Un pezzo di terra dello Stato per produrre energia pulita: cos’è e come funziona
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L’Agenzia del Demanio ha pubblicato nuovi bandi per la concessione di terreni pubblici inutilizzati da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Tra le aree individuate figura anche un terreno a Casale Monferrato, in Piemonte.
L’iniziativa, che segue la fase pilota avviata un anno fa, è rivolta alle ESCO (Energy Service Company), aziende specializzate nella gestione di impianti energetici. L’obiettivo è trasformare terreni statali oggi senza utilizzo in impianti per la produzione di energia pulita, favorendo al tempo stesso la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Alla base della scelta c’è la forte dipendenza dell’Italia dalle importazioni di energia, che si riflette sui costi sostenuti da famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni. Aumentare la produzione nazionale da fonti rinnovabili è considerato un modo per ridurre questa dipendenza. I terreni coinvolti in tutta Italia sono 8, per una superficie complessiva di circa 50 ettari, distribuiti tra Abruzzo, Campania, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto. In Piemonte il terreno è sito nel Comune di Casale Monferrato.
Un elemento centrale dei bandi riguarda il coinvolgimento delle Comunità Energetiche Rinnovabili: i progetti che prevedono la costituzione o l’adesione a una CER, con il coinvolgimento di almeno un Comune, ottengono un punteggio premiale. Le CER permettono di redistribuire sul territorio i benefici della produzione energetica, contribuendo a ridurre i costi per gli edifici pubblici e generando ricadute per le comunità locali.
I bandi pongono inoltre attenzione alla qualità progettuale e alle opere di mitigazione per gli aspetti paesaggistici, così da evitare impianti realizzati senza un adeguato inserimento nel territorio. Per consultare il bando sul terreno a Casale Monferrato clicca QUI.
Foto di copertina depositphotos.com/it








