Lettere al direttore

Al termine di un viaggio insieme: la scuola come cantiere di futuro

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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Dirigente Scolastico dell’Artom Franco Calcagno sulla fine dell’anno scolastico e l’imminente Maturità.


Le luci delle aule si spengono, i corridoi si fanno silenziosi, ma l’eco di un anno intenso vibra ancora tra le mura dei nostri istituti. È tempo di bilanci, certo, ma soprattutto è tempo di ringraziamenti e di riflessioni profonde rivolte a tutta la nostra comunità: agli studenti, ai docenti, al personale ATA e alle famiglie.

Se quest’anno scolastico giunge a conclusione con un bilancio positivo, lo dobbiamo all’impegno quotidiano delle persone per la cura delle persone. La scuola non è fatta di mattoni, ma di relazioni. Grazie al personale ATA, che garantisce ogni giorno che questa complessa macchina funzioni in sicurezza e accoglienza; grazie alle famiglie, partner indispensabili in questo cammino educativo; e grazie ai docenti, guide pazienti e appassionate.

Un laboratorio continuo di ricerca e vita
Nonostante le innegabili criticità storiche, le difficoltà burocratiche e le sfide quotidiane, questa scuola regge ancora, resiste e, soprattutto, desidera profondamente essere utile. Lo dimostrano le numerosissime proposte, i progetti, le attività extracurricolari che hanno arricchito questi mesi.

Ci interroghiamo spesso: la scuola è protagonista o responsabile del cambiamento? Forse la risposta sta nel mezzo: è un mix stupendo, veramente fantastico. La scuola si conferma un laboratorio continuo di ricerca sociale, pedagogica e di metodo.

Il dibattito, lo scambio vivace di opinioni, le diversità di vedute e le preoccupazioni sociali che attraversano il mondo esterno non restano fuori dai nostri cancelli. Al contrario, entrano e popolano il nostro microcosmo. In quale altro contesto sociale esiste altrettanta ricchezza? Dove, se non qui, i giovani in crescita vengono aiutati a crescere, a migliorare, a riflettere criticamente su se stessi e sul mondo?

La filosofia della semina
In una società che corre e pretende risultati immediati, la scuola deve rivendicare un ruolo controcorrente. Anche se difficile da realizzare, dobbiamo sempre ispirarci alla semina e non alla raccolta. Non dobbiamo farci cogliere dall’ansia della raccolta, del voto a tutti i costi, della performance immediata. Il nostro compito è gettare semi buoni. La fioritura richiederà tempo, ma le radici saranno forti.

Un augurio speciale e uno sguardo alla Maturità
A tutti voi, l’augurio di buone e meritate vacanze. Possano essere giorni di riposo, di svago e di affetti ritrovati.

Un pensiero speciale, però, va a coloro che tra pochi giorni siederanno sui banchi per affrontare l’Esame di Stato. Ai nostri maturandi va l’invito a studiare, certamente, ma soprattutto a dimostrare impegno, dignità e serietà nell’affrontare una prova così impegnativa. È un momento particolare, unico nella vita, un rito di passaggio che ricorderete per sempre.

Affrontatelo a testa alta, con la consapevolezza che nessuno potrà mai sottrarvi quello che avete appreso. Quello che in questi anni siete riusciti a rielaborare, ad approfondire e a fare vostro, rimarrà un patrimonio personale e inestimabile. Sarà la vostra cassetta degli attrezzi per il futuro, e quella non ha prezzo.

Buona fine d’anno scolastico a tutti e in bocca al lupo ai nostri ragazzi!

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