Asti, celebrato l’81° Anniversario della Liberazione nel segno dei giovani partigiani e del voto alle donne fotogallery
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Anche quest’anno la città di Asti ha celebrato il 25 Aprile, Festa della Liberazione, con un programma solenne che ha toccato i luoghi simbolo della Resistenza locale. Le celebrazioni, organizzate dall’A.N.P.I. Provinciale e dalla sezione di Asti, hanno messo al centro il sacrificio dei giovanissimi che hanno combattuto per la libertà, con un omaggio particolare ai Fratelli Olivero e una riflessione profonda sulla conquista del suffragio femminile.
La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa al Sacrario dei Caduti per la Liberazione presso il Cimitero Cittadino di Viale Don Bianco, officiata da S.E. il Vescovo Mons. Marco Prastaro. A seguire l’omaggio alla tomba del comandante partigiano Francesco Rosso “Perez”, primo presidente dell’A.N.P.I. di Asti.
La celebrazione è proseguita al Bosco dei Partigiani e Scalinata Marisa Ombra con la deposizione di fiori alla Stele in memoria della Resistenza e alla targa dedicata a Marisa Ombra, figura chiave della lotta partigiana e dell’emancipazione femminile, per poi spostarsi ai Giardini Pubblici per la deposizione di fiori al Cippo dei Partigiani e un breve momento di riflessione in memoria di Oddino Bo. Qui ha preso avvio il corteo che, passando per Viale alla Vittoria, ha raggiunto il Monumento ai Caduti di Piazza I° Maggio, dove sono stati deposti i fiori.
Il corteo è ripreso su corso Alfieri e Via Gobetti per giungere in Piazza San Secondo dove si è conclusa la celebrazione con il saluto del Presidente della Sezione A.N.P.I. “Fratelli Olivero”, Filippo Guttadauro, l’intervento del Sindaco di Asti e Presidente della Provincia, Maurizio Rasero, che nell’occasione ha annunciato anche le imminenti dimissioni dalla guida della Provincia (incompatibile con il ruolo di presidente della Banca di Asti a cui è candidato), l’orazione ufficiale di Mario Renosio, Presidente del Comitato Provinciale A.N.P.I. di Asti, a cui hanno fatto seguito i brani musicali a cura del gruppo “Grattagatto” e la chiusura con brindisi partigiano.













