Dall’Olanda all’Ah!pperò: Mr. Belt & Wezol e il “family feeling” di CarlindePaolo fotogallery

Ogni acino nasce diverso, ma cresce sullo stesso grappolo. Ogni grappolo è unico, ma si tiene ai tralci della stessa vite.
È così anche per le persone che, in una calda sera d’estate, si ritrovano tra i filari di CarlindePaolo: arrivano da lontano, parlano lingue diverse, hanno storie diverse, ma per una notte fanno parte dello stesso filare.

E quando si arriva per la prima volta in mezzo ai vigneti di Gorzano, per gli Ah!pperò, pregustando l’atmosfera di grande festa, si resta stupefatti da tutta questa bellezza. È una frase che qui, tra Langhe, Roero e Monferrato, sentiamo dire spesso a chi arriva da fuori ma che noi, abituati a conviverci ogni giorno, diamo spesso per scontato. Ai fratelli Giancarlo, Davide, Lorenzo e Paolo Ponte, che con gli Ah!pperò trasformano ogni estate il loro vigneto in un palco, capita spesso di leggerlo negli occhi degli ospiti. L’8 luglio, a farne l’esperienza, sono stati Mr. Belt & Wezol, al secolo Bart Riem e Sam van Wees.

Ah!pperò con Mr Belt & Wezol

E qui viene il bello: osservare cosa capita dietro le quinte delle serate più attese dell’anno da queste parti. C’è un momento, verso sera, in cui il palco di legno tra i filari è ancora silenzioso.
Le casse e la consolle aspettano, il sole cala piano dietro le colline di San Damiano d’Asti: il duo olandese scende dal van e si guarda intorno, incredulo. Non è la prima volta che suonano in un posto bello: un castello in Francia, per dire, resta nel loro repertorio una di quelle belle location fuori dagli schemi. Ma qui, tra i filari e la cantina a due passi dal palco, qualcosa è diverso, e lo capiscono subito.

Ah!pperò con Mr Belt & Wezol

Per prima cosa, Giancarlo e Davide Ponte portano gli artisti a visitare la cantina. Ormai una tradizione: da qui sono passati personaggi di spicco del mondo della musica internazionale ma il rito resta lo stesso. Ma questa volta cambia qualcosa. Mr. Belt & Wezol, anzi, più semplicemente Bart Riem e Sam van Wees, vogliono vedere tutto: i macchinari, le linee di imbottigliamento, come funziona davvero la produzione del vino. Quando scoprono che in certi periodi da qui escono anche 20mila bottiglie al giorno, la sorpresa è genuina. Fanno domande su domande, curiosi come chi è in vacanza più che come artisti in trasferta di lavoro. L’accoglienza di CarlindePaolo fa magie.

Ah!pperò con Mr Belt & Wezol

“Suonare qui è un’esperienza sorprendente”, racconta Bart Riem, abituato a club, arene, festival in ogni angolo del mondo. Un palco di legno in mezzo alle vigne, alle porte del Roero, a fare da quinta naturale, non è uno scenario che capita spesso, nemmeno a chi ha suonato ovunque.
Alla domanda se un contesto così rurale possa cambiare anche il modo di fare musica, i due non ci avevano mai pensato davvero, prima. Ma la risposta arriva quasi in automatico, e Sam van Wees la accompagna con una parola ripetuta più volte: “dreaming“. Come se la calma della campagna, il profilo dei filari, l’assenza delle luci da club aprissero la musica a un’atmosfera più sospesa, più onirica.

Abbiamo chiesto loro, dopo la cena e prima dello show, di definire con una parola quello che avevano vissuto da CarlindePaolo fino a quel momento; e se per Mr Belt è stata “surprising“, per Wezol ne servono due di parole per definire al meglio ciò che hanno vissuto: “family feeling“. Non si sono sentiti artisti chiamati a fare uno spettacolo, uno degli innumerevoli della loro estate in giro per il mondo, un momento di lavoro da superare tra un volo e l’altro [oggi suonano a Valencia, domani, sabato, doppia performance in Olanda e domenica tappa ad Ibiza, NdR]. Non sono abituati a scoprire i luoghi in cui li porta la loro musica. Qui, si sono sentiti accolti come si accoglie qualcuno di famiglia, tra buon vino ed ottimo cibo, tutto preparato con l’eccellenza del nostro territorio, per lo più a km zero, dallo staff di Chef Lorenzo della Merenderia CarlindePaolo.

Ah!pperò con Mr Belt & Wezol

In tutto questo, Mr. Belt & Wezol hanno ritrovato, dicono, quello stile italiano visto solo nei film, quella convivialità che altrove nel mondo non si può trovare. Essere all’altezza delle aspettative raccontate dalla macchina da presa non è un dettaglio da poco: le aspettative sono alte e vengono appagate oltre ogni attesa, in modo sorprendente. E da oggi, promettono, ne parleranno a tutti i loro amici, artisti e non, perché questa è stata davvero a “real special, unique experience“, un’esperienza da vivere davvero.

Ah!pperò con Mr Belt & Wezol

Ma la grande famiglia Ponte, in questa serata, non ha accolto a braccia aperte solo agli artisti. Tra il pubblico, a brindare con un calice in mano, c’erano tantissime persone che con CarlindePaolo hanno un legame speciale. Tra loro, anche due ospiti arrivati da lontano. Da anni sono legati alla cantina da un rapporto che va oltre l’affare commerciale: una grande importatrice di Moscato d’Asti dalla Cina, che racconta di aver trovato in questa etichetta qualcosa di diverso da tutto ciò che ha assaggiato altrove – un equilibrio raro, capace di conquistare anche i palati più giovani nel suo Paese. E un distributore dal Belgio, che con CarlindePaolo collabora ormai da sette anni: da quando si sono conosciuti in Italia a oggi, quello che era un rapporto di lavoro è cresciuto fino a diventare qualcos’altro. Quest’anno, come ormai da tradizione, ha prima partecipato all’Ah!pperò del 10 giugno con un folto gruppo di collaboratori arrivato appositamente dal Belgio, mentre adesso è qui a San Damiano d’Asti con tutta la famiglia, per godersi la serata prima di continuare le vacanze in giro per l’Italia. “L’Ah!pperò è la porta delle nostre vacanze!” sottolineano, dal Belgio con il sorriso soddisfatto di chi, qui, si sente a casa.

Volti diversi, lingue diverse, motivi diversi per essere qui. Ma questa sera, come acini di grappoli diversi cresciuti sulla stessa vite, tenuti insieme dagli stessi tralci di relazioni coltivate negli anni, tutti fanno parte dello stesso filare, quello che i fratelli Ponte, un calice alla volta, continuano a coltivare e fare maturare con tanta passione tra le bellissime colline di Gorzano, per raccontarle nel mondo attraverso una bottiglia di vino.