Uno scenario ambientalista per i concerti del Liceo Musicale dell’Istituto Monti di Asti
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Uno scenario singolare ed originale ha fatto da sfondo agli spettacoli che docenti e studenti dell’indirizzo musicale dell’istituto “Monti” di Asti hanno proposto in diverse location cittadine nell’ultima settimana dell’anno scolastico da poco concluso. Il palcoscenico su cui i giovani musicisti ed i loro insegnanti si sono esibiti era infatti composto da quaranta pannelli opportunamente modellati e ridipinti ad acrilico bianco, ad imitazione di un ghiacciaio Cubosurrealista, frutto del lavoro di dodici allieve dello stesso istituto.
Gli spot, le luci e gli effetti speciali hanno fatto il resto, dando vita ad una magica visione che, grazie anche alle atmosfere musicali e alle performance che si susseguivano, dirette dai docenti del Liceo Musicale impegnati nel progetto di ampliamento Sound Spectrum 2.0, ha riportato il pubblico, ogni anno sempre più numeroso, a vibranti suggestioni che emergevano sempre più inscalfibili da una parete bianco ghiaccio man mano che la frescura estiva si faceva presente.
Nella realizzazione dello scenario, gli allievi sono stati guidati dal prof. Marino Ferraris, già pittore e scenografo, docente di Storia dell’Arte presso l’Istituto e promotore di attività performative che possano sposare all’interno della stessa scuola l’arte figurativa con la musica o altre forme di creatività. Per quanto riguarda, invece, la parte prettamente musicale, che ha visto impegnati ventiquattro ragazze e ragazzi del liceo musicale, guidati dai docenti Roggero, Manfredi, Porcheddu e Ricchiuti, si è voluto esplorare un repertorio più fresco, che trova ancora consenso e successo anche nella sua sesta edizione.
Già da molti anni il dipartimento di Arte, coadiuvato da pochi anni dal dipartimento Musicale, coinvolge gli studenti di tutti gli indirizzi del Liceo in mostre e corsi di potenziamento; secondo i docenti, questo permette di fare emergere dai giovani i talenti nascosti, promuovendo un’attività che vuol essere anche liberatoria ed educando attraverso una forma di aerobica della creatività comunemente detta “performing arts”.








