Al via Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna di arte contemporanea diffusa
Più informazioni su
È stata presentata oggi e inaugura domani, 11 settembre, la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, intitolata Di marne feconde, un mare.
Un’edizione che invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine. Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio.
Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare, Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.
Le iniziative di Germinale si svilupperanno tra l’11 settembre e il 4 ottobre in 30 sedi espositive, 19 comuni del Monferrato e con 65 artisti coinvolti: 26 invitati, 9 in residenza, 18 per il Premio Selva e 12 per il The Monferriner. Questi gli artisti affermati e mid-career invitati: Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, Boscolo/Rossetto, Gianluca Brando, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Gabriele Garbolino Rù, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.
Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame, già instaurato nel 1995 da Luigi Mainolfi, attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio. Al maestro, al termine della conferenza stampa, verrà consegnato un Premio alla carriera da parte della Fondazione Asti Musei e di Germinale Monferrato Art Fest.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.

GERMINALE PER UN MUSEO DIFFUSO
Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un’opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio. Per il 2026 è stato realizzato un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Il murale – autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS – si inserisce nella visione di Germinale di creare un museo diffuso di opere permanenti sul territorio, dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta.
LE RESIDENZE D’ARTE
Parte fondante del progetto saranno le Residenze d’arte, destinate ad ospitare talenti emergenti per tutta la durata della rassegna e ad offrire loro un luogo che sarà al tempo stesso atelier e spazio espositivo. In questo panorama, abitanti e visitatori avranno l’opportunità non solo di fruire delle opere in esposizione, ma anche di conoscere e incontrare personalmente gli artisti. Per l’edizione 2026 saranno previste 9 Residenze, tutte inserite nel circuito di visita ufficiale di Germinale. Gli artisti selezionati tramite bando sono: Luca Alberti, Selene Cardia, Alessandro Colasanto, Lisa De Marchi, Giacomo Feltrinelli, Ingeborg Jorgensen Tysse, Michela Longone, Tommaso Rabino, Giordano Tricarico.
LIVE PROGRAM
Agli eventi espositivi si affiancherà un fitto calendario di talk su tematiche legate all’arte, performing arts e workshop. In continuità con quanto realizzato nella scorsa edizione, si rinnova la collaborazione con Casa degli Alfieri, il cui programma di spettacoli e Performing Arts animerà i giorni di apertura dell’evento e le varie sedi durante tutto il periodo della rassegna.
I PROGETTI SPECIALI
SELVA ART PRIZE
Torna per il secondo anno consecutivo il Selva Art Prize, iniziativa dedicata alla promozione e al sostegno dei giovani artisti, che mette in palio numerosi premi e offre molteplici opportunità riservate ad artisti under 40. I 18 finalisti del Premio, che sono stati selezionati attraverso un bando pubblico ed esporranno le proprie opere in una mostra collettiva finale, ospitata nella prestigiosa sede dell’ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato sono: Francesco Casati, Noemi Comi, Alessandro D’Aquila, Alice Dicembrino, Silvio Giannini, Nurgül Gökçen, Federico Luise, Golysheva Nadezda, IreEre, Gabriele La Torre, Alessia Lilla, Matteo Messori, Francesco Pacelli, Davide Solieri, Daria Tiflea, Nikodem Rafal Trojnar e Claudia Zanaga.
Il primo riconoscimento dell’iniziativa consisterà nell’acquisizione dell’opera vincitrice da parte dell’organizzazione e nell’assegnazione all’artista di un corrispettivo pari a 2.500 euro. La premiazione finale avverrà durante la giornata conclusiva dell’evento. Selva Art Prize è promosso e sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa, partner appassionati e profondamente coinvolti di questa nuova edizione di Germinale. Entrambe le realtà sono da sempre sensibili ai temi della valorizzazione del territorio e del paesaggio, nonché della promozione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme. Questo impegno nasce dal desiderio di alimentare un dialogo costante tra arte, comunità e territorio. Si traduce nella volontà di sostenere giovani talenti, favorire nuove sinergie creative e offrire strumenti per comprendere, vivere e condividere la cultura come esperienza collettiva. Negli spazi di Dispensa, questo spirito troverà nuova espressione con uno spin-off autunnale in occasione dell’Art Week torinese, riprendendo il percorso iniziato con Contaminazioni, progetto dedicato ai giovani artisti che si è svolto nel 2024.
