Eventi meteorologici estremi, la minoranza propone un “Atlante dei punti fragili di Asti”
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Undici consiglieri comunali hanno presentato un ordine del giorno che chiede all’amministrazione di avviare la realizzazione di un “Atlante dei punti fragili di Asti agli eventi meteorologici estremi”, uno strumento pensato per mappare le zone della città più esposte a temporali, allagamenti, raffiche di vento e ondate di calore.
La proposta, depositata l’11 settembre e firmata da Mario Malandrone, Vittoria Briccarello, Mauro Bosia, Gianfranco Miroglio, Michele Miravalle, Valter Saracco, Paolo Crivelli, Massimo Cerruti, Maria Ferlisi, Luciano Sutera e Donato Pafundi, arriva a pochi giorni da un nuovo episodio temporalesco che, nella serata del 9 settembre, ha colpito la città, aggiungendosi a una serie di fenomeni di forte instabilità che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio astigiano, tra ondate di caldo intenso e grandinate.
Il documento parte da una constatazione: il cambiamento climatico sta rendendo più frequenti e intensi fenomeni come precipitazioni violente, grandinate e forti raffiche di vento, e anche l’Astigiano non fa eccezione. Ogni evento, si legge nell’ordine del giorno, lascia una traccia utile a comprendere la vulnerabilità del territorio: l’obiettivo dichiarato è trasformare queste informazioni in conoscenza, e la conoscenza in prevenzione, passando da una logica reattiva a una logica preventiva. I proponenti sottolineano che il Comune dispone già di strumenti come il PAESC, il PAI, il PRGC e il Piano comunale di Protezione Civile, ma ritengono necessario un passo ulteriore: individuare con precisione dove gli eventi estremi producono le criticità maggiori.
L’ordine del giorno impegna sindaco e giunta a censire e georeferenziare i punti del territorio più vulnerabili rispetto a: precipitazioni intense e allagamenti, ruscellamento superficiale, criticità di rii e corsi d’acqua, sottopassi e tratti stradali esposti, raffiche di vento e downburst, caduta di alberi, dissesto dei versanti, isole di calore urbane e possibili interruzioni di servizi essenziali. Prevista anche la creazione di uno storico georeferenziato degli eventi già verificatisi, con localizzazione, tipo di fenomeno, danni e interventi effettuati, da integrare con i dati già raccolti negli strumenti di pianificazione esistenti, evitando duplicazioni.
Un capitolo specifico riguarda la gestione delle precipitazioni intense, che secondo i proponenti non può limitarsi al potenziamento della rete di smaltimento. L’ordine del giorno chiede di valutare, per i punti più esposti, soluzioni di drenaggio urbano sostenibile: vasche di laminazione e accumulo, superfici permeabili, aree verdi drenanti, rain garden e sistemi di raccolta dell’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione del verde pubblico e altri usi compatibili. La stessa logica dovrebbe essere applicata alle nuove opere pubbliche e agli interventi di riqualificazione urbana, laddove tecnicamente ed economicamente sostenibile.
Per la costruzione dell’Atlante i proponenti chiedono il coinvolgimento degli uffici comunali competenti, della Protezione Civile, di ARPA Piemonte, Regione Piemonte, AIPo e degli altri soggetti istituzionali interessati, con l’obiettivo di condividere e integrare i dati già disponibili. La mappatura dovrebbe inoltre servire a stilare una graduatoria delle priorità di intervento, distinguendo manutenzione ordinaria, interventi straordinari e opere strutturali di adattamento climatico, e potrebbe eventualmente prevedere anche una mappa digitale aperta alle segnalazioni dei cittadini.
L’ordine del giorno impegna infine sindaco e giunta a riferire alla Commissione consiliare competente e al Consiglio comunale, entro sei mesi dall’approvazione, sullo stato di attuazione della proposta, sui dati raccolti e sulle prime criticità individuate. Per leggere l’ordine del giorno completo clicca qui -> ORDINE DEL GIORNO Eventi meteorologici
Fonte foto Dati Meteo Asti






