Teatro e natura con “La casa in collina” a Castagnole Monferrato

E’ giunto il fine settimana de “La casa in collina”, il microfestival, ideato da Lorenza Zambon, che quest’anno, per la dodicesima edizione, torna ad animare il parco e il teatro della Casa degli alfieri (Località Bertolina 1, Castagnole Monferrato) questo weekend, sabato 23 e domenica 24 maggio. Il programma è ampio e variegato.

Ci saranno due anteprime nazionali: “La terra degli ulivi”, di e con Pino Petruzzelli, che andrà in scena sabato 23 alle 21 e “Al giardino ancora non l’ho detto” di Lorenza Zambon, anche in scena insieme al musicista Marco Remondini, su ispirazione dell’omonimo romanzo di Pia Pera, che invece chiuderà il festival domenica 24 alle 18.30.
Petruzzelli, drammaturgo, regista e attore noto a livello nazionale, presenterà il suo nuovo lavoro, nato da una serie di interviste condotte da lui stesso a chi coltiva ulivi in ogni parte d’Italia. Il risultato è uno spettacolo che unisce palco e platea in un viaggio nella cultura di chi ha sempre creduto nel territorio come fonte di vita: si racconta la storia di una famiglia che ha provato a trasformare boschi in terreni coltivabili, terrazzamenti abbandonati in uliveti.
A distanza di dieci anni, torna in scena “Al giardino non l’ho detto”, lo spettacolo/reading nato dall’incontro artistico e umano tra Zambon e la scrittrice Pia Pera, ora riproposto in una versione nuova e inedita. La pièce prende vita dall’omonimo libro-testamento e si configura come un attraversamento poetico, intimo e luminoso sul senso della vita, del corpo e del tempo che resta. Non una narrazione della fine, ma un esercizio di presenza: un invito a restare vivi fino all’ultimo, dentro una relazione profonda con il mondo naturale.
Ad accompagnare il racconto, la musica dal vivo di Marco Remondini, che con il violoncello e i suoi molteplici strumenti accompagna e amplifica l’esperienza emotiva con un tessuto sonoro originale e vibrante.

Due le performance che intersecano musica, danza e luoghi: “Qui si dice che fu per amore” (sabato 23 alle 18.30) e “Simpatia n.10 – Concerto per campanile e corpo” (domenica 24 alle 16, in piazza Statuto, in centro del paese, a Castagnole Monferrato).
Entrambi i lavori, prodotti da Chiasma e presentati in collaborazione con Piemonte dal Vivo, sono l’esito di una residenza artistica alla Casa degli alfieri, condotta dal 18 al 24 maggio.
Nel primo caso, la performance di Giulia Manili, con Valentina Sansone e Filippo Lilli, nasce dal desiderio di attraversare le zone opache del mito di Orfeo ed Euridice, di dare visione a ciò che è rimasto escluso dalla narrazione. È proprio lì, dove la parola non è mai stata concessa, che qualcosa si manifesta: Euridice interrompe il lamento solipsistico del poeta e appare come corpo senza volto, legato da un tessuto a una colonna totemica da cui si diffonde un suono. Attraverso una danza che affiora per tentativi, emerge una presenza che non chiede di essere chiarita, ma lasciata accadere.
Nello spettacolo di domenica, tornano in scena Valentina Sansone e Filippo Lilli, con costumi di Vittorio Gargiulo e il supporto di TiQ- Teatro in Quota e DAM – Danzare a monte.
Il progetto è un’opera di land art performativa che abita i luoghi delle torri campanarie.
Il campanile, strumento musicale azionato manualmente, è la voce materica di una memoria collettiva, connettore tra suono, ricordi, paesaggio e danza. La danza si lascia vibrare dalla potenza delle campane, ascolta il luogo, si immerge nel gesto architettonico. Un suono ancestrale investe il corpo che danza il territorio.

