Le STEM protagoniste all’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti conquistano il Premio Federchimica Giovani 2026

Le discipline STEM si confermano uno dei punti di forza dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti, diretto dalla dott.ssa Claudia Sardelli. Attraverso attività laboratoriali, progetti interdisciplinari e collaborazioni con il territorio, l’Istituto promuove una didattica capace di mettere gli studenti al centro, sviluppando curiosità, spirito critico, creatività e competenze digitali.
Il prestigioso Premio Federchimica Giovani 2026, conquistato nella sezione speciale Biotecnologie con il progetto “Radio Scienza: la fabbrica della vita”, conferma il valore di questo percorso educativo. Il progetto ha coinvolto tutti gli alunni delle quattro classi terze della scuola secondaria di primo grado, trasformando un argomento complesso come le biotecnologie in un’esperienza di apprendimento autentica e interdisciplinare.

La genesi del progetto e il lavoro di squadra
L’iniziativa è nata nell’ambito del percorso di formazione e prova della prof.ssa Angelica Avagliano, docente neo assunta di Matematica e Scienze e referente del progetto, che lo ha coordinato con entusiasmo, competenza e grande dedizione. Dall’ideazione alla progettazione, fino alla guida degli studenti nelle diverse fasi di lavoro, la docente ha saputo trasformare un’opportunità in un percorso didattico ricco di significato, accompagnando con passione gli alunni verso la realizzazione di un prodotto rigoroso nei contenuti e originale nella forma.
L’iter progettuale è stato costantemente sostenuto dal confronto con la docente tutor, prof.ssa Paola Semprini, che ha individuato nella partecipazione al concorso un’attività significativa da sviluppare durante l’anno di prova. Grazie alla solida conoscenza delle competenze professionali e delle risorse presenti nell’Istituto, la tutor ha favorito la costruzione della rete di collaborazioni e l’allestimento delle attività.

Una rubrica radiofonica sul DNA ricombinante
La forza dell’iniziativa è stata la capacità di superare i confini della singola disciplina, integrando l’ambito scientifico con quello artistico-creativo – valorizzato dall’indirizzo musicale avviato due anni fa dall’I.C. – e con la comunicazione digitale. Dal confronto è nata l’idea di realizzare un video divulgativo strutturato come una vera rubrica radiofonica, dedicata alle biotecnologie applicate alla salute.
Attraverso la simulazione di una trasmissione radiofonica, gli studenti hanno assunto il ruolo di conduttori e divulgatori scientifici, raccontando come viene prodotta l’insulina ricombinante grazie alla tecnologia del DNA ricombinante. Il percorso ha permesso loro di comprendere come un gene umano possa essere inserito in batteri modificati, trasformandoli in sistemi biologici capaci di produrre una molecola fondamentale per la cura del diabete. Oltre alle conoscenze biologiche, il progetto ha sviluppato competenze di collaborazione, problem solving, pensiero critico e cittadinanza attiva. La riflessione sulle implicazioni etiche, sociali e ambientali delle biotecnologie ha inoltre contribuito a rendere gli alunni cittadini più consapevoli.

Ricerca, sigla musicale e post-produzione digitale
Il percorso ha richiesto un intenso lavoro di ricerca, selezione delle informazioni, scrittura e revisione del copione, affiancato da attività laboratoriali durante le quali gli studenti hanno realizzato cartelloni e modelli tridimensionali del DNA. Durante tutte le fasi, la prof.ssa Avagliano ha garantito il rigore scientifico dei contenuti, verificando testi, immagini e linguaggio divulgativo.
Un contributo significativo è arrivato dal mondo della ricerca e dell’industria. Grazie agli incontri online con il dott. Michele Russo, ricercatore in Biotecnologie molecolari presso l’Université Catholique de Louvain, e con la dott.ssa Chiara Bastianelli di Assobiotec-Federchimica, gli studenti hanno potuto approfondire le applicazioni delle biotecnologie e confrontarsi direttamente con chi opera ogni giorno nel settore.

Determinante è stato inoltre l’apporto della prof.ssa Chiara Ruffinengo, docente di Musica, che ha guidato gli studenti nella composizione della melodia e del testo originale della sigla che accompagna il prodotto finale.
Anche la fase di produzione del video è stata vissuta come un’autentica esperienza di apprendimento. Le riprese sono state realizzate con il supporto tecnico dell’Animatore Digitale, prof. Claudio Cavalla, mentre un gruppo di studenti, in rappresentanza delle quattro classi, ha curato il montaggio e la post-produzione con CapCut. Il video è stato arricchito da illustrazioni realizzate a mano, successivamente digitalizzate, e da immagini prodotte attraverso un utilizzo critico e consapevole dell’Intelligenza Artificiale.

Verso la cerimonia di premiazione a Milano
La cerimonia di premiazione del Premio Federchimica Giovani 2026 si svolgerà il 14 settembre presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. A rappresentare l’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti sarà una delegazione di studenti delle classi terze, accompagnata dalla prof.ssa Avagliano. Alla cerimonia saranno presenti anche la Dirigente scolastica e alcuni docenti dell’Istituto.
Il riconoscimento ottenuto rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica. È il risultato dell’impegno degli studenti, della passione della docente referente, della collaborazione tra i docenti e della convinzione, condivisa dall’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti, che le STEM non siano soltanto discipline da studiare, ma strumenti per comprendere il presente, immaginare il futuro e formare cittadini preparati ad affrontare le sfide della società contemporanea.