Attraverso il riconoscimento di Selva Art Prize Compagnia dei Caraibi e Dispensa sanciscono il proprio impegno nel promuovere talenti emergenti e nuove sinergie creative.
THE MONFERRINER – Il magazine che (non) c’è Con l’edizione 2026 di Germinale debutta The Monferriner, il nuovo progetto editoriale e culturale per raccontare il territorio che ospita l’art fest. Un magazine per disegnarne l’identità reale, attraverso il linguaggio dell’illustrazione contemporanea, tra Infernot, borghi, architetture e castelli, paesaggi e comunità, dettagli.
The Monferriner è un profilo Instagram che raccoglie le “cover” dedicate al Monferrato, ma anche la storia che sta dietro la scelta dell’artista. Partendo dalla copertina, ci si addentra all’interno di percorsi che, con il tempo, creeranno una nuova narrazione della geografia del territorio. Gli artisti in mostra sono: Marco Cerminara, Gabriele Diversi, Silvia Gariglio, Lorenzo Gnata, Housedada, Luigi Leuce, Yoshi Mari, Adele Marroni, Edelfa Chiara Masciotta, Lorenzo Miola, Max Ramezzana, Valerio Sigismondi. In occasione di Germinale è stata indetta una Open Call per invitare gli illustratori a candidare la propria copertina per la pubblicazione su IG. Le opere selezionate tramite call saranno in mostra presso gli spazi dell’ex Farmacia di Cocconato d’Asti durante i giorni del festival, insieme a quelle realizzate da una serie di artisti invitati a contribuire alla nascita del progetto. Il progetto The Monferriner nasce dalla collaborazione tra Germinale e sixeleven, agenzia creativa di Torino, in collaborazione con Galleria Caracol.
MICROMONDI SOTTO I PIEDI – Laboratori per le scuole primarie
Tra i progetti centrali della nuova edizione di Germinale Monferrato Art Fest nasce Micromondi sotto i piedi, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio. L’iniziativa ha coinvolto 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”. Guidati da Gregorio Furnari, giovane artista, gli studenti hanno realizzato delle formelle in argilla, veri e propri fossili del presente, attraverso l’impronta di oggetti quotidiani, naturali e tecnologici. Il laboratorio è stato un percorso di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale e di avvicinamento all’arte contemporanea, capace di rafforzare il legame delle nuove generazioni con il territorio. Attraverso la creatività e strumenti innovativi come i podcast narrativi, i bambini sono diventati protagonisti del racconto del paesaggio monferrino e della sua memoria. Le scuole coinvolte in questa esperienza sono: le primarie di Frinco, Calliano, Montiglio Monferrato, Castell’Alfero, Cocconato, Portacomaro, la scuola primaria “G. Marconi” di Murisengo, la scuola primaria “F.
Sarzano” di Moncalvo, la scuola primaria “F. Mezzadra” di Vignale. Le opere realizzate confluiranno in una grande opera collettiva, una raccolta condivisa di testimonianze del territorio che sarà esposta nella romanica Pieve di San Lorenzo a Montiglio, come parte integrante del circuito di Germinale 2026.