Concludono il programma due diversi esempi di teatro popolare contemporaneo: “La storia del bosco di via Curtatone”, a cura del gruppo teatro bosco di Gallarate (sabato 23 alle 17) e “Storie inutili e meravigliose”, azione teatrale nei boschi dell’anima, con il gruppo/laboratorio condotto da Elena Formantici (domenica 24 alle 17).
Angela, Daniele, Fulvio, Massimo, Nicoletta, Ottavia, Sonia e Stefano, con il coordinamento amichevole di Lorenza Zambon, costituiscono un gruppo di non-attori, protagonisti di una storia appassionante: quella dell’occupazione e della difesa di un bosco, di un inedito amorevole legame fra generazioni e pratiche di lotta distanti tra loro, della repressione e della volontà di continuare a battersi in difesa della natura.
Formantici invece porta in scena Claudio Possenti, Matteo Pavese, Roberta Arato, Mara Masenga, Anna Del Console, Viola Coppo e Luisella Decandia, con la partecipazione di Jane Plumbini.
Sarà una passeggiata nel bosco della casa degli alfieri, per incontrare cercatori di ciò che non si può trovare e raccontatori di ciò che c’è da salvare. In questo percorso nella natura e nei pensieri, si rifletterà attraverso l’ascolto di discorsi e storie che possono curare l’anima e riempire il cuore, diventando custodi dell’inutilità e della meraviglia, della bellezza e della poesia.

Durante il festival, dalle 15.30 in poi di sabato, la casa sarà aperta: gli spettatori potranno guardare l’esposizione di ceramiche di Guido Faletti e Maurizio Agostinetto e approfittare di visite all’Archivio della casa degli alfieri, alla casa del Mago Povero, al laboratorio di ceramica e alla biblioteca ornitologica.
In archivio, in particolare, il focus di quest’anno su cui verterà l’allestimento, a cura dell’archivista Wanda Gallo, sarà “Il femminile, un modo di pensare il mondo – Parte I”. Una mostra, o meglio un incontro con i documenti, le immagini e le voci artistiche: materiali degli anni Novanta in cui emergono relazioni, tensioni e forme di intimità dentro una ricerca artistica e politica anticonvenzionale, dove il femminile non è un tema, bensì, apppunto, un modo per pensare il mondo.

Non mancheranno momenti di convivio: sabato 23, alle 19.30, ci sarà la consueta cena sull’aia, preparata dalla Pro Loco di Castagnole Monferrato, su prenotazione al 328.706.90.85.
Domenica, si concluderà con un aperitivo offerto a tutti, per darsi appuntamento alla prossima edizione. Ci sarà la possibilità di cenare presso i ristoranti del paese: l’Osteria il Ruchè e la Bottiglieria del Ruchè.

“La Casa in collina” è da sempre un festival amico dell’ambiente: a partire da piccole pratiche quotidiane di casa degli alfieri – come l’utilizzo di carta riciclata per i materiali promozionali, l’attenzione per la filiera corta del cibo e dei vini offerti, ma anche tramite la scelta di artisti e compagnie che condividano i nostri ideali e che raccontino il rapporto con il pianeta.
Per questo, incoraggiamo il pubblico a raggiungerci con il car pooling, per ridurre il numero di automobili.

Il costo del biglietto giornaliero è di 10 euro.
Per info e prenotazione cena sull’aia del 23.05: 3287069085 (telefonare in orario pomeridiano) – casadeglialfieri.it

La casa in collina si realizza con la collaborazione del Comune di Castagnole Monferrato, di Piemonte dal Vivo e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Fondazione CRAsti e della Fondazione CRT.
Il festival è inserito nel programma diffuso della rete Terre Alt(r)e.

PROGRAMMA SINTETICO
sabato 23
dalle 15:30
CASA APERTA
17:00
LA STORIA DEL BOSCO DI VIA CURTATONE
Gruppo teatro bosco di Gallarate
18:30
QUI SI DICE CHE FU PER AMORE performance
Valentina Sansone, Filippo Lilli | Chiasma
in collaborazione con Piemonte dal Vivo
19:30
CENA SULL’AIA
Proloco Castagnole Monferrato (su prenotazione)
21:00
LA TERRA DEGLI ULIVI
Pino Petruzzelli – Teatro ipotesi(anteprima)

Domenica 24
16.00 Castagnole Monferrato – Piazza Statuto
SIMPATIA N. 10 CONCERTO PER CAMPANILE E CORPO
Valentina Sansone, Filippo Lilli | Chiasma
in collaborazione con Piemonte dal Vivo
17.00 casa degli alfieri
STORIE INUTILI E MERAVIGLIOSE
Azione teatrale nei boschi dell’anima
Gruppo/laboratorio casa degli alfieri condotto da Elena Formatici
18.30
AL GIARDINO ANCORA NON L’HO DETTO di Pia Pera
Lorenza Zambon, Marco Remondini(anteprima)
19.30
APERITIVO sull’Aia
Castagnole Monferrato (AT)
casa degli alfieri
Loc. Bertolina 1