Da damigella del Palio alla biologia marina: la sfida di Angelica Luongo per salvare la barriera corallina

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Dalle tradizioni del territorio alle grandi sfide per la salvaguardia degli oceani. È una storia di studio, passione e ambizione quella di Angelica Luongo, giovane montechiarese già conosciuta e apprezzata dalla comunità per aver rappresentato il Comune di Montechiaro d’Asti come damigella del Palio.

Oggi, a distanza di qualche anno, Angelica festeggia un nuovo e importante traguardo: dopo la prima laurea in Scienze biologiche conseguita nel 2023, ha completato con successo il percorso magistrale in Biologia Marina all’Università di Ancona. Un percorso accademico arricchito da numerose esperienze sul campo, che le hanno permesso di trasformare una passione in un vero e proprio progetto professionale.

«Mi sono laureata in Biologia Marina ad Ancona – racconta Angelica – e durante questi due anni ho avuto diverse esperienze sul campo. In primis a Filicudi, nelle isole Eolie, con l’associazione Filicudi Wildlife Conservation, dove mi sono cimentata nel monitoraggio dei cetacei, principalmente tursiopi e capodogli, utilizzando tecniche e strumenti scientifici come la foto-identificazione e gli idrofoni».

Un’esperienza che si è poi rinnovata nel 2025, quando Angelica ha partecipato, sempre con la stessa associazione, all’European Cetacean Society Conference sull’isola di São Miguel, nelle Azzorre. L’ECS rappresenta una delle principali realtà europee nel campo della conservazione dei mammiferi marini. Durante la conferenza, la giovane biologa ha presentato un poster scientifico dedicato alla popolazione di globicefali delle Eolie. A completare la formazione internazionale è arrivato anche un periodo di sei mesi di studio presso l’Università Politecnica di Valencia, grazie al programma Erasmus. Rientrata in Italia, Angelica si è dedicata alla tesi sperimentale, lavorando per cinque mesi in laboratorio su una specie di corallo dell’area indo-pacifica. La ricerca ha avuto come obiettivo quello di testare l’effetto sulla crescita del corallo prodotto dall’utilizzo di differenti resine.

«I risultati ottenuti sono molto interessanti – spiega – e per questo, insieme alla mia relatrice, sto lavorando alla pubblicazione dell’articolo scientifico». Ma per Angelica il laboratorio rappresenta soltanto una parte del percorso. Il prossimo obiettivo è infatti portare la ricerca direttamente in mare. «Nei prossimi mesi, oltre a continuare con i brevetti subacquei, il mio piano è raggiungere l’Asia ed effettuare lo stesso esperimento direttamente in mare, per perfezionare le tecniche di restauro delle barriere coralline».

È proprio questo il sogno professionale della giovane montechiarese: specializzarsi nel restauro degli habitat corallini, ecosistemi fondamentali per l’equilibrio e la salute degli oceani. Una prospettiva che unisce ricerca scientifica, lavoro sul campo e impegno per la tutela dell’ambiente e che racconta anche una nuova forma di eccellenza giovanile: ragazzi e ragazze capaci di partire dal proprio territorio per confrontarsi con realtà internazionali, senza dimenticare le proprie radici.

Il prestigioso traguardo raggiunto da Angelica ha suscitato grande orgoglio a Montechiaro d’Asti. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maurizio Marcanzin, ha voluto celebrare pubblicamente il risultato, esprimendo i propri complimenti alla giovane montechiarese e consegnandole una pergamena. cominciato.

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