Canelli 1613: “Il successo della manifestazione rafforza la volontà di tutelare un patrimonio che appartiene alla città”
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comune di Canelli
L’Amministrazione comunale desidera innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla straordinaria riuscita di Canelli 1613. Nonostante le difficoltà incontrate durante la preparazione dell’evento, la manifestazione si è confermata un grande successo di partecipazione, coinvolgimento e qualità, dimostrando ancora una volta quanto questo appuntamento rappresenti un patrimonio culturale e identitario dell’intera comunità canellese. In tanti hanno lavorato preparando centinaia di costumi, diversi Gruppi storici hanno partecipato con entusiasmo, in tanti ci hanno messo il loro impegno e la loro originalità.
Proprio perché Canelli 1613 è una manifestazione della città e per la città, riteniamo doveroso informare i cittadini di alcune situazioni che non possono più essere ignorate.
Molti cittadini, infatti, continuano a chiederci come mai non sia stato coinvolto il Gruppo storico militare.
E’ dunque giunto il momento di chiarire che l’Amministrazione comunale ha compiuto ogni ragionevole tentativo di coinvolgere il Gruppo Storico, invitandolo a partecipare, come è stato fatto con gli altri Gruppi ed Associazioni, scrivendo lettere e anche con incontri e confronti diretti con i Responsabili del Gruppo, nella convinzione che il dialogo fosse la strada migliore per tutelare una manifestazione che appartiene all’intera città. Anche il Comitato organizzatore ha invitato più volte alla partecipazione. Il Gruppo storico ha tuttavia scelto di declinare questi inviti e tutti i tentativi non hanno prodotto il risultato auspicato.
Anzi, le principali criticità sono effettivamente derivate dal comportamento del Gruppo Storico, che non ha reso disponibili né al Comune, né agli Organizzatori né alle Associazioni di Canelli, giochi storici, costumi, attrezzature e altri materiali utilizzati in passato per la manifestazione e acquistati negli anni, soprattutto grazie a contributi pubblici. Si tratta di beni destinati all’interesse collettivo, che devono quindi rimanere a disposizione della comunità.
Oltre ad aver rifiutato di partecipare, nel corso dell’organizzazione dell’evento, abbiamo anche dovuto prendere atto di comportamenti diretti di ostacolare la riuscita della manifestazione, col tentativo di impedire o ostacolare la partecipazione dei Gruppi storici di altre Città e scoraggiare quella dei cittadini canellesi.
A ciò si aggiungono le già note questioni relative al rifiuto dei medesimi soggetti di consegnare alla Città di Canelli il marchio “Assedio di Canelli 1613”, che rappresenta un patrimonio della comunità canellese e una manifestazione di interesse pubblico, non riconducibile a interessi esclusivi di singoli soggetti.
Per rispetto dei cittadini, delle associazioni che hanno collaborato con entusiasmo e di tutti i volontari che hanno reso possibile il successo di Canelli 1613, non intendiamo permettere che simili situazioni possano ripetersi negli anni futuri.
Per questo motivo saranno intraprese tutte le iniziative necessarie affinché vengano recuperati i materiali e tutelati i beni acquistati con risorse pubbliche, garantendo che restino nella disponibilità della comunità e possano continuare a essere utilizzati per la crescita e lo sviluppo delle manifestazioni canellesi.
Vogliamo dunque affermare un principio semplice e imprescindibile: ciò che è stato realizzato grazie all’impegno della collettività e con fondi pubblici appartiene alla Città di Canelli e deve rimanere a disposizione di tutti e non può essere sequestrato da qualcuno.
Il successo dell’edizione appena conclusa dimostra che Canelli 1613 è più forte di qualsiasi difficoltà. Continueremo a lavorare affinché la manifestazione cresca ancora, coinvolgendo tutte le realtà disponibili a collaborare con correttezza, trasparenza e nel solo interesse della comunità canellese.








