Asti ricorda l’81° anniversario del martirio dei fratelli Carlo, Oscar e Walter Olivero
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La Sezione ANPI di Asti “Fratelli Olivero” commemora l’81° anniversario del sacrificio dei tre fratelli astigiani: Carlo, Oscar e Walter Olivero, fucilati il 1° dicembre 1944 per il loro impegno nella lotta di Liberazione.
I tre fratelli facevano parte della 101ª Brigata Garibaldi “F.lli Bona” ed erano giovanissimi:
Oscar Olivero (26 anni), nome di battaglia “Zampa”
Carlo Olivero (21 anni), nome di battaglia “Lenin”
Walter Olivero (solo 16 anni), nome di battaglia “Scoiattolo”
Il 29 novembre 1944, a seguito di un violento rastrellamento nazifascista tra Revigliasco e Antignano, i tre furono catturati. Sottoposti a terribili sevizie presso una struttura cittadina di Via Roero ad Asti, scelsero eroicamente di non rivelare i nomi dei compagni, proteggendo con il silenzio la loro Brigata. Furono per questo condannati a morte e fucilati il 1° dicembre 1944.
La loro è una testimonianza di coraggio che è parte fondante della storia della Resistenza astigiana e un richiamo permanente ai valori di libertà e democrazia.
Di seguito la dichiarazione del Presidente della Sezione di Asti “Fratelli Olivero”, Filippo Guttadauro La Blasca: “Il 1° dicembre non è una semplice data nel calendario, ma l’incisione profonda del sacrificio di tre giovanissime vite astigiane, immolate per la nostra libertà. La Sezione ANPI che onora il loro nome assume l’impegno solenne di custodire e diffondere questa Memoria.
Ricordare i Fratelli Olivero non è un mero esercizio storico, ma significa rinnovare ogni giorno il nostro fermo “no” a ogni forma di tirannia e il nostro convinto “sì” ai valori della Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza.
Oggi più che mai, in un momento storico che richiede vigilanza e partecipazione, questi valori di democrazia e libertà sono da difendere e ribadire con forza. Questo monito e questa guida sono rivolti all’intera cittadinanza e, in particolare, ai giovani d’oggi, futura classe dirigente del Paese, affinché la loro sensibilità non venga mai meno.”