VISAGI – RITRATTI DI UN PAESE CHE VIVE
Tra i vari contenuti rientra nel programma di Germinale 2026 il progetto fotografico Visagi di Claudio Cravero che coinvolge paese dopo paese la comunità del territorio. Visagi – dal Piccolo Vocabolario Piemontese-Italiano: Visagi, sost.m. viso, faccia, aspetto – è un progetto che indaga la relazione tra il mondo della tradizione e la società attuale. Uno spaccato fotografico per raccontare la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie della comunità locale, il suo presente e il suo possibile futuro. Nel 2026 il progetto abiterà le vie del centro storico di Olivola, dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo. VISAGI è un work in progress: prima un confronto con la popolazione residente e non, poi l’allestimento del set
fotografico en plein air e l’intervista ai soggetti durante lo shooting e infine l’esposizione per le strade e le piazzette del paese di grandi stampe fotografiche.
CANTIERI DI ROCCIA
Un’esperienza artistica che intreccia patrimonio, territorio e ricerca di senso Cantieri di Roccia è un progetto di valorizzazione culturale nato dall’incontro tra La Fabbrica di Santa Caterina ETS, Germinale Monferrato Art Fest e Le Muse – Accademia Europea d’Arte, nell’ambito dell’edizione 2026 del festival, Di marne feconde, un mare. Il progetto mette in relazione due luoghi emblematici del territorio casalese: Gabanon, nato dal recupero di un’ex cementeria, e la chiesa di Santa Caterina, nel tricentenario della sua consacrazione. Due luoghi diversi, accomunati da una storia che affonda nella materia del territorio e attraversa il lavoro, l’industria, l’architettura, il patrimonio e la cura.
La presenza della marna nel sottosuolo collinare ha favorito lo sviluppo dell’industria del cemento casalese, che tra Otto e Novecento ha avuto nel quartiere del Ronzone uno dei suoi principali poli produttivi. Da questa storia nasce il filo narrativo del progetto: la marna diventa cemento, il cemento costruisce, il restauro restituisce significato. L’esperienza si sviluppa attraverso due performance site-specific, al Gabanon e a Santa Caterina, collegate da un itinerario attraverso il territorio e alcuni luoghi significativi dell’archeologia industriale casalese. Il percorso, realizzato con il contributo dell’Associazione Il Cemento e del Gruppo STAT, trasforma lo spostamento tra i luoghi in parte integrante dell’esperienza. Danza contemporanea, musica originale, azione scenica e parola poetica accompagnano il pubblico in un percorso nel quale paesaggio, memoria e patrimonio diventano materia dell’opera. Il progetto invita così a guardare ai luoghi non come testimonianze immobili del passato, ma come realtà vive, capaci di continuare a parlare al presente e di generare nuovi significati.
I 19 Comuni partner della rete di Germinale
Asti: PALAZZO DI CITTÀ: Luigi Mainolfi, PALAZZO MAZZETTI: Domenico Borrelli
Casale Monferrato: CASTELLO DEL MONFERRATO: Ugo Ricciardi, Sophie-Anne Herin – CHIOSTRO PICCOLO DEL MUSEO CIVICO BISTOLFI: Simone Benedetto; CHIOSCO LIBERTY: Tommaso Rabino
Alfiano Natta: CHIESA DI SANT’AGATA: Daniele Ratti; CASTELLO DI RAZZANO: Tamara Repetto
Calliano Monferrato – PASSERELLA PANORAMICA: Ferdi Giardini; EX CHIESA SS. ANNUNZIATA: Giacomo Feltrinelli
Camagna Monferrato – SOTTERRANEO DEL MUSEO DELLA RESISTENZA DEL BASSO MONFERRATO: Marzio Zorio
IPOGEO DI SANT’EUSEBIO: Jessica Moroni
Castagnole Monferrato – EX ASILO REGINA ELENA: Premio Selva Artisti in mostra: .Superficie, Francesco Casati, Noemi Comi, Alessandro D’Aquila, Alice Dicembrino, Silvio Giannini, Nurgul Gokcen, Nadezda Golysheva, IREERE, Gabriele La Torre, Lilla Alessia, Federico Luise, Matteo Messori, Francesco Pacelli, Davide Solieri, Daria Tiflea, Nikodem Rafal Trojnar, Claudia Zanaga
Castell’Alfero – CASTELLO DEI CONTI AMICO: Lisa De Marchi, Selene Cardia – Artiste in residenza
Cocconato – EX FARMACIA: The Monferriner – Artisti in mostra: Marco Cerminara, Gabriele Diversi, Silvia Gariglio, Lorenzo Gnata, Housedada, Luigi Leuce, Yoshi Mari, Adele Marroni, Edelfa Chiara Masciotta, Lorenzo Miola, Max Ramezzana, Valerio Sigismondi.
