Celebrazioni del 4 Novembre a Celle Enomondo nel segno della memoria e della pace (fotogallery) fotogallery

Domenica 10 novembre, la comunità di Celle Enomondo si è riunita per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che cade il 4 novembre, presso il Monumento ai Caduti. L’evento, organizzato dal Comune, ha visto la partecipazione di cittadini di tutte le età, autorità locali, la sezione di Asti degli Alpini, il gruppo locale della Protezione Civile e numerose associazioni della comunità. Il sindaco Andrea Bovero, visibilmente emozionato, ha pronunciato un discorso sentito e profondo, in cui ha richiamato il valore della memoria storica e il ruolo di ogni cittadino nella costruzione di un futuro di pace.

Alla cerimonia hanno partecipato tanti cellesi a cui è andato il saluto e il ringraziamento del sindaco: “Ai cari bambini e ragazzi, alla Madrina della sezione di Asti degli Alpini agli Alpini di Celle con il Capogruppo Carlo Morando, ai miei preziosissimi amici amministratori comunali Marco Monticone, Paolo Bugnano, Davide Bugnano, Matilde Gatto, Carlotta Pasquino, Marco Bertolozzi, al Gruppo di Protezione civile di Celle con a capo il Coordinatore Carlo Morando, alla Banda Azzurra con il Maestro Luigi Nosenzo e il Presidente Carlo Bellone, al soprano Elena Canale, alla Biblioteca comunale con le volontarie Chiara Nosenzo e Matilde, a Maria Carla e al gruppo dei bimbi del Catechismo, alla Pro Loco con il suo Presidente Roberto Gatto.”

Al suo terzo mandato, Bovero ha definito la cerimonia “uno dei momenti più emozionanti della sua esperienza da sindaco“. Dopo aver accolto i presenti e rivolto un pensiero speciale a Don Marco, figura di riferimento per la comunità, Bovero ha invitato tutti a osservare un minuto di silenzio in ricordo degli Alpini cellesi, con un particolare pensiero a chi è andato avanti più di recente. Con profonda commozione, ha ricordato alcuni di loro per nome: Dario Bugnano, Carlo Nosenzo, Alberto Gonella e Federico Nosenzo. “Negli anni scorsi eravate qui insieme a noi per questa bella commemorazione,” ha detto, evocando la vicinanza e l’impronta che ciascuno di loro ha lasciato.

Celebrazioni 4 novembre - Celle Enomondo 2024

Nelle sue parole, il sindaco ha sottolineato la portata storica e simbolica del 4 novembre: “Il prezzo della vittoria fu altissimo”, ha ricordato, riferendosi ai sacrifici dei giovani soldati del 1918 e dell’intera popolazione. Ha spiegato che la ricorrenza è ormai un giorno per ricordare tutti i caduti e dispersi, e per esprimere un doveroso ringraziamento ai militari in servizio, anche oggi impegnati in missioni di pace. La Costituzione Italiana, ha proseguito, rimane una guida essenziale per ogni cittadino, invitando ciascuno a ripudiare la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. “Ripudiare la guerra vuol dire vincere l’egoismo e il delirio di potenza,” ha affermato, riflettendo sull’unità nazionale oggi messa alla prova in un mondo sempre più complesso. “E, quindi, forse, è proprio su questo che oggi viene messa alla prova quell’Unità nazionale a cui fa riferimento questa ricorrenza: siamo davvero uniti, come Paese, sul ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali?
Siamo ancora sulla stessa lunghezza d’onda dei Costituenti, che scrissero l’articolo 11 avendo chiaro in mente e nel cuore il trauma appena trascorso della Seconda Guerra Mondiale, nella piena consapevolezza di cosa è la guerra e del perché vada considerata uno dei mali assoluti da evitare a ogni costo?
Questo mi domando guardando all’Italia e al mondo. Un mondo che di recente ha infranto un record che dovrebbe preoccuparci tutti: il 2023, con 59 conflitti in 34 Paesi, è stato l’anno con il più alto numero di guerre in corso dopo la Seconda Guerra Mondiale, e il 2024 non mostra grandi segni di miglioramento.”

Celebrazioni 4 novembre - Celle Enomondo 2024

Un appello particolare è stato rivolto ai giovani della comunità, ricordando loro l’importanza di conoscere e valorizzare il passato. “Celle ha bisogno di voi,” ha esclamato il sindaco, richiamando i giovani a coltivare valori essenziali come l’onestà, la solidarietà e il rispetto e sottolineando che la memoria storica e il senso di responsabilità verso la collettività sono fondamentali per costruire un domani di pace e giustizia. Per questo, ai neo diciottenni del paese, Giulia, Marta, Riccardo, Sebastiano, Eleonora Maria, Martina e Miriam è stata consegnata una copia della Costituzione Italiana.

Anche la giovane consigliera Matilde Gatto ha preso la parola, offrendo un messaggio ispiratore ai suoi coetanei. Citando il celebre brano di Francesco De Gregori, La storia siamo noi, ha invitato i ragazzi a non restare passivi ma a impegnarsi per il futuro. “È nei nostri gesti quotidiani che si fa la storia,” ha dichiarato, ricordando che anche le piccole azioni possono cambiare la vita di chi ci sta accanto. “La storia va avanti, che ci piaccia oppure no, quindi auguriamoci di non restare immobili, chiusi dentro casa lasciando che la storia la facciano gli altri, ma troviamo il coraggio di uscire, facciamo tesoro del passato e rimbocchiamoci le maniche per il futuro perché la storia siamo noi.” l’esortazione di Matilde ai giovani compaesani.

Celebrazioni 4 novembre - Celle Enomondo 2024