Lettere al direttore

Stefano Ettore: “Il confronto è sempre utile. Lo è ancora di più quando continua a basarsi sui fatti”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma del Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico di Asti, Stefano Ettore, in risposta all’intervento di Roberto Marmo pubblicato nella giornata di ieri (vedi correlato).

Ringrazio il signor Roberto Marmo per l’attenzione dedicata al mio intervento. Tuttavia, leggendo la sua replica, ho constatato che il confronto si è progressivamente spostato dalle questioni che avevo sollevato, alla mia persona e ai ruoli che ricopro. Riconosco naturalmente a ciascuno la più ampia libertà di espressione, ma continuo a ritenere più utile confrontarsi sul merito delle argomentazioni più che sull’interlocutore che le ha espresse.

Tengo inoltre a chiarire che la mia precedente lettera non era un intervento a nome di Banca di Asti, né pretendeva di rappresentarne la posizione. Ho scritto esclusivamente a titolo personale, dichiarando apertamente di essere dipendente della banca per una semplice ragione di trasparenza. Ritengo infatti che ogni lettore abbia il diritto di conoscere il punto di osservazione di chi interviene nel dibattito pubblico.

Ho scelto di firmare quella lettera nella mia qualità di Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico perché ritengo che la questione sollevata dal signor Marmo riguardi un tema di indubbio interesse per il nostro territorio. Ho ritenuto utile intervenire potendo mettere insieme due prospettive: da un lato la conoscenza del contesto maturata nella mia esperienza professionale, dall’altro una concezione dell’impegno politico fondata sulla concretezza, sul senso di responsabilità e sulla volontà di contribuire a un confronto pubblico il più possibile informato. Non per parlare a nome della banca, cosa che non mi compete, ma per offrire ai lettori elementi utili a comprendere meglio i fatti.

Proprio perché ho scelto la massima trasparenza, mi permetto una precisazione. Nonostante il richiamo alla Costituzione, sottolineo che l’esercizio di un incarico politico e l’attività lavorativa presso un istituto bancario privato appartengono a piani distinti e, nel rispetto delle norme vigenti, non risultano incompatibili.
Quanto al riferimento alla normativa sulle Persone Politicamente Esposte (PEP), essa riguarda la disciplina antiriciclaggio e i conseguenti obblighi di adeguata verifica da parte degli intermediari finanziari. Non introduce incompatibilità tra un incarico politico e l’attività lavorativa presso una banca e, pertanto, ritengo che tale richiamo sia estraneo al merito del confronto.

Le precisazioni contenute nella mia precedente lettera – relative all’origine delle recenti scelte organizzative della banca e alla ricostruzione di alcune notizie circolate nelle scorse settimane – continuano, a mio avviso, a rappresentare il cuore della discussione e avrebbero meritato di rimanere al centro del confronto. Nel dibattito pubblico, del resto, la solidità di un fatto non dipende da chi lo richiama, ma dalla sua verificabilità.

Condivido pienamente l’idea che la politica debba interessarsi delle ricadute che le decisioni economiche producono sul territorio. È un dovere. Proprio per questo ritengo che il confronto debba svolgersi sul merito delle questioni e non sulla legittimazione personale di chi interviene ed ecco perché preferisco confrontarmi sulle argomentazioni piuttosto che sulle persone che le hanno poste. Per questa ragione, nella mia precedente lettera non ho ritenuto necessario richiamare il ruolo istituzionale del Sindaco di Calliano né soffermarmi sul percorso personale o professionale del signor Marmo. Ho preferito confrontarmi esclusivamente con le argomentazioni. È il metodo che continuerò a seguire, perché ritengo che sia il più rispettoso nei confronti dei lettori.

Per quanto mi riguarda considero concluso questo scambio. Naturalmente il signor Marmo sarà libero di replicare qualora lo ritenga opportuno. Da parte mia, mi auguro che se il dibattito pubblico dovesse continuare, pur in presenza di opinioni differenti, mantenga al centro ciò che davvero conta: i fatti, i dati verificabili e il rispetto reciproco.

Stefano Ettore
Segretario Provinciale del Partito Liberaldemocratico – Asti

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