Presentate le proposte educative bakeka del SEL 2026-27: “Cento progetti per crescere insieme: Asti costruisce una comunità educante’
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Oggi pomeriggio, giovedì 3 settembre, presso il Salone Consiliare del Comune di Asti, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle Proposte educative del SEL – Sistema Educativo Locale per l’anno scolastico 2026–2027. L’incontro è stata l’occasione per presentare alle scuole i percorsi e le iniziative dedicate agli studenti, articolati nelle diverse aree tematiche: Sport, Salute, Cittadinanza, Ambiente, Espressione, Focus del SEL e Città di Asti.
L’Assessore all’Istruzione, l’Amministrazione comunale ed il Settore Istruzione del Comune di Asti annunciano con emozione il raggiungimento di un obiettivo importante: sono oltre cento i progetti educativi gratuiti messi a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado della città: “Un traguardo che racconta molto più di un semplice numero. Dopo il periodo del covid, avevamo circa una quarantina di progetti. Oggi, in poco più di tre anni sono diventati oltre cento: cento opportunità, cento occasioni per accompagnare bambine, bambini, ragazze e ragazzi nel loro percorso di crescita, dentro e fuori dalle aule. È un risultato che l’Amministrazione comunale vuole condividere innanzitutto con le scuole, con gli insegnanti e con tutte le realtà del territorio che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, energie, luoghi, idee e passione.”
“Raggiungere cento progetti educativi gratuiti significa aver mantenuto una promessa e, soprattutto, aver costruito qualcosa che va ben oltre l’obiettivo iniziale – sottolinea l’Assessore all’Istruzione del Comune di Asti -. Siamo partiti da circa quaranta proposte ad inizio del mio mandato ed oggi possiamo offrire alle nostre scuole un patrimonio di cento percorsi. È un risultato che ci emoziona perché dietro ogni progetto ci sono persone che credono nell’educazione e nella possibilità di offrire alle nuove generazioni strumenti, esperienze e occasioni per conoscere, sperimentare e immaginare il proprio futuro”.

I progetti spaziano tra ambiti e linguaggi differenti e permettono agli studenti di incontrare il patrimonio culturale artistico della città, l’ambiente, la storia, la scienza, lo sport, la solidarietà, la cittadinanza, le professioni e tante altre realtà.
La gratuità è un elemento fondamentale di questo percorso. Significa permettere a tutte le scuole e a tutti gli studenti di poter accedere alle opportunità educative, senza che le condizioni economiche possano diventare un ostacolo.
Ma il valore più profondo di questo risultato è forse un altro: la rete che si è venuta a creare. In questi anni, il mondo della scuola ha incontrato un territorio sempre più disponibile a mettersi in gioco. Musei, associazioni, enti, istituzioni, professionisti, realtà culturali e sportive e tante persone hanno scelto di aprire le proprie porte alle scuole e di condividere con i più giovani il proprio sapere e la propria esperienza. È nata cosi una vera comunità educante, nella quale l’educazione non è responsabilità soltanto della scuola, ma diventa un impegno collettivo.
“Cento progetti significano cento porte che si aprono – aggiunge l’Assessore – Porte che collegano la scuola alla città e che permettono ai nostri ragazzi di sentirsi parte di una comunità che li riconosce, li ascolta e investe su di loro. Il messaggio che vogliamo dare è semplice ma potente: Asti c’è per le sue nuove generazioni. C’ẻ con i suoi luoghi, le sue competenze, le sue istituzioni e le sue persone”.
“L’Amministrazione comunale desidera quindi rivolgere un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, agli insegnanti che ogni giorno trasformano le opportunità in esperienze di crescita soprattutto, agli studenti, che sono il motivo per cui questo lavoro ha senso. Quest’anno sono particolarmente numerose anche le proposte rivolte alle scuole secondarie di secondo grado: per questo motivo desideriamo esprimere un particolare ringraziamento all’UST per la preziosa collaborazione nella diffusione e nella promozione delle proposte.
Il raggiungimento dei cento progetti non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza.
L’obiettivo è continuare ad ampliare la rete, coinvolgere nuove realtà, ascoltare bisogni delle scuole e costruire proposte sempre più capaci di parlare alle nuove generazioni. Perché investire nell’educazione significa investire nel futuro della città. E una città che educa, accoglie e protegge i propri bambini e i propri ragazzi è una città che sceglie di costruire il proprio futuro insieme a loro. Asti oggi ha cento progetti educativi. Ma, soprattutto, ha cento e più ragioni per credere nelle sue nuove generazioni” la chiosa finale degli intervenuti.
La Bakeka del Sel sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito del Comune di Asti e inviata alle Segreterie di tutte le scuole di ogni ordine e grado; l’Ufficio Istruzione raccoglierà le adesioni delle classi entro mercoledi 07 ottobre 2026.







