Lettere al direttore
ANPI Asti: “Piena solidarietà al personale del CPIA, la politica ascolti chi lavora ogni giorno per l’istruzione degli adulti”
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’ANPI Sezione “Fratelli Olivero” – Asti sul CPIA.
La sezione cittadina ANPI “Fratelli Olivero” esprime piena solidarietà al personale del CPIA di Asti, che da tempo denuncia carenza di organici e inadeguatezza delle strutture in cui è chiamato a operare.
“Il CPIA non è un servizio marginale – dichiara il presidente della sezione, Filippo Guttadauro, – ma un presidio di libertà, legalità e coesione sociale. Garantisce da anni, in città e in provincia, il diritto all’istruzione degli adulti: a chi non ha potuto completare gli studi nei tempi ordinari, a chi arriva da altri paesi e qui costruisce il proprio progetto di vita, a giovani e anziani che hanno diritto a una formazione permanente. È l’articolo 3 della Costituzione che prende forma concreta, ogni giorno, nelle sue aule.”
L’ANPI ricorda che la mobilitazione a sostegno del CPIA ha già coinvolto ampi settori della città: interpellanze in Consiglio Comunale, comunicati di solidarietà e centinaia di firme raccolte con una petizione. “Un segnale chiaro – prosegue il Presidente della Sezione ANPI –
che il CPIA è considerato dalla cittadinanza un patrimonio comune da difendere, non una voce di bilancio su cui risparmiare.”
La sezione cittadina dell’ANPI si unisce quindi all’appello già rivolto alle autorità competenti affinché si ascolti la voce di chi lavora ogni giorno nel Centro e si arrivi a una soluzione strutturale, e non a un semplice rattoppo temporaneo. “Sarebbe una vittoria per l’intera comunità astigiana”, conclude il presidente.






