Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida, presto in distribuzione il nuovo depliant “I nostri funghi”

L’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida è composta da 14 Comuni: Bubbio – Cassinasco – Castel Boglione – Cessole – Loazzolo – Mombaldone – Monastero Bormida – Montabone – Olmo Gentile – Roccaverano – Rocchetta Palafea – San Giorgio Scarampi – Serole – Vesime, in ognuno sono presenti boschi di latifoglie e conifere dove crescono funghi spontanei.
La raccolta dei funghi è un divertimento che accomuna grandi e piccini, per il piacere della scoperta e delle escursioni all’aria aperta, ma sono necessari alcuni accorgimenti…

ISTRUZIONI E CONSIGLI PER ESSERE IN REGOLA CON IL PERMESSO RACCOLTA FUNGHI
Ai sensi della L.R. n. 24 /2007 e successive modificazioni ed integrazioni (LR 28/2008 – 03/2009 – 10/2011 – 07/2014), su tutto il territorio della Regione Piemonte la raccolta funghi è subordinata al rilascio del titolo per la raccolta, costituito dalla ricevuta del versamento dei seguenti importi:
• € 5,00 per il tesserino con validità giornaliera,
• € 10,00 per il tesserino con validità settimanale,
• € 30,00 per il tesserino con validità annuale,
• € 60,00 per il tesserino con validità biennale,
• € 90,00 per il tesserino con validità triennale.
Il titolo annuale ha validità per anno solare ovvero fino al 31/12 su tutto il territorio regionale, il titolo per la raccolta, ovvero la ricevuta di versamento, non avendo natura di provvedimento amministrativo, non è corredato dall’imposta di bollo e ha validità per l’intero territorio regionale.

ISTRUZIONI
Recarsi sul sito internet dell’Ente www.unionelangastigiana.at.it In evidenza o a sinistra cliccare su PAGOPA – PIEMONTEPAY https://pay.sistemapiemonte.it/epayweb e seguire le indicazioni per effettuare un pagamento spontaneo, dalla pagina dati obbligatori cercare *Ente: Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida, su *Pagamento: scegliere TESSERINO RACCOLTA FUNGHI, digitare Prosegui e completare con i dati richiesti. Alla conclusione della procedura potrai pagare direttamente online, oppure stampare l’Avviso o salvarlo sul cellulare e effettuare il pagamento alle poste, in banca o nelle ricevitorie che abbiano attivato il servizio.
La ricevuta del versamento dovrà riportare le generalità, il luogo di nascita e residenza del raccoglitore e, come causale del versamento, l’indicazione “autorizzazione raccolta funghi, anno/i …”, in assenza del versamento si è soggetti a sanzioni.

Il permesso è nominativo e valido esclusivamente per la persona indicata sul versamento e va esibito, unitamente al documento di identità, in caso di controllo, al personale preposto alla vigilanza (Guardie Provinciali, Guardie Forestali. Guardie Ecologiche Volontarie, Agenti di Polizia Locale, ecc.). È obbligatorio il possesso dell’autorizzazione alla raccolta per chiunque effettui questa attività.
La raccolta dei chiodini o famigliola buona (Armillariella mellea), dei prataioli (Agaricus campestris, Agaricus macrosporus), delle specie diverse del genere Morchella, delle gambe secche (Marasmius oreades), dell’orecchione (Pleurotus ostreatus), coprino chiomato (Coprinus comatus) e della mazza di tamburo (Macrolepiota procera) è consentita su tutto il territorio regionale senza versamento di alcun contributo.
per maggiori informazioni:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/biodiversita-aree-naturali/salvaguardia-ambientale/tutela-dei-funghi-epigei-spontanei

Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida depliant
Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida depliant

PESTE SUINA AFRICANA
Nelle zone di restrizione II, durante le attività di ricerca, le persone interessate dovranno:
a) munirsi di disinfettanti attivi nei confronti del virus della PSA e attrezzature idonee alla disinfezione di mezzi e strumentazione che dovrà avere luogo prima di addentrarsi nelle zone di ricerca dei tuberi e prima di lasciarle (nebulizzatori/diffusori risultano indispensabili);
b) indossare soprascarpe usa e getta oppure calzature facili da pulire e disinfettare prima di lasciare l’area (altamente raccomandato l’uso specifico di calzature dedicate);
c) evitare contatti diretti o indiretti con suini allevati nelle 48 ore successive all’attività di ricerca;
d) riporre eventuali indumenti monouso utilizzati (tute, calzari e guanti) in un sacco, che a sua volta dovrà essere inserito un altro involucro, e portarli via per essere smaltiti in un contenitore per rifiuti;
e) rispettare il divieto di lasciare sul campo qualsiasi residuo di materiale potenzialmente infettante, compresi alimenti portati a seguito;
f) avere cura, prima di lasciare la zona di ricerca, di pulire e disinfettare le zampe del cane/i presente/i nell’attività, utilizzando spray a base alcolica a bassa aggressività.
Tali indicazioni sono soggette a modifiche, è quindi necessario tenersi informati su eventuali variazioni.

APPROFONDIMENTI
Quando sei nel bosco non abbandonare rifiuti, rispetta la sentieristica, la segnaletica e le proprietà private, non raccogliere fiori, non distruggere i funghi che non raccogli, rispetta tutta la fauna dei boschi e se trovi dei cuccioli di animali selvatici non toccarli e lasciali dove sono: i genitori sono sicuramente nei paraggi e continuano ad accudirli, spostarli o portarli “al sicuro” significa condannarli.
Non utilizzare sacchetti o contenitori di plastica per trasportare i funghi raccolti: in tale modo non solo impedisci la diffusione delle spore ma soprattutto danneggerai le sue qualità organolettiche, compromettendone la qualità alimentare, RISPETTA SEMPRE IL BOSCO non utilizzare rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino e l’apparato radicale. Puoi raccogliere al massimo 3 kg di funghi al giorno, compresa la famigliola, non devi raccogliere esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso, perché non è distinguibile da specie simili ma velenose. Porta a casa esemplari fungini interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, pulendoli sul luogo solo sommariamente con un coltellino. È vietato andare a raccogliere funghi nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti appositamente puliti dai proprietari del terreno.
È buona norma non andare mai nel bosco da soli, ci si può perdere, si può cadere e farsi male e sono possibili anche incontri spiacevoli con animali selvatici, quindi si raccomanda sempre estrema prudenza.
Evitare di raccogliere funghi di cui non si abbia la certezza della commestibilità, in qualunque caso accertarsene e al minimo dubbio, sia per gli esemplari raccolti direttamente che per quelli ricevuti in regalo, si raccomanda di astenersi dal mangiarli e di rivolgersi al Centro di controllo micologico dell’Asl. I funghi vengono visti da micologi qualificati appartenenti al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl AT, la consulenza è gratuita ed è finalizzata a prevenire casi di intossicazione e avvelenamento.