A Canelli arriva “Terre da Film”: tre giorni di cortometraggi e arti performative sul tema della rabbia
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Terre da Film è un festival di cortometraggi e arti performative, che dal 2021 si svolge a Canelli. Giunto ormai alla sesta edizione, Terre da Film ogni anno, a partire da un tema specifico, cerca di stimolare i partecipanti attraverso diverse forme artistiche: cinema, teatro, poesia e musica. Il Festival è organizzato con l’aiuto dell’Associazione Memoria Viva Canelli e STRIAZ (Studio Azzurro Ricerca).
La sesta edizione si terrà da venerdì 3 a domenica 5 luglio nel centro storico di Canelli, in particolare in piazza Cavour e presso la Sala delle Stelle, dalle 18 a mezzanotte. Il festival è completamente gratuito. Il Festival è realizzato grazie al contributo del Comune di Canelli, di Siragusa S.r.L., Somet Energi Montegrosso d’Asti / Piemonte Energy, Bosca S.p.A, Associazione Coorpi e dei tantissimi che hanno contribuito con una donazione.
La sesta edizione avrà come tema guida la rabbia. Le attività proposte durante il Festival sono il frutto di sette incontri svolti da novembre a maggio, cui hanno partecipato giovani volenterosi di mettere in piazza le proprie idee: pomeriggi di discussioni su che cosa significasse “rabbia” e come rappresentarla al meglio. Per quanto riguarda gli anni passati, a differenza delle edizioni precedenti, le serate non inizieranno con i cortometraggi delle 21.30. Infatti la programmazione della sesta edizione partirà ogni giorno, per la prima volta, con la proiezione di un film dalle 18 presso la Sala delle Stelle, ribattezza per l’occasione Cinema delle Stelle.
Ogni giorno sempre dalle 18 piazza Cavour sarà arricchita dalla presenta di diversi espositori e anche laboratori artistici pensati per l’occasione, cui il pubblico se vorrà potrà sperimentare. Inoltre tutti e tre i giorni presso la Sala delle Stelle si potrà assistere alla mostra “I Manifesti della Primavera Parigina”, i lavori di Georges Foissy per la prima volta in Italia grazie al Portami Via Festival.
Venerdì 3 luglio alle 18 i tre giorni verranno aperti da “L’Odio” (di M. Kassovitz, 98’, 1995) vincitore per la miglior regia al Festival di Cannes: Ventiquattr’ore nella vita di Vinz (Vincent Cassel), Hubert (Hubert Koundé) e Saïd (Saïd Taghmaoui), tre amici della banlieue parigina all’indomani degli scontri tra forze dell’ordine e civili dopo i quali un ragazzo del quartiere, Abdel, si ritrova in fin di vita a causa dei soprusi violenti della polizia. I tre protagonisti, colmi di rabbia, meditano su come avere giustizia. In piazza invece dalle 18 tanti espositori e laboratori artistici per adulti e bambini.
A seguire dalle 19.30 in piazza Cavour diversi artisti si esibiranno in una jam session introdotta dall’intervento di Radio Tenda, una web-radio curata dalla cooperativa Vedogiovane Asti, che per l’occasione sarà molto radio e ben poco web. Improvvisazioni musicali e registrazioni radiofoniche invaderanno la piazza fino al calar del Sole per lasciare spazio al concorso internazionale di cortometraggi “Brucia Ancora”. A pelle la rabbia sembra essere solo qualcosa di negativo. Forse
però essa costituisce una reazione a qualcosa che avvertiamo come negativo e non accettiamo. Ci rendiamo conto della nostra impotenza e reagiamo a una forza che non vogliamo assorbire. I 14 cortometraggi selezionati (tra i 240 partecipanti) esplorano rabbia e conflitto nelle forme più disparate.
Dalle 21.30 verrà proiettata la prima metà dei corti in gara.
Sabato 4 luglio sempre alle 18.00 presso la Sala delle Stelle si potrà assistere a “La Vita Agra” (di C. Lizzani, 100’, 1964), film tratto dall’omonimo romanzo di Luciano Bianciardi: il protagonista (Ugo Tognazzi) decide di vendicare la strage di 43 minatori, morti in seguito a un incidente sul lavoro. Così dalla Maremma si trasferisce a Milano per far esplodere il palazzo in cui ha sede l’azienda responsabile dell’incidente.
