Cilla a 50 anni dalla morte: in un libro l’attualità e la forza della testimonianza di una ragazzina astigiana
La presentazione il 16 maggio al Sermig di Torino, il 5 luglio una giornata a lei dedicata a Montemagno
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È uscito in questi giorni un nuovo libro su Maria Letizia Galeazzi, conosciuta come Cilla da amici e familiari, intitolato “Il popolo di Cilla – Quando qualcosa di più grande entra nella vita di tutti i giorni” (Rubbettino editore) di Primo Soldi e Adriano Moraglio.
Cinquant’anni fa, questa ragazzina astigiana non ancora quindicenne moriva in un incidente stradale. Una “disgrazia” — non si poteva definirla altrimenti — che divenne “grazia” per innumerevoli persone.
Sabato 16 maggio, a Torino, presso Sermig, nell’Auditorium “Helder Camara”, dalle 9.30 alle 12.30, ci sarà la prima presentazione, cui seguiranno tante altre in Italia specie dove è presente l’associazione Cilla, nata in Italia, che porta il suo nome venendo in soccorso alle persone bisognose di ospitalità fuori dalla propria casa quando “viaggiano” per sottoporsi a cure mediche e interventi chirurgici.
Il volume raccoglie il testo che Primo Soldi — «Cilla, la libertà di sentirsi amati» (Gribaudi) — scrisse nel 1977 e che contribuì a far conoscere la vita di questa ragazza e la sua testimonianza, insieme a pagine di altre pubblicazioni che raccontano la storia di conversione dei suoi genitori, Rino ed Elsa, di suo fratello Cicco e di sua sorella Chicca, la loro amicizia con don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e le testimonianze degli amici che vissero con lei, fino alla nascita dell’Associazione Cilla. Realtà, quest’ultima, che quest’anno festeggia 45 anni di attività.
Nel libro spiccano alcuni interventi e omelie di don Giussani su Cilla e la sua famiglia, che come sottolineano gli autori illuminano il tempo presente e rilanciano il suo carisma, “riletto” attraverso la testimonianza di quella ragazza. «Prima di tutto, a 15 anni disse in un’omelia ha capito che c’era qualcosa di più grande nella vita di tutti i giorni e che questo qualcosa di più grande, Dio, l’amava» riporta Adriano Moraglio.
Alla vita di Maria Letizia e al carisma di don Giussani è dedicata una giornata di testimonianze, il 5 luglio giorno della scomparsa, a Montemagno d’Asti comune dove riposa la ragazza nella tomba di famiglia e prima sede dell’Associazione Cilla. Il programma è in via di definizione.









