Pellegrinaggio degli Alpini al Santuario dei Caffi di Cassinasco

Dopo una serie di rinvii dovuti esclusivamente al caldo torrido di questa canicolare estate, domenica 24 agosto gli Alpini astigiani hanno rinnovato il tradizionale pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora delle Grazie e degli Alpini, situato nella regione Caffi di Cassinasco.

La manifestazione si è potuta svolgere anche quest’anno grazie alla fattiva collaborazione del Gruppo di Canelli, guidato da Giorgio Tardito, con il supporto delle Penne Nere della Protezione Civile, la partecipazione del coro ANA Vallebelbo e della banda sezionale “La Tenentina”.

Alla presenza di numerosi Alpini provenienti da tutta la provincia, i momenti istituzionali si sono aperti con l’alzabandiera, seguiti dalla deposizione dei fiori e della corona in memoria degli Alpini “andati avanti”. A rendere omaggio sono stati il presidente della Sezione Fabrizio Pighin, il Capogruppo di Canelli Giorgio Tardito, il sindaco di Cassinasco Sergio Promosig, i due past president Adriano Blengio ed Elio Poncibò, accompagnati dalla Madrina del Gruppo Alpini, Adele Vallarino Gancia. La giornata è proseguita sul sagrato del Santuario, dove è stata celebrata la Santa Messa in ricordo degli Alpini caduti, officiata dal vescovo emerito della diocesi di Asti, Mons. Francesco Ravinale, affiancato dal rettore del Santuario, don Oscar Broggi.

Al termine della funzione religiosa, alla quale hanno preso parte, oltre agli Alpini, numerosi fedeli, il presidente Pighin ha consegnato a don Oscar un’offerta di 4.000 euro destinata ai lavori di restauro del Santuario. In quell’occasione è stata anche donata una riproduzione dell’icona della “Madonna del Don”, divenuta protettrice degli Alpini dal 13 ottobre 2002, che è stata collocata all’interno di una navata del Santuario.

Come da tradizione, la giornata si è conclusa con un momento conviviale, che quest’anno si è tenuto presso il ristorante “Rupestr” di Canelli.


Nella foto di apertura (ph. Piroso): un momento della funzione religiosa celebrata sul sagrato del Santuario dei Caffi
Nella foto di seguito (ph. Testa): la copia dell’icona della “Madonna del Don” posta all’interno del Santuario

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