Dal true crime al giallo letterario: a Refrancore c’è un’indagine in biblioteca

Da ottobre a dicembre, il Comune di Refrancore, propone tre appuntamenti con il mistero per indagare su tre celebri casi e addentrarsi nell’affascinante mondo della letteratura gialla Il fascino perturbante del true crime non risiede solo nel brivido del mistero, ma nella necessità impellente di scavare negli abissi della psiche umana per strappare un brandello di verità al caos del male.

La rassegna “C’è un’indagine in biblioteca”, condotta dal giornalista e scrittore Riccardo Santagati, nasce con l’intento di dissezionare la tenebra attraverso un’analisi clinica e narrativa di celebri delitti che hanno segnato la memoria collettiva. L’indagine “in biblioteca” avrà inizio il 9 ottobre con “L’albergo dei misteri”, un incontro che cerca di fare luce su un “cold case” delle montagne bellunesi per ripercorrere i delitti di Alleghe, una catena di morti violente rimaste a lungo sepolte sotto il peso della reticenza.

Il percorso proseguirà il 13 novembre con “Il castello dei delitti”, dove l’indagine si sposterà tra le mura del Castello di Tiffauges, in Francia, per ricostruire la parabola di Gilles de Rais; la figura storica di Barbablù viene qui analizzata nella sua mostruosa trasformazione da eroe di guerra a predatore insaziabile. La rassegna giungerà al suo epilogo l’11 dicembre con “Il quartiere del serial killer”, un’immersione nella nebbia impenetrabile della Londra vittoriana per seguire le tracce di Jack lo Squartatore tra i vicoli degradati di Whitechapel, dove il terrore si fece carne e leggenda.

L’indagine come bussola: il ponte tra realtà e i grandi maestri del giallo Questa esplorazione della cronaca più cruda non vuole essere un esercizio fine a se stesso, ma si trasforma in un dialogo serrato con la letteratura poliziesca, intesa come intelaiatura intellettuale necessaria per decodificare l’enigma. Se Santagati analizza la realtà nuda, i grandi maestri del genere hanno fornito gli strumenti logici per interpretarla, trasformando il delitto in una sfida dell’intelletto. La rassegna traccia un filo rosso che collega i fatti di sangue alla struttura deduttiva di Arthur Conan Doyle e all’eleganza investigativa di Agatha Christie, pilastri di un genere che cerca l’ordine nel disordine del crimine. La ricerca della verità si snoda attraverso la precisione analitica di Ellery Queen e l’acume di Rex Stout, trovando nuove profondità filosofiche e storiche nelle indagini medievali di Umberto Eco o nelle atmosfere spirituali e investigative descritte da G.K. Chesterton ed Ellis Peters.

In questo contesto, il noir non è più semplice intrattenimento, ma uno specchio fedele e spietato delle complessità umane, dove ogni pagina diventa un tassello per smascherare l’ombra che si annida nell’animo dell’uomo. La rassegna letteraria, ideata e curata dall’Assessore alla Cultura Maria Marrapodi e da Eva Negri, volontaria della biblioteca e scrittrice, si terrà presso la Sala polivalente situata in via Cavour 10, a Refrancore. Gli incontri avranno inizio alle ore 21 e la partecipazione è gratuita e aperta a tutti i cittadini e agli appassionati del genere noir e investigativo.

Ad accompagnare la ricostruzione delle indagini sui casi proposti nelle tre serate ci saranno gli attori del collettivo teatrale “I Sine Vultu”, nato a gennaio 2025 e formato da Gianluca Fresia, Alessandro Cussotto, Lorenzo Morosino, Francesca Viarengo, Oliviero Marchiando, Celine Beltrame, Beatrice Bernini e Noemi Garlano. In due anni di attività il collettivo ha lavorato ampiamente sul territorio astigiano e piemontese proponendo cene con delitto, spettacoli di propria produzione e collaborazioni con altre realtà, tra cui Terre Da Film Festival, Asti Teatro e Alberto Marchetti.

L’esordio del mistero: l’evento speciale con l’apericena letteraria
Per celebrare il debutto di questo percorso investigativo, la serata inaugurale di venerdì 9 ottobre proporrà un prologo conviviale che anticipa l’analisi del caso di Alleghe. A partire dalle ore 19.30, la Sala polivalente ospiterà un’esclusiva apericena letteraria, un momento di confronto informale accompagnato da una selezione di finger food e un cocktail. Il costo per la partecipazione è di 15 euro a persona e rappresenta un’occasione unica per introdursi alle atmosfere della rassegna prima che le luci si abbassino sull’inchiesta principale. Data la disponibilità limitata dei posti, la prenotazione per l’apericena è obbligatoria e può essere effettuata contattando le organizzatrici alla mail vivererefrancore@gmail.com o mandando un messaggio WhatsApp al numero 3476412151 (fino a esaurimento dei posti).

Per rimanere costantemente aggiornati sul calendario degli incontri, sulle curiosità investigative e su tutte le attività a Refrancore, è possibile seguire i canali social ufficiali su Instagram e Facebook cercando il profilo @vivere_refrancore