EX TEATRO- SALONE COMUNALE: Giordano Tricarico, Alessandro Colasanto – Artisti in residenza
Frinco– CASTELLO DI FRINCO: Davide Mineo, Luca Alberti
Grazzano Badoglio – CHIESA DEI SANTI VITTORE E CORONA, CHIOSTRO: Johannes Pfeiffer
Moncalvo – CANTINA SETTE COLLI: Opera permanente I CAPPUCCINI 1624: Gabriele Garbolino Rù
Montiglio Monferrato – PIEVE DI SAN LORENZO: Gregorio Furnari- progetto speciale Micromondi; QUASI FONDAZIONE CARLO GLORIA: Paola Anziché, Paolo Piscitelli, Carlo Gloria
Murisengo Monferrato – CHIESA DI SAN MICHELE: Ingeborg Jorgensen Tysse; EX ASILO LAVAZZA: Michela Longone
Olivola – LE VIE CENTRALI DEL BORGO: Claudio Cravero
Piovà Massaia – EX ASILO UMBERTO I: Agata Ferrari Bravo, Marguerite Kahrl
Portacomaro – CASA DELL’ARTISTA: Enrico Tealdi; EX TEATRO IPOGEO SAN BARTOLOMEO: Raffaele Salvoldi
Viarigi – CHIESA DI SAN SILVERIO: Chiara Cappellini; TORRE DEI SEGNALI: Idem Studio
Villadeati – CHIESA DELLA SS. TRINITA’: Boscolo / Rossetto
Vignale Monferrato – INFERNOT: Richi Ferrero
Gemme di questa edizione saranno i comuni di Asti e Casale Monferrato.
Ad Asti il percorso espositivo si svilupperà in due sedi di grande valore storico e architettonico: Palazzo di Città e Palazzo Mazzetti. Il primo, sede del Comune dal XVI secolo e rinnovato in forme barocche da Benedetto Alfieri, accoglierà nell’atrio Soltitan, una scultura in bronzo di Luigi Mainolfi, creando un dialogo tra arte
contemporanea e architettura storica. La presenza di Palazzo Mazzetti, prestigiosa sede del Museo Civico e importante esempio di architettura barocca cittadina, sancisce l’adesione di Germinale alla rete museale diffusa di Fondazione Asti Musei, presente sul territorio astigiano. Un lavoro congiunto tra enti pubblici e privati, tra cui comuni, musei, associazioni culturali e fondazioni, uniti da un obiettivo comune: promuovere, valorizzare e mettere in rete il ricchissimo patrimonio artistico, storico e culturale dell’Astigiano. Presso la dimora storica sarà esposta un’installazione dell’artista contemporaneo Domenico Borrelli.
