A Montechiaro l’anteprima del Palio di Asti accende la piazza

Una vera e propria onda biancoceleste ha invaso mercoledì sera, 2 settembre, il “salotto” di Montechiaro d’Asti. È quella della nuova generazione di giovani montechiaresi, protagonisti dell’anteprima del Palio andata in scena in notturna.

La serata si è aperta con la sfilata medievale dal titolo “Dalle ceneri alla luce”, partita dai voltoni e arrivata nel cuore della piazza. A precederla sono stati i ragazzi che sabato 5 settembre saranno protagonisti della sfilata dei bambini. Un debutto in grande stile per il nuovo corso del Comitato Palio di Montechiaro, guidato dal rettore Gianluca Brancato, accolto con curiosità e partecipazione da numerosi montechiaresi. La presenza di tanti ragazzi e ragazze ha rappresentato uno dei momenti più significativi della serata. Un gruppo giovane e vitale che dimostra come le tradizioni possano continuare a vivere proprio attraverso le nuove generazioni.

A voler essere presente all’anteprima anche don Emanuele Baviera, rientrato dalle ferie per non mancare all’appuntamento. Nel suo intervento ha sottolineato il significato della partecipazione alla festa e il valore della benedizione del cavallo e del fantino, rivolgendo poi un messaggio diretto al protagonista della corsa: ciascuno deve “fare la propria parte”, onorando con lealtà e onore la fiducia del Comitato, della Commissione Cavallo e del rettore.

Uno dei momenti più intensi della serata è stato quello della licenza del sindaco, con il rettore che ha chiesto ufficialmente al primo cittadino di Montechiaro il permesso di partecipare al Palio di Asti. Il sindaco Maurizio Marcanzin ha concesso la licenza con queste parole: «Il Palio di Asti è profondamente radicato nel nostro territorio. Io penso che non sia solo una sfilata e una corsa, ma significhi far parte di una comunità, essere orgogliosi di appartenere a una comunità che custodisce tradizioni e storia da tramandare alle future generazioni».

Poi l’incitamento alla squadra biancoceleste in vista dell’appuntamento di domenica: «Partecipiamo con fierezza al Palio, consapevoli di far parte di una tradizione antica, dal 1275, quella che è considerata la più antica. Questa comunità montechiarese, unita sotto i colori biancocelesti, farà un gran tifo per Silvano Mulas, detto “Voglia”. Siamo tutti con te!». Infine, il tradizionale auspicio: «Andate e che San Bernardo vi assista», richiamando il santo patrono del paese, festeggiato, secondo tradizione, la settimana precedente nella chiesa di Sant’Antonino, dove è custodita la statua del santo.

Grande emozione anche nelle parole del rettore Gianluca Brancato, che non ha nascosto la sorpresa davanti alla grande partecipazione del pubblico. «Non pensavo di vedere tutta questa gente in piazza. C’è una grande passione. Vincere fa parte della corsa, però questa sera abbiamo vinto tutti», ha sottolineato il rettore.

Montechiaro, del resto, non è mai mancato ai grandi appuntamenti della storia paliofila astigiana. Una storia che affonda le proprie radici nel 1976, quando nacque ufficialmente l’esperienza montechiarese al Palio di Asti. Il tema scelto per la sfilata – “Una comunità che risorge” – è stato illustrato dalla vice rettrice Giusy Sozio, che nel corso della serata ha inoltre presentato la Commissione Cavallo del Comitato Palio e i protagonisti che domenica sfileranno ad Asti.

anteprima palio montechiaro