Gabriele Segre al castello di Cisterna d’Asti presenta “La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo”

Mercoledì 2 settembre alle 18 al Castello di Cisterna, Gabriele Segre presenterà il suo ultimo saggio “La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo” (Bollati Boringhieri).

L’autore dialogherà con Marco Aime. L’incontro è organizzato da Polo Cittattiva Astigiano Albese, I.C. di S. Damiano, Museo e Comune di Cisterna, Ass. Generali Italia spa di Canale (Cn) Agente Mario Cielo, Gruppo di Studi Ebraici di Torino (Gse), Israt, Lib. “Il Pellicano” e Aimc Asti.

“Per 30 anni in Occidente ci siamo raccontati che la storia era finita. Dopo la caduta del Muro di Berlino, il futuro sembrava in discesa verso democrazia. Poi la realtà si è fatta sentire. La parte maggioritaria del mondo ci ha detto che quel sogno era solo nostro, la storia non era affatto finita, avevamo solo smesso di guardarla. Davanti a questo, abbiamo scelto la rimozione. Invece di elaborare il lutto per un futuro che non potrà mai avvenire, oggi ci aggrappiamo alla normalità. Ripetiamo automaticamente «va tutto bene», ma non è così. In queste pagine, Segre analizza il fallimento della politica senza cedere al catastrofismo. Non si tratta di piangere il mondo che avevamo immaginato ma di accettare che abitiamo un luogo scomodo, nel quale dovremo restare. Occorre recuperare la capacità di sentire, desiderare insieme, dare speranza, che è poi l’unico modo onesto di rispondere alla domanda più semplice e più spaventosa: «Come stai?».

Gabriele Segre è il direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, è esperto di temi di identità e convivenza. Specializzato in Politiche pubbliche e Leadership, ha studiato all’Università di Singapore, alla Columbia University di New York e all’Università Cattolica di Milano. Ha lavorato per anni per le Nazioni Unite occupandosi di temi di leadership e riforma dell’organizzazione. Collabora con diverse testate, tra cui «La Stampa» e «Il Sole 24 Ore», e tiene una rubrica settimanale su «Domani». È l’autore di “La cultura della convivenza. Di cosa parliamo quando parliamo di politica” (2024).

Marco Aime ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Genova, occupandosi del rapporto fra identità culturale e contemporaneità. Ha condotto ricerche sul campo in Benin, Burkina Faso e Mali, oltre che sulle Alpi italiane. È autore di numerosi saggi antropologici.

L’ ingresso è gratuito, aperto a tutti e valido per l’aggiornamento degli insegnanti di ogni ordine e grado. Gradita la prenotazione.

LINK AL MODULO DI ISCRIZIONE:  https://forms.gle/jRhz8fvCQkEDRecd6
INFO: polocittattiva_formazione@icsandamiano.edu.it