Asti, un viaggio nel tempo tra le mura della Sinagoga nella Giornata della Cultura Ebraica

Domenica 6 settembre, per la XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, si potrà conoscere da vicino la storia millenaria della presenza ebraica ad Asti. La manifestazione, coordinata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), coinvolgerà quest’anno ben 17 regioni italiane e 29 Paesi europei.

Le Sinagoghe aprono le porte per le visite e il cuore delle attività astigiane sarà la Sinagoga di via Aliberti. Le sinagoghe piemontesi, tra cui quella di Asti, saranno aperte eccezionalmente al pubblico dalle ore 10:00 alle ore 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00), con visite guidate gratuite e senza necessità di prenotazione. I visitatori potranno varcare la soglia di un edificio che mantiene la stessa collocazione urbana dal XVII secolo, sopravvissuto alle restrizioni del Ghetto istituito nel 1724. All’interno si aprirà lo splendido spazio d’ispirazione classica, rinnovato nel 1889 grazie alla generosità dei fratelli Jacob e Leonetto Ottolenghi per celebrare l’Emancipazione dello Statuto Albertino del 1848. I visitatori rimarranno incantati dal pregiato Aron (l’armadio sacro) in legno scolpito del 1809, capolavoro della bottega dell’ebanista astigiano Bonzanigo, impreziosito dalle dorature offerte nel 1816 da Rebecca Ghiron.

Accanto alla sala maggiore, la visita proseguirà nel tempietto invernale, che dal 1984 ospita una mostra permanente sulla vita ebraica astigiana. È qui che si nasconde il tesoro più singolare della comunità: i manoscritti del rito “Appam”. Questo antico rito liturgico medievale francese, introdotto dagli esuli d’oltralpe nel Nord Italia, deve il suo nome proprio all’acronimo ebraico delle tre città piemontesi in cui è sopravvissuto fino al secolo scorso: Asti, Fossano (con la P capovolta in fonetica ebraica) e Moncalvo. Poiché veniva praticato da piccoli nuclei familiari, non è mai stato stampato, rendendo i testi esposti dei pezzi unici di inestimabile valore storico.

Usciti dalla Sinagoga, l’esperienza potrà continuare passeggiando nel fitto tessuto urbano medievale compreso tra via Aliberti, via Ottolenghi e corso Alfieri. Un tempo area di botteghe, magazzini e ballatoi sospesi, il quartiere conserva ancora i segni di una memoria viva. Al numero 39 di via Aliberti si potrà osservare la sede dell’Istituto Clava, la scuola ebraica attiva dal 1866 al 1930.

La Giornata della Cultura Ebraica ad Asti diventa così un’occasione imperdibile per riscoprire come la comunità ebraica abbia legato indissolubilmente il proprio nome alla crescita e ai monumenti della città, offrendo ai visitatori una domenica di dialogo, bellezza e riflessione.