Le colline del sacro: ad Antignano convegno sulla religiosità popolare

Venerdì 12 giugno, alle 17, nella chiesa di San Rocco ad Antignano avrà luogo “Le colline del sacro – Un nuovo orizzonte contadino”, un incontro che indaga la religiosità popolare dei nostri paesi e come le tradizioni possano diventare memorie decisive per il futuro.

L’evento, realizzato dall’Ecomuseo BMA insieme al Comune di Antignano e in collaborazione con l’Associazione Astigiani, si svolge nell’ambito della fiera Antignano “Gusto & Cultura”.

Che le colline del Piemonte meridionale siano l’orizzonte che conserva ancora i valori del sacro lo testimonia Cesare Pavese quando riconosce nelle chiese di collina l’evidenziarsi del divino. Ad Antignano, ogni anno al trascorrere della Pasqua vien da diversi decenni rappresentata la Via Crucis. Un teatro popolare che appartiene alla coscienza comunitaria. A partire da questo paesaggio di devozione l’incontro vuole aprire una riflessione critica riguardante la riscoperta delle tradizioni quale tornante decisivo per conservare il passato e renderlo memoria per il domani che ci attende.

Il convegno sarà l’occasione per avviare un dialogo tra i diversi teatri contadini delle nostre campagne che narrano il ciclo dell’anno e della vita del Cristo: la Via Crucis di Antignano e La Passiùn di Gesü Crist di Castagnole Monferrato e altre narrazioni folkloriche del territorio. Una religiosità popolare che può essere a fondamento dei nuovi paesaggi delle nostre colline che possono diventare una risorsa culturale per il complesso vivere della società contemporanea.

L’incontro sarà condotto da Massimo Barbero di Casa degli alfieri, con interventi dell’antropologo Piercarlo Grimaldi, già Rettore dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo-Bra, di Roberto Orecchia, regista de “La Via Crucis” di Antignano, di Valter Giuliano, giornalista e del prof. Aldo Pasquero, condirettore de “Le diciotto ore della Passione”. L’ingresso è gratuito.


Nella foto la Via Crucis ad Antignano