In piazza proseguono i laboratori e le esposizioni degli artisti e per i più piccoli si darà una speciale caccia al tesoro per le vie di Canelli. A seguire, dalle 20.00, si terrà l’incontro “Luciano Bianciardi, autore della rabbia”. Gli ospiti saranno Luciana Bianciardi, figlia dello scrittore, fondatrice della casa editrice Ex Cogita e traduttrice,e Luca Daino, professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università Statale di Milano. Attraverso lo sguardo di Bianciardi si cercherà di riflettere sulla forza creatrice della rabbia e il rapporto fra la vita in città e in provincia. Dalle 21.30 si proseguirà con la seconda metà del concorso di cortometraggi. Durante la serata vi aspetta una grossa sorpresa da parte del collettivo teatrale astigiano Sine Vultu, accompagnati dalla musica di Arlo Bigazzi.
Domenica 5 luglio, serata conclusiva, si aprirà con la proiezione de “La classe operaia va in paradiso” (E. Petri, 115’, 1971), vincitore della Palma d’Oro al miglior film del Festival di Cannes. Lulù (Gian Maria Volontè) è un operaio stakanovista, sostenitore del cottimo e milanista sfegatato. Ma un giorno in fabbrica, qualcosa dentro di lui si spezza…
Dalle 19.30 seguirà in piazza Cavour la presentazione del libro “Schiavi Mai!” con gli autori Antonio Olivieri e Boris Pesce, e Cristina Brovia, rappresentante de La Via Campesina, esperta del caso di caporalato verificatosi a Saluzzo. Il libro “Schiavi Mai!” racconta e documenta la clamorosa rivolta bracciantile di Castelnuovo Scrivia del 2012. Il caso di portata nazionale aiuterà a mostrare i meccanismo sottesi al fenomeno dello schiavismo agricolo, anche detto caporalato.
Dopo l’incontro ci sarà la presentazione del cortometraggio “Grape Maestro”, diretto da Alla Kovgan, alla sua prima proiezione sul territorio canellese, dove il film è stato girato nell’autunno del 2024. Il corto è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto anche membri della comunità canellese e non professionisti locali. Al termine del corto verranno annunciati e riproiettati i vincitori, scelti dalle tre giurie del concorso di cortometraggi “Brucia Ancora”:
– Giuria critica, composta da Carlo Migotto (fondatore del Lago Film Fest), Beatrice Roggero Fossati (artista figurativa) e Pietro La Fiandra (regista e membro del collettivo Hariel)
– Giuria studentesca, composta da una decina di studenti e studentesse delle scuole superiori della provincia di Asti
– Giuria popolare, ossia il pubblico presente durante le proiezioni dei primi due giorni
Cortometraggi in concorso
Venerdì 3 luglio:
– Bratiska (G. Mattiocco, Italia, 16’)
– Le Bateleur (J. Fanjeaux, Francia, 18’)
– Un trou dans le poitrine (A. Myotte, J. Hamel, Canada, 11’)
– Mango (J. Iyiola, Francia/Regno Unito, 11’)
– Susurros (A. Pewinski, M. Lombard, F. Reignier, E. Pluchard, L. Francillon, A. Parmentier, Francia, 7’)
– 1:10 (S. Taner, Svizzera, 18’)
– Aux armes, Christopher (E. Amblard, Francia, 25’)
– Hyena (A. U. Yang, Cina/Stati Uniti, 20’)
Sabato 4 luglio:
– Margarethe 89 (L. Malbrun, Francia, 18’)
– Lið við lið (Isole Faroe, A. Høgenni, 14’)
– Katharsis (D. Cossalter, Italia, 10’)
– Supersilly (V. Martinadonna, Francia, 9’)
– Beyond Silence (M. Blok, Olanda, 16’)
– 52 is a Machine (G. Sassoli, A. Cifuentes, Italia, 15’)








