e valenze territoriali, con ľ’obiettivo di creare nuove opportunità di sviluppo economico, turistico e culturale per tutta la nostra comunità”.

“Una nuova alleanza che, volta ad arricchire, completare, elevare e consolidare T’originario e più contenuto impianto del Gal Basso Monferrato Astigiano, testimonia la maturata volontà degli amministratori di lavorare in sinergia, certamente rafforzando le singole esperienze e identità locali, ma con una prospettiva ampia e condivisa a beneficio dell’intero territorio – commenta Daniele Basso, Presidente del Gal Basso Monferrato Astigiano. “Avere un’identità chiara, snella, definita e credibile, quindi, di che consenta di emergere all’interno di un mercato affollato, posizionamento, fiducia, è presupposto indispensabile per garantirsi un efficace trasformando un prodotto e un territorio, da semplice scelta anonima, a punto di riferimento di valore e memoria. Per questo, abbiamo lavorato su 4 punti fondamentali: differenziazione, riconoscibilità, chiarezza ed efficacia, per trasmettere il valore autentico del prodotto tartufo e del suo territorio. Alla componente social, abbiamo poi affiancato una coordinata narrazione giornalistica e un’azione promozionale mediatica”.
“L’identità definisce chi sei, i tuoi valori, la tua storia e le tue caratteristiche più autentiche” prosegue Filippo Mobrici, Presidente del Gal Terre Astigiane. “Il tartufo, insieme al vino, rappresenta l’anima della stagione autunnale e il carattere identitario di queste terre, forti di una cultura e di una pratica ancestrali, tanto che cerca e cavatura del tartufo sono altresì diventate Patrimonio Unesco, cosi come l0 sono i Paesaggi Vitivinicoli Langhe Monferrato e Roero. Il tutto, in un territorio, che corrisponde all’insieme di cultura, tradizioni, paesaggi e comunità, quindi a quell’identità radicata sua propria, generatrice di senso di appartenenza e orgoglio locale per chi ci vice e attrazione per i turisti e visitatori.”






