Lettere al direttore
“Il Palio di Asti è patrimonio di tutta la città, non ha bisogno di ospiti reali”
Più informazioni su
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ANPI di Asti che è stata condivisa e sottoscritta da realtà della società civile, gruppi politici e organizzazioni sociali della città, in merito all’invito rivolto dal Rione Santa Caterina a Emanuele Filiberto di Savoia per le prossime manifestazioni del Palio.
Hanno aderito: Acli, ANPI – Comitato Provinciale di Asti e Sezione cittadina “Fratelli Olivero”, Associazione a sinistra – Casa del popolo, Camera sindacale Uil Asti-Cuneo, Cgil – Camera del Lavoro di Asti, Gruppo consigliare di Asti – Ambiente Asti, Gruppo consigliare di Asti – Uniti si può, Movimento cinque stelle, PD – Federazione provinciale e Circolo cittadino di Asti.
Interveniamo in merito alla notizia, diffusa dalla stampa, dell’invito rivolto dal Rione Santa Caterina a Emanuele Filiberto di Savoia in occasione delle prossime manifestazioni del Palio.
Il Palio di Asti è patrimonio di tutta la città: passione rionale, rievocazione storica, festa popolare che ogni anno coinvolge centinaia di famiglie e giovani volontari. Proprio per questo non ha bisogno di ospiti “reali” per avere risalto: la sua forza sta nella comunità che lo vive, non in presenze estranee alla storia repubblicana della nostra terra.
L’Astigiano è Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza. In una terra con questa storia, e nell’80° anniversario della Repubblica, invitare un discendente della casa Savoia – la stessa che consegnò l’Italia al fascismo nel 1922, firmò le leggi razziali del 1938 e abbandonò il Paese l’8 settembre 1943 – non è una questione che riguarda la persona: riguarda il ruolo storico della dinastia, che resta incompatibile con il senso di una festa civica in una città come Asti.
Non è un caso isolato: episodi analoghi a Sulmona e a Valdieri hanno già suscitato reazioni simili da parte di associazioni, organizzazioni e cittadinanza. Chiediamo perciò al Rione Santa Caterina di riconsiderare questo invito, e alle istituzioni comunali di vigilare perché la manifestazione resti fedele ai valori della nostra comunità.
Restiamo disponibili a proporre per le giornate del Palio un momento pubblico di memoria repubblicana, da affiancare alla festa.






