Oltre la tecnica, verso la “Scuola”: come l’ITIS Artom di Asti sta riscrivendo il futuro e l’ascensore sociale

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Trent’anni fa e più , il mondo dell’istruzione era rigidamente incasellato. Da un lato, il liceo si arroccava sui contenuti teorici, delegando lo sviluppo delle competenze trasversali e la crescita personale al “passare della vita” – un meccanismo spietato che finiva per favorire chi partiva già da una posizione di vantaggio socio-culturale, lasciando irrimediabilmente al palo gli altri. Dall’altro lato, gli istituti tecnici formavano ottimi esecutori: ragazzi a cui si insegnava a fare un lavoro, ma raramente a costruirlo o a reinventarlo.

Anche per loro, la possibilità di evolversi e fare carriera dipendeva in gran parte dal contesto di partenza (l’esistenza o meno di un’impresa familiare faceva tutta la differenza del mondo).Oggi il paradigma è completamente ribaltato. La scuola contemporanea ha finalmente l’occasione storica di vincere, in modo definitivo, la sfida dell’ascensore sociale. Per farlo, deve compiere un salto evolutivo fondamentale: smettere di essere una “scuola” burocratica e nozionistica, per diventare una Scuola con la “S” maiuscola – un incubatore di talenti, curiosità e crescita umana che sfrutta le nuove tecnologie, inclusa l’Intelligenza Artificiale, come leve di equità e democrazia.

Un esempio straordinario di questa metamorfosi ci arriva dall’ITIS Artom, dove docenti e studenti camminano insieme oltre i confini dei programmi ministeriali o dei soli contenuti tecnici ordinari, dimostrando che la curiosità e il coraggio di “procedere oltre” sono i veri motori della formazione della persona.
Il Talento che si fa Impresa: Oltre la Semplice Esecuzione I ragazzi dell’Artom non si limitano a studiare la tecnologia: imparano a governarla per creare valore sociale ed economico. Ne è una prova tangibile il progetto “Diventare Imprenditori”, che vede coinvolti in prima linea gli studenti delle sedi di Asti e Canelli.
Cultura d’Impresa in Azione: Sotto il coordinamento della Prof.ssa Claudia Pescitelli (UNI TO) e la supervisione del Dirigente Scolastico, Dott. Prof. Franco Calcagno, gli studenti lavorano in team per strutturare e presentare veri e propri progetti di startup.
Competenze del Futuro: Il 5 giugno 2026 i diversi team affrontano una sessione di pitch di 10 minuti in cui ogni membro deve esporre una parte del lavoro, dimostrando non solo competenze tecniche, ma anche abilità di public speaking, leadership e pianificazione strategica. Condivisione tra Pari: Il percorso non si esaurisce davanti a una commissione; i ragazzi presentano i risultati ai propri compagni di classe entro il 10 giugno, trasformando l’esperienza del singolo in un patrimonio collettivo e inclusivo. Questo approccio scardina il vecchio isolamento della formazione tecnica: lo studente non impara solo a usare un macchinario o a scrivere codice, ma impara a costruire una visione, a gestire risorse e a proporsi al mondo del lavoro da protagonista.
La Tecnica Incontra l’Umanesimo: La Compagnia delle Emozioni La dimostrazione più lampante di come l’ITIS Artom guardi “oltre” l’ordinamento scolastico tradizionale è la sua straordinaria apertura verso l’arte e l’espressione di sé.
Come documentato in “Locandina NON LA SOLITA LISISTRATA….”, il 9 giugno 2026 il Teatro Torretta ospita lo spettacolo “Non la solita Lisistrata…”, messo in scena dalla Compagnia delle Emozioni dell’istituto.
Questo progetto teatrale è un concentrato di contaminazione culturale. Gli studenti dell’Artom non sono solo interpreti sul palco; mettono a disposizione le proprie specifiche competenze tecniche per curare la regia (affidata a Valentina Giovara e Giorgia Mendola), la responsabilità tecnica (Giuseppe Pampararo) e la gestione di luci e suoni (i tecnici Filippo Carlo Penna, Jacopo Restivo e Mattia Sarlo). Persino le musiche originali portano la firma di uno studente, Jacopo Restivo. Unire la classicità greca di Aristofane alla sensibilità moderna di un gruppo di futuri periti e informatici significa fare Scuola: stimolare l’empatia, l’intelligenza emotiva e la cooperazione. Qualità che nessuna intelligenza artificiale o nozione puramente tecnica potrà mai sostituire, ma che lo sviluppo tecnologico odierno esige come fondamentali per i cittadini di domani. Un Sistema Integrato: La Cultura della Cura e della Gestione.

Tutte queste iniziative non nascono nel vuoto, ma all’interno di un ecosistema scolastico attentamente progettato per sostenere lo studente. L’architettura organizzativa dell’istituto punta a un’integrazione profonda tra didattica, crescita personale e sicurezza. Il Sistema dimostra come la vita scolastica odierna si fondi su quattro pilastri interconnessi:
Cura (Care): Prevenzione, benessere scolastico e salute psicofisica, dove l’istituzione si fa carico della crescita proattiva dell’alunno. Gestione (Management): Allocazione strategica delle risorse e monitoraggio continuo delle prestazioni per offrire una didattica all’avanguardia.
Controllo (Control): Monitoraggio degli ambienti per garantire una risposta rapida e una sorveglianza attiva delle necessità della comunità scolastica.
Obiettivo Sicurezza (Security): La creazione di un ambiente sicuro e sostenibile in cui la continuità operativa permette lo sviluppo sereno del talento e la tutela del futuro dei ragazzi.Vincere la Sfida del Domani.

In conclusione, l’impegno corale dei docenti e degli studenti dell’ITIS Artom delinea la strada da seguire. Abbracciando l’innovazione, aprendosi alla trasversalità dell’arte e della cultura d’impresa, e strutturando ambienti protetti ma fortemente stimolanti, la scuola smette di essere un semplice luogo di transito o di certificazione di disuguaglianze di partenza. Diventa, finalmente, il luogo in cui ogni studente riceve gli strumenti non solo per adattarsi al futuro, ma per inventarlo.

locandina teatro artom

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