Lettere al direttore
Emanuele Filiberto di Savoia interviene sulla presenza al Palio: “Un gesto privato e affettivo”
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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Emanuele Filiberto di Savoia in merito alla sua presenza al Palio di Asti.
Ho letto con attenzione le diverse posizioni emerse in questi giorni a proposito della mia presenza al Palio di Asti, e desidero ringraziare quanti, con toni diversi, hanno voluto esprimere la propria opinione.
Le idee di ciascuno meritano rispetto, ed è proprio in questo spirito che intendo chiarire il senso della mia visita. Non si tratta di una presenza istituzionale, bensì di un gesto privato e affettivo.
Sono stato invitato dal Rione Santa Caterina perché nel 1931 i miei nonni, Umberto II e Maria José, presero parte al Palio di Asti: un legame che mi è caro e che sono lieto di poter riannodare, a distanza di quasi novant’anni, con una città e una tradizione popolare che meritano solo di essere vissute con serenità.
Sarà per me un piacere condividere, da semplice ospite, l’entusiasmo di una festa che appartiene a tutti gli astigiani.
Foto credit Marco Rossi fonte sito emanuelefiliberto.eu






