Con Roero Outdoor Destination 23 Comuni uniti per costruire il turismo del futuro
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Un territorio che sceglie di fare squadra per costruire il proprio futuro turistico. È questo il messaggio emerso dalla presentazione del progetto R.O.D. – Roero Outdoor Destination, avvenuta oggi, martedì 16 giugno, nel castello di Magliano Alfieri, alla presenza di amministratori, enti territoriali e rappresentanti delle istituzioni.
Per la prima volta i 23 Comuni del Roero, 22 in provincia di Cuneo e Cisterna d’Asti, hanno deciso di unire le forze attorno a una visione condivisa di sviluppo turistico, ottenendo un finanziamento di 500 mila euro attraverso il bando STARS della Fondazione CRC, a cui si aggiungono 200 mila euro di fondi regionali destinati a garantire la sostenibilità del progetto nel tempo.
Il progetto R.O.D. vede coinvolti quattro attori: l’Ecomuseo delle Rocche del Roero, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, la Fondazione CRC e l’Associazione Sindaci del Roero.
“Oggi mettiamo il primo mattone di un progetto che durerà tre anni” ha sottolineato Andrea Cauda, presidente dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero. “I progetti possono funzionare soltanto quando esiste un’identità di vedute. Questa è stata una richiesta precisa dei sindaci eletti nel 2024, che hanno dimostrato grande dinamismo e volontà di lavorare insieme”.
Ad accogliere il folto pubblico intervenuto nel Salone d’Onore del Castello, è stata la padrona di casa, la sindaca di Magliano Alfieri, Giulia Adriano, che ha evidenziato il clima di collaborazione che caratterizza l’Associazione Sindaci del Roero. Un concetto ribadito anche dal presidente dell’associazione e sindaco di Canale, Enrico Faccenda: “Tutti i Comuni hanno scelto di partecipare esclusivamente a questo bando attraverso l’Ecomuseo. Il finanziamento ottenuto è importante, ma ancora più importante sarà far durare nel tempo ciò che costruiremo nei prossimi tre anni. Per questo siamo riusciti ad ottenere ulteriori risorse dalla Regione Piemonte e stiamo lavorando per intercettare nuovi finanziamenti europei”.
Alla presentazione è intervenuto con un videomessaggio anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha espresso le proprie congratulazioni per la capacità del territorio di fare rete. Uno dei passaggi più significativi è arrivato da Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, che ha definito il progetto un esempio virtuoso di cooperazione territoriale. “Siamo orgogliosi che il Roero alzi la voce e lanci una sfida positiva anche ai territori vicini. Il Roero si è unito e rappresenta un modello di collaborazione. L’unione attira risorse e crea opportunità. Questo progetto non è importante soltanto per chi arriverà da fuori, ma anche per chi vive qui e vuole sentirsi turista a casa propria”.
Il sostegno della Fondazione CRC è stato illustrato dal consigliere Mario Canova, che ha ricordato come il bando sia nato proprio dall’ascolto delle esigenze del territorio. “Il Roero ci ha parlato e la Fondazione ha ascoltato. Noi investiamo dove troviamo partecipazione, collaborazione e capacità di accogliere. La gentilezza è un valore che genera coinvolgimento e rende ancora più attrattivi i luoghi belli”.
A fornire una lettura dei cambiamenti in atto nel turismo è stato il direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Bruno Bertero. Tra il 2022 e il 2025 il territorio ha registrato un incremento del 27% delle presenze turistiche, con una crescita particolarmente significativa nei mesi primaverili ed estivi. Secondo Bertero il dato più interessante riguarda proprio il Roero, dove maggio, giugno e luglio stanno diventando i mesi di maggiore affluenza. Un fenomeno che dimostra come il turismo non sia più legato esclusivamente all’enogastronomia o alle tradizionali stagioni di punta. “Oggi non basta più pensare che le persone arrivino perché qui si mangia bene. In Italia si mangia bene ovunque. La vera sfida è offrire esperienze e attività che inducano i visitatori a fermarsi più a lungo. Nel Roero esistono già queste opportunità e il progetto R.O.D. introduce finalmente una logica di sistema”.
Il progetto guarda infatti al turismo outdoor come principale leva di sviluppo, con particolare attenzione al mondo della bicicletta – gravel ed e-bike mountain bike – ma anche all’escursionismo e alle lunghe percorrenze. Tra gli obiettivi vi è quello di intercettare i grandi itinerari che attraversano il Piemonte, come il percorso Svizzera-Mare, offrendo servizi e infrastrutture in grado di soddisfare un turismo sempre più attento alla qualità dell’accoglienza.
“Chi viaggia in bicicletta – ha spiegato Bertero – tende a fermarsi più a lungo e ad avere una maggiore capacità di spesa, ma chiede servizi affidabili e una rete organizzata. È esattamente ciò che questo progetto vuole costruire”.
Nel dettaglio delle azioni previste da Roero Outdoor Destination è entrato Fabio Rinaldi di Anima, che ha seguito lo sviluppo del progetto per conto dell’Ecomuseo.
L’impressione emersa dalla giornata è quella di un Roero che ha deciso di presentarsi come destinazione unitaria, superando i confini comunali per costruire una proposta turistica integrata. Una sfida che punta a valorizzare il paesaggio, i sentieri, le strade bianche e l’accoglienza locale, con l’obiettivo di trasformare una delle aree più autentiche del Piemonte in un punto di riferimento per il turismo outdoor dei prossimi anni.
Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche alcuni degli strumenti operativi che accompagneranno lo sviluppo di R.O.D. – Roero Outdoor Destination. Il progetto punta infatti a mettere in rete e valorizzare le realtà già presenti sul territorio attraverso una brand identity condivisa, riconoscibile dal marchio R.O.D., che identificherà punti di riferimento e servizi dedicati agli escursionisti e ai cicloturisti. Tra questi sono previsti i “R.O.D. Point”, i “R.O.D. Center”, i “R.O.D. Café” e una rete di strutture ricettive aderenti al circuito, con standard e servizi pensati per chi sceglie di vivere il Roero in modo attivo.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla manutenzione e alla fruibilità della rete sentieristica, considerata una delle principali risorse del territorio. A settembre, come prima azione pratica e visibile, sarà online il sito dedicato, roerooutdoor.it , in stretto collegamento con visitlmr.it . Il progetto coinvolgerà inoltre il Distretto del Cibo e l’Asl, con l’obiettivo di creare opportunità e servizi che possano portare benefici non soltanto ai visitatori, ma anche ai residenti.
Accanto agli interventi infrastrutturali e organizzativi sono previste attività di animazione territoriale e coinvolgimento della comunità locale, affidate anche a Love Roero, realtà che rappresenta sul territorio l’esperienza di Love Langhe. L’obiettivo dichiarato è costruire una destinazione accogliente e riconoscibile, capace di fare rete tra operatori pubblici e privati e di trasformare le risorse già esistenti in un’offerta coordinata e competitiva.