A Casale Monferrato il progetto coinvolgerà tre sedi espositive: il Castello del Monferrato, il Chiostro piccolo del Museo Civico Bistolfi e il Chiosco Liberty. Il Castello del Monferrato, con i suoi spazi monumentali, accoglierà il confronto tra arte contemporanea e patrimonio storico, con un progetto espositivo di fotografia degli autori Ugo Ricciardi e Sophie-Anne Herin; il Chiosco Liberty ospiterà il progetto Residenza d’Artista, mentre il Piccolo Chiostro del Museo Civico Bistolfi, cuore dell’antico complesso conventuale di Santa Croce, offrirà con il suo equilibrio architettonico e la sua atmosfera raccolta una cornice di particolare suggestione alle opere in esposizione di Simone Benedetto. Il Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, ha spiegato: “Accogliere per la prima volta a Casale Monferrato la mostra di Germinale è motivo di grande soddisfazione. Questa presenza arricchisce il percorso culturale della città e conferma la vocazione del nostro territorio a essere luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e contemporaneità. Il tema ‘Di marne feconde, un mare’ restituisce con straordinaria efficacia l’identità più autentica del Monferrato, ricordandoci che la ricchezza di questo paesaggio affonda le proprie radici in una storia geologica millenaria. È proprio questa capacità di mettere in relazione passato e presente che rende Germinale un progetto di grande valore. Attraverso l’arte contemporanea, il nostro territorio si offre a uno sguardo nuovo, capace di far emergere ciò che spesso rimane nascosto e di trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa”.
GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI PARTNER DI PROGETTO
Gli enti e le associazioni con cui è in atto una importante collaborazione per le varie attività sono: Fondazione Asti Musei, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli alfieri, Il Parco Paleontologico Astigiano, la Fondazione Gente&Paesi, La Fabbrica di Santa Caterina ETS, Le Muse – Accademia Europea d’Arte, l’associazione Il Cemento e l’associazione Club per l’UNESCO. Germinale è parte del circuito di Orma, tracce d’artista, progetto che racchiude le iniziative artistiche più importanti di Langhe, Monferrato, Roero, ideato e organizzato dall’ATL Langhe Monferato Roero.
IL TERRITORIO E LE REALTA’ PRODUTTIVE
Sono molte le realtà produttive del territorio coinvolte in Germinale come sede espositiva o partner di progetto per le Residenze d’Arte. Ospiteranno opere e installazioni artistiche il Castello di Razzano, Bava Azienda Vitivinicola. Combriccola Marchetti rinnova la sua collaborazione per l’ospitalità dei due artisti in Residenza a Cocconato (AT).
LE GALLERIE D’ARTE COINVOLTE
La terza edizione di Germinale vede il coinvolgimento delle seguenti gallerie: Umberto Benappi, Weber&Weber, RedLab Gallery, Galleria Simondi, Société Interludio e GART. Germinale – Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale Piemonte, con il patrocinio di Regione Piemonte, con il sostegno operativo territoriale di ATL Langhe Monferrato Roero e di Alexala, ATL Provincia di Alessandria, con il contributo di di Fondazione CRT, di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con Fondazione Asti Musei e con il sostegno di Energica, main sponsor, e dei partner Compagnia dei Caraibi e Dispensa.
Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale, ha dichiarato: “La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. Quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 19 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa oltre 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali.
Germinale – Monferrato Art Fest è realizzato e prodotto dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, ed è una rassegna annuale di Arte Contemporanea itinerante e diffusa, la cui terza edizione si svolgerà tra le colline del Monferrato dal 10 settembre al 4 ottobre. Obiettivi dell’iniziativa, nata a Rinco di Montiglio dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, sono la promozione dell’arte e della cultura e la valorizzazione del territorio e del paesaggio, tramite l’attivazione di progetti e percorsi dedicati all’arte contemporanea che coinvolgono e mettono in rete diciotto comuni del Monferrato tra le province di Asti e Alessandria. Ogni comune rappresenta la tappa di un percorso articolato, ospitando diversi tipi di contenuti tra mostre, installazioni open air, residenze d’arte, che trovano sede in luoghi rappresentativi del territorio sia da un punto di vista architettonico, turistico e produttivo sia per il loro legame con la tradizione e l’eredità culturale locale. L’evento prende il nome dal settimo mese del calendario rivoluzionario francese, termine a sua volta tratto dal latino germinalis, con il significato del “mese in cui germogliano le piante”. Germinale reca nel suo nome l’idea di rinascita, di germogli e di nuove foglie, metafora più estesa di una rifioritura culturale dei luoghi attraverso i vari linguaggi espressivi dell’arte contemporanea.








