Si arricchisce delle opere dell’VIII edizione il museo diffuso di Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli

Le opere dell’ottava edizione di Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli, realizzate dagli artisti Carlo Gloria, Francesco Meloni, Giuseppe Gavazza e Saverio Todaro, sono entrate a far parte del sistema espositivo permanente che coinvolge i territori piemontesi del Roero e del Monferrato. Inaugurate lo scorso 24 maggio – nei comuni di San Martino Alfieri, Antignano, Govone e Castellinaldo d’Alba – le installazioni si aggiungono al patrimonio dei 25 Comuni che in otto edizioni hanno visto la partecipazione di 28 artisti e la realizzazione di oltre 30 opere di arte pubblica. Per ogni edizione le comunità locali hanno ospitato, mediante la prassi efficace e collaborativa delle residenze, artisti italiani e stranieri contribuendo in molteplici forme alla genesi e alla realizzazione delle opere.

L’“Agriparco” di Carlo Gloria iniziato nell’edizione 2025 a San Martino Alfieri; “ROOF#A” di Francesco Meloni ad Antignano; l’installazione time specific “…e la presente e viva e il suon di lei. Giardino d’ascolto” di Giuseppe Gavazza nel Roseto di Govone; l’ampliamento dell’opera del 2018 “Share” di Saverio Todaro a Castellinaldo d’Alba, vanno tutte ad arricchire un itinerario diffuso che si fa museo a cielo aperto e che racconta di tradizioni e vita quotidiana degli abitanti i quali, come co-autori, si esprimono insieme agli artisti attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.
“Opere vive e da vivere” come le descrive la curatrice Patrizia Rossello, che fin dalla prima edizione è direttrice artistica ed ideatrice, con Monica Chiabrando e Aldo Buzio, della manifestazione.

Le opere di Tema Libero 2026

Giuseppe Gavazza …e la presente e viva e il suon di lei. Giardino d’ascolto
A Govone, all’interno del Roseto di Re Carlo Felice e Maria Cristina si scorgono, immersi nel verde, una serie di indicatori sui quali sono apposti dei QR Code. Il visitatore può liberamente girovagare a caccia di suoni, sedersi sulle panchine per godere del panorama o rintanarsi nella nicchia scavata nel muro. L’opera di Giuseppe Gavazza invita all’attenzione e all’ascolto. I QR Code permettono di accedere, tramite il proprio cellulare, ai file audio: una serie di nomi di rose e di suoni ambientali raccolti in situ, accompagnano la visita in maniera discreta. Il Roseto e l’opera sono inclusi nel progetto I Luoghi del Belsentire, dedicato a siti italiani in cui è valorizzato e promosso l’aspetto acustico.

Carlo Gloria Agriparco
A completamento dell’intervento pittorico compiuto lo scorso anno dentro e fuori l’edificio della ex bocciofila, Carlo Gloria conduce, con l’indispensabile collaborazione dei residenti di San Martino Alfieri, la realizzazione di un giardino mantenendo una pista del campo da bocce all’ombra di alberi appena piantumati e addolcito dalla fragranza di nuovi cespugli aromatici e di fiori. L’artista ha voluto consegnare ai cittadini un’opera la cui funzione è un invito alla partecipazione e alla condivisione. Una nuova opportunità d’incontro per sentirsi parte di una comunità, anche transgenerazionale come ha mostrato il laboratorio tenuto con le scuole, in cui sindaco e adulti hanno giocato la prima partita con i bambini.

Francesco Meloni ROOF#A
Al culmine di una scalinata panoramica e sul lato della Chiesa di San Rocco ad Antignano, Francesco Meloni – artista segnalato dalla Fondazione Bartoli Felter per l’arte di Cagliari e con il contributo di Frem Arte – realizza un’installazione urbana: una pensilina d’attesa la cui sagoma indica una freccia, una direzione. La scelta dell’orizzontalità definisce una posizione aperta ed inclusiva. L’artista restituisce, in tempi difficili e per molti aspetti inediti, una sosta, un’opportunità di riposo e di incontro ai residenti. Un invito alla pausa, indispensabile e necessaria per l’individuazione di un cambio di rotta o per aprirsi all’intuizione della propria personale via in un cammino che è al contempo individuale e collettivo.

Saverio Todaro Share
Nel 2018, anno della prima edizione di Creativamente Roero, Saverio Todaro lavorò al rifacimento di una torre dell’acqua abbandonata, a Castellinaldo d’Alba. Sulla sommità panoramica del paese si scorge, di giorno e di notte, questo punto colorato sul quale sono impressi i simboli grafici dello share. Con questa edizione l’artista realizza una seduta-scultura all’esterno riprendendo la stessa icona dello share; internamente allestisce uno spazio per l’esposizione di bottiglie di barbera dei produttori locali, principale ricchezza del territorio. I QR Code posizionati sotto ogni bottiglia raccontano la storia delle aziende del territorio. Il tutto racchiuso nel significato grafico di ciò che da sempre è la linfa delle comunità: la condivisione.